Tre cantieri aperti a Verbania ancora con lo strascico dei turisti di Pasqua, traffico al quale si somma quello di lavoratori e studenti. E se uno è per lavori urgenti su una perdita idrica in viale Azari a Pallanza, ben due si trovano lungo la statale 34 del Lago Maggiore, a poca distanza l'uno dall'altro, con due restringimenti. Il risultato: strade congestionate, codice e automobilisti esasperati.
Tuonano da Forza Italia a Verbania la capogruppo Mirella Cristina e il consigliere Samuele D'Alessandro: «Ma il sindaco Albertella e l'assessore competente non avevano sentito Anas per concordare e pianificare gli interventi sulla viabilità? Che come minimo significa evitare due cantieri sulla stessa strada, per altro un'arteria internazionale, a pochissimi chilometri l'uno dall'altro».
Prosegue Cristina: «Come sempre la comunicazione degli interventi arriva all'ultimo, come fossimo in una perenne fase emergenziale, farcita di mille stucchevoli scuse, per cercare di nascondersi alle responsabilità. La vera emergenza è l'incapacità di questa amministrazione su qualsiasi programmazione. Basti pensare ai lavori per la nuova rotonda alla Beata Giovannina prima annunciati in primavera, alla vigilia dell'avvio della stagione turistica e poi rimandati a dopo l'estate...troppo complicato prevedere prima i disagi sul massiccio traffico estivo. Il tutto, ribadiamo, per un'opera inutile e dai costi esorbitanti".
Alla luce della cronica incapacità di programmazione e dialogo con Anas dell'amministrazione Albertella, Cristina e D'Alessandro esprimo preoccupazione anche per i prossimi flussi turistici in arrivo, «Ricordiamo da fine aprile ai primi di giugno le festività italiane e quelle religiose svizzere con diversi ponti, auspichiamo di non ritrovarci in nuove fasi emergenziali annunciate su Facebook la sera prima; ricordiamo che ci sono anche i verbanesi e gli abitanti del Vco che hanno il diritto di sapere con congruo anticipo (già perché gli abitanti del VCO a differenza dell'amministrazione del capoluogo si sanno organizzare) e di non essere perennemente in balia del caos cantieri».