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13 Feb
Nuovi Centri di Alta specializzazione di riferimento regionale

La Giunta regionale ha approvato le delibere che individuano come Centro di Alta specializzazione di riferimento regionale l’Immunologia dell’azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità di Novara, la Nefrologia e Dialisi e il Centro di ricerche di Immunopatologia e Documentazione su malattie rare dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.Si tratta di un primo, importante passo all’interno del percorso che potrà condurre i due ospedali al riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).«Con queste delibere - dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi - diamo una direzione chiara al percorso dei due ospedali all’interno della strategia regionale sugli Irccs. Il Piemonte parte da una condizione di ritardo rispetto ad altre Regioni, come la Lombardia, che hanno costruito nel tempo una rete articolata di Irccs pubblici e privati. Proprio per questo abbiamo scelto di governare il processo come una vera politica sanitaria regionale, non come una sommatoria di iniziative isolate. Alessandria, Torino, Orbassano, Novara: ogni candidatura si inserisce in una visione complessiva, che punta a rafforzare la qualità delle cure, la ricerca pubblica indipendente e l’attrattività del nostro sistema sanitario».La struttura di Immunologia di Novara opera con una forte impostazione trasversale, coinvolgendo più strutture aziendali e avvalendosi della collaborazione con il Centro di Ricerca Ipazia dell’Università del Piemonte orientale. Un modello che integra attività assistenziale, ricerca clinica e sperimentale, laboratori avanzati e una biobanca dedicata, elementi fondamentali per i requisiti previsti dal percorso Irccs.Il Centro del San Giovanni Bosco di Torino rappresenta un punto di riferimento di rilievo piemontese, nazionale ed europeo: è membro delle reti europee ERK-net, ERN-Reconnect e RITA-ERN, coordina la Rete interregionale per le Malattie rare del Piemonte e della Valle d’Aosta e gestisce il relativo Registro, che raccoglie oltre 50.000 pazienti. È inoltre riconosciuto come hub regionale per la Nefrologia e la Dialisi, con una casistica di elevata complessità e una forte attrattività extra-regionale. Di particolare rilievo anche l’attività formativa e di ricerca: il Centro coordina master universitari unici nel panorama nazionale ed europeo, è riconosciuto dall’Eular come membro fondatore della Rete europea dei centri per le sperimentazioni cliniche avanzate e integra in modo strutturato assistenza, ricerca e formazione.

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