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03 Feb
03Feb

drammaturgia GIORGIO GALLIONE  arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI con ALBERTO TAFURI pianoforte, MARTINO MALACRIDA batteria, PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso, MATTEO ZECCHI sassofono, GIULIO TULLIO trombone scenografie LORENZA GIOBERTI costumi ELISABETTA MENZIANI luci ANDREA VIOLATO regia GIORGIO GALLIONE

Giocare e ridere con la musica e le canzoni. Impresa facile per Elio e la sua band di giovanissimi virtuosi che, dopo il grande successo di Ci vuole orecchio, si divertono ora ad esplorare e reinventare quell’immenso repertorio seriamente comico ai confini tra canto e disincanto che, soprattutto intorno agli anni ‘60, ha percorso la musica, la canzone, il cabaret ed il teatro italiano. Da Fo a Gaber, da Jannacci a Cochi e Renato, da I Gufi a Felice Andreasi, più tantissimi altri, una generazione di artisti eccentrici e controcorrente che hanno sorpreso e divertito tutti, dagli sperimentalisti al grande pubblico reinventando un genere musicale ricco di stravaganti e divertenti “canzoni scanzonate”. È quello che questo spettacolo si propone di fare, ritrovando e rinnovando oggi quegli spunti geniali, innovativi, anticonformisti, e anche quella libertà creativa. Perché è bello essere lì “quando un musicista ride”.

 

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

 

“Quando un musicista ride” è una esplorazione giocosa e “piena di bei ragionamenti” in un mondo musicale e in un repertorio teatrale e poetico ricchissimo, ironico, inusuale e fantasioso che intorno agli anni ‘60 ha percorso la canzone, la tv, il cabaret e il teatro italiano e di cui ancora oggi si percepiscono gli echi vitali. 

C’è un filo rosso, labile ma idealmente fortissimo in quell’ondata di creatività. Una voglia e un’esigenza comune di molti artisti, musicisti e performer di rompere gli schemi, di inventare nuovi stili e forme del narrare, alla ricerca di un linguaggio più libero e originale, anticonformista, contro quella che loro stessi chiamarono “comicità vegetativa”, ormai prevedibile e piena di cliché. 

Dario Fo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Umberto Eco, Paolo Villaggio, I Gufi, Felice Andreasi e tantissimi altri che - a fianco di artisti concettuali che producevano opere come “Fiato d’artista” o “Manifesto del disimpegno” - hanno imposto, anche al grande pubblico, il loro esilarante mix di libera inventiva e di antico spirito dada. 

Una generazione di artisti seriamente comici, che hanno usato la risata, l’ironia e il nonsense come strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Un linguaggio che gode delle gioie della lingua e del pensiero, sberleffo libertario, ludica aggressione alla noia, sovversione del senso comune. Necessità di non “allevare polvere” in scena, nell’arte o nella musica, di “cantare dentro nei dischi” storie bizzarre e metafisiche, figlie di un mondo alla rovescia che riflette però la realtà, il vero. 

Chi più di Elio poteva accettare questa sfida, oggi? Un artista poliedrico e dai molti talenti che si è sempre cibato di imprevedibilità e coraggio creativo, e che dopo la felicissima esperienza di “Ci vuole orecchio” allarga e potenzia il suo sguardo su quelle che sono in fondo le sue radici espressive, anche ideali. Accompagnato da una band di musicisti proteiformi e giocosamente senza vergogna, “Quando un musicista ride” è un viaggio sorprendente e modernissimo in un mondo ancora oggi sostenuto da “un filo logico importante”.

 

 


 

 

ELIO, biografia

 

Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un'altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima.

Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, università di ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al conservatorio G. Verdi di Milano, che però G. Verdi è nato a Busseto ma non c'è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all'età di 18 anni, poi gioca a baseball nell'Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall'86 all'88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di Elio e le Storie Tese.

 


 

 

QUANDO UN MUSICISTA RIDE

 

una co-produzione                             AGIDI - International Music and Arts

 

regia e drammaturgia                        GIORGIO GALLIONE 

arrangiamenti musicali                      PAOLO SILVESTRI

 

con                                                     ELIO

 

ALBERTO TAFURI pianoforte

MARTINO MALACRIDA batteria

PIETRO MARTINELLI basso e                          contrabbasso

MATTEO ZECCHI sassofono

GIULIO TULLIO trombone

 

scenografie                                        LORENZA GIOBERTI

costumi                                              ELISABETTA MENZIANI

luci                                                     ANDREA VIOLATO

 

debutto                                              23 ottobre 2024, Bolzano, Teatro Cristallo

 

 

durata                                                80 minuti

                       



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