Giorgio Kienerk nasce a Firenze nel 1869. Nel 1892 si avvicina all'arte grazie alle lezioni di Adriano Cecioni, esercitandosi sia nella pittura che nella scultura. Frequenta probabilmente le lezioni alla Libera scuola di nudo all'Accademia di Belle Arti di Firenze e, nel 1886, presenta alla Promotrice di Belle Arti due sculture. In questo stesso periodo diventa allievo di Signorini. Dal 1899 partecipa regolarmente alla Biennale. Tra il 1886 e il 1919 realizza dieci taccuini di disegni; presso Signorini conosce Nomellini, con cui stringe amicizia, dedicandogli anche due dipinti, e con cui frequenta il Caffè Volturno, dove si riuniscono gli artisti della cerchia di Lega, avversati da Fattori. Con loro realizza le decorazioni del Circolo degli Artisti, sulla base degli insegnamenti di Signorini: sua è la raffigurazione dell'estate. Nel 1889 prende parte al concorso Baruzzi di Bologna, dove si ripresenta in più occasioni. Negli anni Novanta inizia la sua svolta post impressionista, indirizzandosi a divisionismo, simbolismo e Art Nouveau, e incomincia la sua attività come illustratore presso diverse riviste: particolarmente significativa la collaborazione con Mario Novaro per la realizzazione de La Riviera Ligure. Nel 1903 si trasferisce a Parigi dove è invitato al Salone di Champ de Mars e vince un concorso di manifesti artistici. Nel 1905 diventa direttore della civica Scuola di Pittura di Pavia, incarico che mantiene per trent'anni. Nel 1919 si sposa con Margherita Marcacci. Muore nel 1948 a Fauglia, dove era solito trascorrere l'estate. "Kienerk fu macchiaiolo di base ed autore di una miriade di mirabili dipinti, denotanti delicatezza di spirito e tecnica, oltre che ampia cultura; ha avuto come suo principio di vita artistica la libertà di espressione, cosa che ha significato la capacità personale di coniugare richiami al simbolismo e all'impressionismo". R. Laurenzano.#giorgiokienerk#liberty#emozioni#lagrandebellezza