
Il Presidente degli Stati Uniti – Trump – ha firmato un Ordine Esecutivo nel quale si dichiara che «le politiche, le pratiche e le azioni del Governo di Cuba costituiscono una minaccia insolita e straordinaria, che ha origine in tutto o in parte sostanziale al di fuori degli Stati Uniti, alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati Uniti».
Secondo la Casa Bianca, L’Avana «si allinea con – e fornisce supporto a – numerosi Paesi ostili, gruppi terroristici transnazionali e attori maligni avversi agli Stati Uniti, tra cui il governo della Federazione Russa, la Repubblica Popolare Cinese, il Governo dell’Iran, Hamas e Hezbollah».
Come è stato con il Venezuela, nei confronti di Cuba «gli Stati Uniti agiranno per proteggere la politica estera, la sicurezza nazionale e gli interessi nazionali degli Stati Uniti, anche ritenendo il regime cubano responsabile delle sue azioni e relazioni maligne».
Al momento si vuole privare l’Isola di tutti i suoi approvvigionamenti di petrolio, minacciando dazi a chiunque la rifornisca, ma in futuro – data l’incredibile aggressività dell’Amministrazione Trump – non è da escludere la possibilità di un intervento militare diretto per imporre un cambio di Governo.