Situazioni di emergenza abitativa e soluzioni momentanee a favore di persone e famiglie bisognose di sostegno e aiuto: la consapevolezza del problema e la possibilità di assicurare assistenza in modo organico a livello territoriale grazie a competenze e all'esperienza sono alla base del protocollo di durata quinquennale per dare vita a un Centro servizi e “Stazione di Fermo posta” per l'housing sociale. L'importante iniziativa è stata sottoscritta dal Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell'Ovest Ticino che ha coinvolto nel progetto il Comune, la Parrocchia Natività di Maria Vergine e l'associazione “Vo.Ce. odv” di Cerano e il Comune, la Parrocchia Santa Maria Assunta e il Comitato della Croce rossa di Trecate. SOSTEGNO ALLE FRAGILITA' E PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TERRITORIO <<Gli obiettivi che ci prefiggiamo - sottolineano il presidente del Cisa Ovest-Ticino Carla Zucco con il Direttore Valentina Bertone e il vicedirettore e responsabile dell'Area Adulti, minori e famiglie del Consorzio Anna Caprino – sono la creazione di un punto unitario di accoglienza, accesso e fornitura di servizi riconoscibili a livello territoriale dalle persone in condizioni di bisogno. Il Centro servizi deve essere un punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno a disposizione di tutta la cittadinanza del territorio consortile>>. Il Centro servizi – “Stazione di Fermo posta” ha sede a Cerano in via Borghetto n.° 9 in uno stabile di proprietà del Comune. Vi potranno accedere, su appuntamento, persone in condizione di povertà oa rischio di diventarle, comprese quelle in condizioni di marginalità estrema e senza dimora. Qui verrà erogata una serie di servizi dall'igiene personale (inclusa la lavanderia), al deposito bagagli temporaneo, alla distribuzione di beni essenziali (viveri e indumenti), ma saranno fornite anche consulenze per quanto riguarda la mediazione linguistica e culturale, l'orientamento al lavoro, una Banca del tempo in accordo con il Comune di provenienza. In caso di estrema emergenza (e previa valutazione a cura dell'equipe di progettazione) sarà inoltre assicurata anche una limitata accoglienza notturna. Il tutto ruota intorno alla persona e alla specifica situazione di fragilità. L'ITER DEL PROTOCOLLO Per raggiungere questo risultato, i vari soggetti coinvolti sono al lavoro dal post pandemia, quando il problema dell'emergenza abitativa e quello dell'aumento delle nuove povertà si sono acuiti particolarmente, determinando da parte di Enti e Istituzioni la necessità di un lavoro di rete che potesse dare risposte concrete, rapide e ben strutturate. <<Nel 2022 – ricordano il presidente, il direttore e il vicedirettore del Consorzio - il Cisa Ovest Ticino ha dato la propria adesione alla presentazione della manifestazione di interesse di proposte progettuali previste dal Piano operativo attuativo della missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza per quanto riguarda l'investimento sulla linea di attività a favore della povertà estrema “Housing first” e dei relativi “Stazioni di Fermo posta” e Centro servizi da parte del Comune di Novara, Ente capofila. A ciò è seguita la fase di co-programmazione con il reperimento di risorse territoriali da destinare alla realizzazione della progettazione specifica, le analisi dei bisogni del territorio e una serie di incontri periodici di co-programmazione tra associazioni del Terzo Settore della provincia di Novara che hanno aderito alla manifestazione di interesse insieme con il Comune di Novara, il Cisas di Castelletto Sopra Ticino, il Cisas di Borgomanero e il Cisa Ovest Ticino. Questi organismi hanno stilato un documento condiviso di linee guida. A conclusione dell'iter il Comune di Cerano ha messo a disposizione l'appartamento comunale in via Borghetto n. 9 per offrire accoglienza notturna in emergenza, obiettivo che è stato inoltre integrato con ulteriori servizi come assistenza sanitaria, ristorazione, orientamento al lavoro, distribuzione di beni alimentari>>. Nell'aprile dello scorso anno si è dato quindi avvio alla manifestazione di interesse per la coprogettazione che, con il Cisa Ovest Ticino, coinvolge le Parrocchie di Cerano e Trecate, i volontari dell'associazione “Vo.ce.odv” e quelli del Comitato trecatese della Cri. <<Nei mesi successivi – proseguono Zucco, Bertone e Caprino – questi soggetti hanno lavorato analizzando i bisogni emersi dalle persone interessate dalla “Stazione di posta”, che è stata gestita finora con una “Stazione di posta ponte” dalla Parrocchia di Cerano nell'appartamento di via Borghetto>>. Il protocollo siglato prevede inoltre <<la costituzione di un Centro servizi “leggero” per la presa in carico e l'offerta di un percorso partecipazione di accompagnamento funzionale allo stato di salute sociale della persona e delle famiglie che si trovano o rischino di trovarsi in condizioni di grave deprivazione. Il Centro servizi – aggiungono Zucco, Bertone e Caprino - offre attività di presidio sociale e accompagnamento per persone in condizione di difficoltà materiale, di marginalità anche estrema e senza dimora facilitando l'accesso alla intera rete dei Servizi sociali, all'orientamento e alla presa in carico da parte del Servizio sociale e,allo stesso tempo offrendo alcuni servizi essenziali a bassa soglia per la cura della persona e beni di prima necessità>>.

