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24 Feb
24Feb

L’analisi congiunturale elaborata dal Servizio Promozione e Informazione Economicadella Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, relativa al quarto trimestre del2025, certifica una generale e consolidata ripresa del settore manifatturiero su scalaregionale. Le evidenze empiriche delineano uno scenario di crescita a diverse velocità,dove le province di Mantova (che si posiziona al primo posto nella classifica lombarda)e Cremona (al quarto posto) esprimono una dinamica produttiva particolarmenterobusta. Tali performance contribuiscono in modo determinante al bilancio positivo delmacro-territorio analizzato. Parallelamente, la provincia di Pavia (al settimo posto alivello regionale) consolida il proprio percorso di crescita, pur con ritmi più contenuti masostenuti da un'ottima tenuta dei flussi di esportazione."Nel quarto trimestre del 2025, i tre territori di Cremona, Mantova e Pavia, mostranosegnali di ripresa, in continuità con la tendenza positiva già emersa nei precedenti mesidell’anno – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova ePavia, Gian Domenico Auricchio - Questo scenario congiunturale testimonia lastraordinaria resilienza del nostro tessuto produttivo di fronte alle complesse dinamichemacroeconomiche attuali. I dati ci restituiscono l'immagine di un'industria manifatturieracapace di consolidare le proprie posizioni, trainata sia dal recupero della domandainterna sia dall'ottima tenuta sui mercati internazionali. Occorre tuttavia mantenere altal'attenzione: se il manifatturiero guarda al 2026 con rinnovato ottimismo, il compartoartigiano esprime ancora una diffusa cautela per i mesi a venire. Come Ente Camerale,il nostro obiettivo strategico sarà accompagnare le imprese in questa fase, intensificandoil supporto all'innovazione, alla digitalizzazione e all'internazionalizzazione, affinché gliattuali segnali di ripresa si traducano in una crescita strutturale e duratura nel tempo."Il settore manifatturiero di Cremona ha archiviato il quarto trimestre 2025 registrando unincremento tendenziale della produzione pari al +3,5% rispetto all'analogo periodo del2024. Tale espansione è stata alimentata sia dal recupero degli ordinativi sul mercato (+2,4%) sia da una lieve flessione positiva di quelli esteri (+0,2%), generandouna crescita complessiva del fatturato del +3,3%. Per il primo trimestre 2026, il clima difiducia (sentiment) degli imprenditori appare pienamente positivo, con aspettative dicrescita a due cifre stimate per tutti i macro-indicatori: produzione, fatturato, domandainterna, domanda estera e livelli occupazionali.Sulla base della variazione media annua, il 2025 si chiude all'insegna della crescita perla manifattura cremonese, trainata in primis dall'ottima dinamica del mercato interno(+3,8%). Positivi tutti gli indicatori economici: avanzano gli ordinativi esteri (+2,7%), laproduzione (+2,0%) e il fatturato, che segna un +2,1%Anche il tessuto artigianale mostra un andamento favorevole, con un incrementotendenziale della produzione del +2,2%. Il traino deriva da un aumento degli ordinativitotali (+2%) e si riflette in un solido +4,1% alla voce fatturato. Più contenuta la dinamicaoccupazionale, che si ferma a un modesto 0,5%. Le prospettive a breve termine (primotrimestre 2026) restano tuttavia ancorate all'incertezza, con gli operatori che prevedonovalori in contrazione per tutti i principali indicatori di performance.La provincia di Mantova spicca per la crescita più marcata nel panorama regionale. Laproduzione industriale segna un vigoroso balzo tendenziale del +6,6%, supportato dalbuon andamento degli ordinativi interni (+2%) ed esteri (+1,1%). Ne consegue unconsolidamento del fatturato totale, in aumento del +1,2%. Guardando al primo trimestre2026, si delinea un orizzonte espansivo per produzione e occupazione, a fronte di attesedi stabilità per il fatturato e di stime in flessione per le componenti della domanda (internaed estera).Nel 2025 la manifattura mantovana registra, sulla base della variazione media annua,una solida crescita su tutti i fronti. L'anno si chiude con il fatturato in aumento del +3,7%e la produzione al +4,1%, risultati trainati dall'ottima performance dell'export (+4,3%) esostenuti dal segno più della domanda interna (+2,2%).Il comparto artigianale di Mantova registra un miglioramento generalizzato: laproduzione cresce del +3,9%, il fatturato del +4,8% e gli ordinativi totali del +2,7%. Il mercato del lavoro evidenzia invece una stabilità con tendenza al ribasso.Coerentemente con il trend regionale, le aspettative per il trimestre a venire rimangonoincerte, prefigurando segni negativi per i principali indicatori economici, seppur mitigatida un cauto ottimismo sul mantenimento dei livelli occupazionali.L'industria manifatturiera di Pavia chiude la frazione di fine anno con un incrementoproduttivo tendenziale del +2,5%. Il dato di assoluto rilievo riguarda le esportazioni: sievidenzia infatti una vera e propria impennata degli ordinativi esteri (+13,2%),accompagnata da un solido +4,1% degli ordini interni, dinamiche che spingono al rialzoil fatturato del +5,9%. Per l'inizio del 2026 domina un clima di ottimismo generale:positive le stime per produzione, occupazione e fatturato; stabili le attese sull'export,mentre si prevede un raffreddamento per la domanda domestica.Sulla base della variazione media annua il 2025 si chiude in positivo per la manifatturapavese trainata dall'ottima performance dell'export (+5,4%). A fronte di una domandainterna stabile, evidenziano una crescita sia i livelli produttivi sia il fatturato, entrambi inaumento dello 0,6%.Le imprese artigiane pavesi palesano una buona tenuta strutturale nel quarto trimestre2025, segnando un aumento tendenziale della produzione del +2,9%. I fondamentali simantengono tutti in territorio positivo: ordinativi totali (+3,9%), occupazione (+1,4%) efatturato (+0,1%). Ciononostante, prevale un sentiment di forte incertezza in vista delperiodo gennaio-marzo 2026, uniformandosi all'atteggiamento prudenziale osservato nelresto della regione.L'aggregato regionale lombardo conferma l'avvio di una fase espansiva. La produzionemanifatturiera complessiva cresce del +2,3%, di pari passo con tutti i principali indicatorieconomici: fatturato (+3,4%), ordini interni (+0,8%) e domanda estera (+3,2%).Un'analisi settoriale evidenzia come, tra ottobre e dicembre 2025, i driver di crescitaprincipali – oltre all'aggregato delle industrie "varie" – siano stati i comparti del legno-mobile e delle pelli-calzature. Per contro, continuano ad affrontare criticità congiunturalil'industria siderurgica e il settore tessile. In ottica prospettica (primo trimestre 2026), gliimprenditori lombardi del comparto industriale mostrano un sentiment positivo e in progressivo consolidamento, con particolare fiducia su produzione, fatturato, export emercato del lavoro, mentre permane prudenza sulla domanda interna.Sul versante dell'artigianato lombardo, i dati a consuntivo sono positivi: produzione a+2,2%, ordinativi totali a +1,1%, fatturato a +2,0% e una lieve crescita dell'occupazionedel +0,2%. Tale dinamica consuntiva contrasta, tuttavia, con le stime previsionali dibreve periodo, contrassegnate da un diffuso pessimismo tra gli operatori artigiani.L'unico elemento di rassicurazione riguarda i livelli occupazionali, che la maggior partedegli imprenditori confida di poter mantenere complessivamente stabili.

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