La mostra è visitabile dal 13 marzo 2026 al 12 aprile 2026 presso il Complesso Monumentale del Broletto di Novara, in Sala dell’Accademia e in Galleria Giannoni ed è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. L’esposizione, inclusa nel biglietto della Galleria Giannoni, intende porre in dialogo la contemporaneità del Gruppo Labronico con lo straordinario patrimonio conservato nei Musei Civici di Novara collezionato da Alfredo Giannoni. In occasione della 77° mostra del Gruppo Labronico in Sala dell’Accademia, l’Ufficio Musei, in accordo con l’Amministrazione Comunale, ha voluto rendere omaggio a questo gruppo di artisti esponendo alcune opere collezionate da Alfredo Giannoni afferenti alla storica e prestigiosa associazione nata a Livorno nel 1920. Una parte della mostra si svolge in Sala dell’Accademia dove sono proposte le opere dei ventotto Soci Cultori Viventi, impegnati in pittura, grafica e scultura, che rappresentano quanto di meglio viene realizzato oggi nella parte costiera della regione Toscana.

Elenco di seguito i nomi dei componenti del Gruppo Labronico che prendono parte all’esposizione: Enrico Bacci, Stefano Bottosso, Adastro Brilli, Riccardo Chirici, Deborah Ciolli, Fabrizio Giorgi, David Giroldini, Paolo Grigò, Fabio Leonardi, Massimo Lomi, Fiorenzo Luperini, Massimiliano Luschi, Marco Manzella, Giovanna Marino, Marco Meini, Roberto Pampana, Piero Pastacaldi, Piera Pieri, Stefano Pilato, Piero Rolla, Marcello Scarselli, Isabella Staino, Alessio Vaccari, Melania Vaiani, Laura Venturi, Agostino Veroni. Un’altra sezione della mostra è esposta in Galleria Giannoni. Alfredo Giannoni entra in contatto con la pittura toscana e in particolare con il Gruppo Labronico grazie a Giulio Cesare Vinzio e a Plinio Nomellini con cui instaura un rapporto di amicizia e di stima. Essi diventano i principali referenti per i contattati con i pittori di ambito toscano, con il risultato che, tra gli acquisti del collezionista novarese, cominciano a rientrare anche le opere dei pittori livornesi appartenenti al Gruppo Labronico. Gli artisti esposti sono Cafiero Filippelli, Beppe Guzzi, Giovanni Lomi, Giovanni March, Corrado Michelozzi, Renato Natali, Gino Romiti, Giulio cesare Vinzio e Giovanni Zannacchini, molti dei quali sono anche i firmatari dell’atto costitutivo dell’associazione.

La mostra in Galleria Giannoni prevede l’esposizione di dodici opere, dieci delle quali restaurate per l’occasione, solitamente conservate nei depositi museali. L’intento della mostra è quello di esporre opere solitamente non visibili nel percorso permanente della Galleria e di mostrare il risultato di questa campagna di restauri che ha reso possibile anche la scoperta di un dipinto di Giovanni March, a oggi, inedito. Inoltre permette di valorizzare anche il patrimonio già esposto nel percorso permanente, che è ricco di artisti toscani tra i quali Giulio Cesare Vinzio, Giovanni Fattori, Valmore Geminiani, Plinio Nomellini, Italo Nunes Vais e Lorenzo Viani, alcuni dei quali legati al Gruppo Labronico. I restauri sono stati autorizzati e diretti dalla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Biella Novara Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. Il restauro, eseguito da Simona Lauro con la supervisione della Funzionaria della Soprintendenza Benedetta Brison, ha permesso di eliminare le cause di degrado e di portare di nuovo alla luce la brillantezza dei colori sia dei dipinti sia delle cornici. L’inaugurazione della mostra è prevista giovedì 12 marzo 2026, alle ore 16, nel Salone Arengo, presso il Complesso Monumentale del Broletto. Ingresso gratuito.