COMPITI, RUOLI, GESTIONE DEL SERVIZIO Alla gestione del servizio parteciperà un gruppo operativo con propri rappresentanti, che condivideranno compiti di promozione, programmazione, organizzazione e monitoraggio delle attività del Centro, <<insieme con l’individuazione di strategie di emersione del fenomeno. Ogni partner – precisano il presidente, il direttore e il vicedirettore del Cisa Ovest Ticino- dovrà nominare un rappresentante operativo per gli incontri organizzativi, mettendo a disposizione le attività degli sportelli di già esistenti sul territorio e a mantenendo la loro funzionalità a favore dei cittadini residenti nello stesso territorio. Fondamentale, in questo senso, sarà la collaborazione con i servizi territoriali insieme con l’attuazione di azioni mirate alla prevenzione e alla sensibilizzazione da avviare con le Amministrazioni del territorio del Cisa Ovest Ticino rispetto al problema abitativo. Si provvederà inoltre a mettere a disposizione le risorse già attive per favorire l'inserimento lavorativo, la formazione e l'autonomia abitativa insieme con le azioni a favore delle persone coinvolte per eventuali progetti finanziati da Enti pubblici e privati>>. Il Cisa Ovest Ticino metterà inoltre a disposizione un servizio di front office e di sportello di orientamento, prendendo in carico i soggetti e indirizzandoli al Servizio sociale professionale e a specialisti, fornendo consulenza legale. Ulteriore e concreta agevolazione è rappresentata dall’eventuale supporto del servizio lavanderia erogato dalla Rsa “Besozzi” di Cerano, gestita dal Consorzio. Oltre all’appartamento, il Comune di Cerano contribuirà alle spese delle utenze e gestirà apertura e chiavi per l’accesso alla “Stazione di posta”, rendendo inoltre disponibili gli spazi per gli incontri operativi e di progettazione. La Parrocchia di Cerano metterà dal canto suo a disposizione beni di prima necessità e fornirà supporto nella gestione della “Stazione di Posta” con il coinvolgimento di persone del mondo del volontariato locale disponibili alla collaborazione. I volontari dell’associazione “Vo.Ce. odv” si occuperanno dell’accompagnamento per l’accesso alla “Stazione di posta”. Il Comitato della Cri di Trecate metterà a sua volta a disposizione beni di prima necessità e indispensabili per l’igiene personale. La Parrocchia di Trecate interverrà fornendo beni di prima necessità e pasti caldi nei giorni di apertura del “Pane Quotidiano” di Trecate. ZUCCO, BERTONE, CAPRINO E BELTRAME: <<LA COLLABORAZIONE TRA ENTI E ISTITUZIONI TERRITORIALI ALLA BASE DI AZIONI DI SOLIDARIETA’ CONCRETE E STRUTTURATE>> <<Si tratta – rimarcano Zucco, Bertone e Caprino insieme con Lido Beltrame, presidente dell’Assemblea dei sindaci del Cisa Ovest Ticino – di un servizio al quale fanno da corollario azioni molto concrete. Questo progetto nasce da un lungo percorso di ascolto, programmazione condivisa e collaborazione tra Enti pubblici, Parrocchie, associazioni e volontariato, che hanno saputo mettere a disposizione le proprie competenze, risorse ed esperienze per costruire una forma di assistenza e sostegno realmente vicina ai bisogni delle persone. La “Stazione di Fermo posta” e il Centro servizi rappresentano non soltanto un luogo fisico di accoglienza, ma soprattutto uno strumento per accompagnare le persone verso percorsi di autonomia, inclusione e recupero della propria dignità. L’obiettivo, infatti, non è solo quello di limitarsi a gestire la situazione di emergenza, ma creare opportunità concrete di orientamento, sostegno e reinserimento sociale. Desideriamo ringraziare tutti i partner che hanno creduto in questa iniziativa e che contribuiranno quotidianamente alla sua realizzazione: solo attraverso una rete territoriale forte, coesa e responsabile è possibile affrontare fenomeni complessi come la povertà e l’emergenza abitativa. Questo progetto testimonia come la collaborazione tra istituzioni e comunità possa trasformarsi in un aiuto reale, strutturato e tangibile per chi si trova in difficoltà, rafforzando al tempo stesso il senso di solidarietà e di coesione del nostro territorio>>. L’ASSESSORE DEL COMUNE DI CERANO AINA: <<NULLA RIPAGA PIU’ DELLA LUCE CHE SI RIACCENDE IN QUANTI POSSONO TORNARE A SPERARE NEL FUTURO>> Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Cerano Monica Aina sottolinea che <<negli ultimi anni il Comune di Cerano ha costruito una rete di interventi che integra servizi pubblici, Terzo Settore e volontariato: il pronto intervento sociale, i