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04 Jun
04Jun

Il prossimo Assegnati i premi alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie superiori della provincia di Alessandria nell'ambito del “Festival Diffuso della Sostenibilità”quest'anno.

Venerdì 29 maggio, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del  concorso “Adotta una Terra Rara”  , rivolto alle scuole secondarie superiori della provincia di Alessandria. Promosso dal  gruppo chimico del DISIT  , l'evento è stato organizzato con il supporto dell'  Associazione “Orizzonti Verdi” ETS   e inserito nell'ambito del  Festival Diffuso della Sostenibilità  2026  , dedicato ai temi di Ambiente, Sostenibilità, Salute & Alimentazione. Il progetto ha avuto come obiettivo l'approfondimento delle  terre rare  , un gruppo di elementi chimici oggi cruciali per lo sviluppo delle nuove tecnologie, ma che presentano anche problematiche significative legate a estrazione, lavorazione, riciclo e impatto geopolitico. Il percorso è partito a novembre 2025 con un seminario di approfondimento presentato dal professor  Mauro Botta  . Da quel momento, i giovani partecipanti si sono sfidati nella realizzazione di elaborati originali, sviluppati interamente a mano o con tecniche digitali (evitando l'uso di intelligenza artificiale), spaziando da presentazioni poster, esposizioni con slide, brevi video o podcast, fino a vere e proprie escape room a tema scientifico.

In totale sono stati valutati 30 progetti , presentati da 83 studenti provenienti da cinque istituti superiori del territorio: IIS Cellini di Valenza, IIS Ciampini di Novi Ligure, ITIS Volta di Alessandria, ITIS Montalcini di Acqui Terme, IIS Marconi di Tortona. A valutare i lavori è stata una commissione esaminatrice composta dai docenti di chimica del Dipartimento e dal dottor Paolo Lodici di “Orizzonti Verdi”, sulla base di quattro criteri: originalità, rigore scientifico, tecnica creativa impiegata e chiarezza espositiva. I principali riconoscimenti sono stati così assegnati: 

  • 1° classificato: Bianca Libralesso, Giorgia Naccarato e Zoe Torriero dell'Istituto Superiore Cellini di Valenza, con un lavoro dedicato all'elemento Lutezio (Lu).
  • 2° classificato: Cecilia Fraguglia e Sara Zanella dell'IIS Guglielmo Marconi di Tortona, premiate per il loro progetto sull'Europio (Eu).
  • 3° classificato: Alessia Ponzano ed Edna Sofia Morales Avendano dell'ITIS Alessandro Volta di Alessandria, che hanno approfondito le complessità scientifiche del Promezio (Pm).
  • Premio Speciale per la Miglior Tecnica Creativa: assegnato al gruppo dell'Istituto Cellini di Valenza composto da Diana Abreu Montero, Emanuele Pinna e Liam Petrozzi, per il loro elaborato incentrato sull'Ittrio (Y).

 Il comitato organizzativo del contest, guidato dai professori Chiara Bisio, Fabio Carniato e Mauro Botta, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione e l’entusiasmo dimostrati. Il professor Botta ha commentato: «Desideriamo ringraziare calorosamente tutte le studentesse e gli studenti, i loro docenti e i dirigenti scolastici per aver partecipato così numerosi e con grande entusiasmo a questo importante evento. Un ringraziamento speciale va inoltre ai colleghi del gruppo chimico e al personale tecnico-amministrativo del DISIT, all’associazione Orizzonti Verdi e Radio Gold, sponsor dell’evento». Anche Ivana Stefani, presidente dell’Associazione Orizzonti Verdi ETS, ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Il contest “Adotta una Terra Rara” rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare le giovani generazioni alla cultura scientifica e, in particolare, alla chimica, utilizzando linguaggi moderni e vicini al loro mondo. Le Terre Rare sono il motore silenzioso delle nostre tecnologie quotidiane, della transizione ecologica e della medicina del futuro; tuttavia, la loro gestione porta con sé sfide geopolitiche e ambientali cruciali che non possiamo più ignorare. Con questa iniziativa, lanciata dal gruppo chimico del DISIT dell’Università del Piemonte Orientale, non vogliamo solo trasmettere nozioni, ma stimolare il pensiero critico e la creatività dei ragazzi. Chiedere alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di esplorare questi elementi — che sia attraverso un podcast, un video o un’escape room — significa renderli protagonisti attivi della ricerca di soluzioni sostenibili per il domani».

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