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12 Jan
Busto Arsizio, nasce l’“Accademia Generale”: una scuola di formazione per sfidare il declino antropologico

BUSTO ARSIZIO (VA) – Sabato 17 gennaio, dalle ore 14:00, la Comunità Giovanile di Busto Arsizio (Vicolo Carpi 5) aprirà le porte al primo appuntamento di "Accademia Generale". Il progetto, promosso dall'ente del terzo settore Passaggio al Bosco, si configura come un ambizioso percorso di formazione metapolitica e culturale, volto a fornire strumenti concreti per interpretare la complessità della società contemporanea.
Un approccio multidisciplinare: cultura, politica e società
L’obiettivo dell'Accademia è chiaro: formare una nuova classe di operatori sociali e culturali che siano preparati a 360 gradi. Non si tratta di una semplice serie di conferenze, ma di una vera e propria scuola di formazione che punta a unire l'analisi politica alla profondità psicologica e sociologica.
A guidare questo percorso sono stati chiamati professionisti di alto profilo, capaci di offrire prospettive non convenzionali:
Roberto Giacomelli: psicoterapeuta e saggista, il cui contributo sarà fondamentale per analizzare le dinamiche del profondo e le ferite psicologiche provocate dalla "società liquida" e dallo sradicamento.
Fabrizio Fratus: sociologo noto per i suoi studi sul comunitarismo e sulla difesa delle identità, che fornirà gli strumenti per comprendere i processi di sfaldamento sociale e le modalità per ricostruire legami di prossimità.
Oltre i dogmi del presente
"Si tratta di un progetto culturale e metapolitico identitario itinerante", spiega Marco Scatarzi, Presidente di Passaggio al Bosco. "Vogliamo creare sinergie trasversali per affrontare il declino antropologico che solo nel pensiero identitario può trovare un argine concreto alla fatalità imperante".
Il percorso formativo mira a decostruire i dogmi del perbenismo progressista per proporre nuovi paradigmi che rimettano al centro l'uomo, la comunità e la nazione.

L'evento è co-organizzato con la Comunità Giovanile, realtà storica di Busto Arsizio che ha recentemente festeggiato i 36 anni di attività.
"Per noi è un vanto ospitare un evento di tale portata", sottolinea il portavoce Alessandro Bernucca. "È tempo che la gioventù faccia la sua parte, uscendo dall'isolamento della realtà virtuale per riprendersi ogni spazio sociale ed essere artefice del proprio destino da Italiani ed Europei".
L'appuntamento del 17 gennaio rappresenta dunque il primo passo di una sfida culturale che vuole unire preparazione tecnica, consapevolezza psicologica e visione politica per rispondere alla crisi di valori del nostro tempo.

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