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03 Feb
03Feb

Un percorso di cittadinanza e consapevolezza che arriva fino al cuore delleistituzioni

Novara, 3 febbraio 2026 – È arrivata fino a Roma, nel prestigioso scenario della finalenazionale del programma Game UPI 2.0, promosso da UPI e finanziato dalDipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, l’esperienza dei giovanirappresentanti di istituto della Provincia di Novara, protagonisti del gruppo “GiovaniFuoriclasse”.L’iniziativa, nata nell’ambito del bando GAME UPI 2.0, ha visto il gruppo composto daNicolò Gentilcore, Edoardo Capretto, Irene Corvi e Haroon Pervaiz distinguersi, qualiportavoce, del progetto “Giovani protagonisti: che bella impresa!”, che si è concluso con larestituzione pubblica dei risultati proprio durante la finale nazionale di Game UPI 2.0 eche ha visto la partecipazione di decine di migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia diincontri, momenti di studio, riflessione e dibattito, occasioni di crescita personale e sociale,in tutta Italia.«Siamo orgogliosi del percorso e della rappresentanza della Provincia di Novara in uncontesto così significativo – dichiara il Presidente della Provincia Marco Caccia. Lapresenza dei nostri ragazzi alla finale nazionale è la dimostrazione di come, con ascolto efiducia, i giovani possano diventare protagonisti attivi del cambiamento, capaci dicostruire progetti solidi e riflessioni di ampio respiro.»Sottolinea la Consigliera delegata all’Istruzione Barbara Pace: «I nostri giovanihanno dimostrato una capacità non solo progettuale ma anche di leadership ecollaborazione, lavorando su temi di grande attualità come l’intelligenza artificiale.Portare questo contributo fino a Roma significa valorizzare il ruolo delle Province comeluoghi di formazione civica, innovazione e dialogo intergenerazionale.»Il lavoro si è sviluppato in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale,con il coordinamento scientifico della prof.ssa Erika Del Grosso, ed è stato strutturatocon un approccio innovativo e partecipato.«È importante anche il contributo dell’Università, che ha affiancato i ragazzi con serietàe competenza – aggiunge il Vicepresidente Andrea Crivelli. Il coinvolgimentodell’UPO è stato fondamentale per garantire un approccio scientifico, rigoroso maaccessibile, all’intelligenza artificiale, permettendo ai partecipanti di approfondire untema complesso in modo consapevole e responsabile.»

Il progetto “Giovani Fuoriclasse” si conferma così un’esperienza virtuosa di co-progettazione tra istituzioni, giovani e mondo accademico, capace di generare impatto eispirazione ben oltre i confini del territorio provinciale.

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