
All’inaugurazione dell’anno giudiziario di Torino è stata negata la parola al Presidente della Camera Penale. La motivazione è stata la mancanza di tempo, ma all’Associazione Nazionale Magistrati, la parola è stata data. Gli avvocati penalisti, in segno di protesta, hanno lasciato la cerimonia. L’anno giudiziario non inizia sotto i migliori auspici. La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario non è proprietà privata dei magistrati, ma un appuntamento istituzionale rivolto alle istituzioni nazionali e locali, ai magistrati, agli operatori del diritto ed a tutti i cittadini.Il risultato, in un momento molto delicato con un referendum costituzionale alle porte proprio sull’organizzazione giudiziaria, è stato quello di consentire di parlare solo a chi ha rappresentato le ragioni del no.Si tratta di un fatto grave che dà la dimensione del brutto clima che si respira intorno alla consultazione. Ad ogni modo, a prescindere dalla giusta reazione della Camera Penale a cui va espressa la massima solidarietà, non si capisce a chi giovi una scelta ed una prevedibile e conseguente polemica del genere. Non certo alla Magistratura che di giorno in giorno appare sempre più arroccata in una lotta di potere fine a se stessa. Buona domenica buona settimana.