tre appartamenti di via Borghetto di proprietà comunale, case per i progetti di housing temporaneo, la distribuzione di beni alimentari e i tirocini di inclusione lavorativa. La “Stazione di Fermo posta” nasce come evoluzione naturale di questo sistema, per garantire una presa in carico coordinata e continuativa delle persone più vulnerabili, fornendo percorsi personalizzati per favorire l’autonomia e il reinserimento sociale, contrasto alla povertà alimentare e attività dedicate alle persone senza fissa dimora strumenti essenziali per contrastare l’esclusione sociale e restituire dignità alle persone più vulnerabili garantendone l’accesso ai servizi essenziali. Siamo l’unico centro dell’Ovest Ticino che ospita una realtà di questo tipo che nasce dal costante lavoro di rete al quale ho contribuito come assessore ai Servizi sociali. L’attenzione rivolta alle fasce più deboli da parte della nostra comunità è sempre stata molto alta, con un impegno mio e di altri importantissimi soggetti in termini di costanza, empatia, sensibilità e capacità di ascolto degli utenti. Nulla ripaga di più della luce che si riaccende negli occhi di chi si rivolge a noi per essere accolto e ascoltato e riguadagnare speranza e fiducia nel futuro>>. IL PARROCO DI CERANO DON BORELLA: <<FONDAMENTALE IL SOSTEGNO IMMEDIATO, MA ANCHE LE AZIONI PER INTEGRAZIONE E REINSERIEMNTO SOCIALE>> Don Egidio Borella, parroco di Cerano, esprime grande soddisfazione <<per un risultato che ci consentirà di gestire con sensibilità e al meglio le esigenze degli utenti, il numero dei quali, come noto, è purtroppo in crescita. In questi anni i nostri volontari del Gruppo parrocchiale Caritas, grazie anche il sostegno di parrocchiani che non sono mai stati indifferenti rispetto alle situazioni di povertà e necessità, hanno lavorato costantemente a questo genere di obiettivo. Oggi, grazie alla sigla del Protocollo, alla condivisione, al confronto e alla sintonia di più soggetti, siamo in grado di operare ancora meglio non solo per mettere in campo attività di sostegno immediato, ma anche per programmare interventi e percorsi mirati fondamentali per favorire l’integrazione e il reinserimento sociale di quanti si rivolgeranno al Centro servizi>>. GIULIANI: <<A DISPOSIZIONE DEL TERRITORIO L’ESPERIENZA DEI VOLONTARI DI VO.CE.>> Il presidente dell’associazione “Vo.Ce.” Antonio Giuliani ha ricordato che <<al progetto "Stazione di Fermo Posta" la nostra associazione ha dato la propria adesione mettendo a disposizione del territorio l’esperienza dei propri volontari e i mezzi per effettuare i trasporti dei gli utenti che dovranno accedere ai servizi della “Stazione di Fermo posta”. La nostra attività si espliciterà sulla base delle esigenze che emergeranno e che verranno coordinate dal Cisa Ovest Ticino>>. DON SOZZI: <<ADESIONE DELLA PARROCHIA DI TRECATE A UN LAVORO DI RETE ORGANICO E STRUTTURATO>> Il viceparroco di Trecate don Massimo Sozzi, referente della Caritas trecatese, rimarca <<l’importanza di un lavoro di rete al quale la nostra Parrocchia ha creduto e che ci ha visti tra le parti attive per coordinare un’attività necessaria e che ha bisogno di risposte immediate. Fondamentale è stata la collaborazione tra i vari soggetti, che, grazie al confronto e all’ascolto, sono riusciti a strutturare vari servizi, mettendo a disposizione, in modo organico e strutturato, competenze e risorse per il sostegno rispetto alle situazioni di difficoltà già emerse e che sono destinate a emergere ulteriormente in futuro>>. DELPONTE: <<PER IL COMITATO CRI TRECATE UN MOTIVO D’ORGOGLIO CHE CI CONSENTE DI SOSTENERE CHI E’ IN DIFFICOLTA’>> Il vicepresidente del Comitato della Croce rossa di Trecate Matteo Delponte ha rimarcato che <<l’adesione al Protocollo rappresenta motivo di orgoglio. Da sempre l'obiettivo fondamentale della Croce rossa italiana è aiutare gli altri e intervenire in modo tempestivo e concreto sui bisogni del territorio. Questa “Stazione di Fermo posta” risponde esattamente a questa missione, offrendo un punto di riferimento e un presidio sociale per le persone e le famiglie che si trovano in condizioni di grave deprivazione. Questo progetto non sarebbe stato possibile senza un autentico e solido lavoro in rete. La collaborazione stretta con con il Cisa Ovest Ticino, con il Comune di Cerano e Parrocchie di Cerano e Trecate e l'associazione “Vo.Ce.” dimostra che, unendo le forze e mettendo a sistema le rispettive competenze, si può fare la differenza nel contrasto all'emarginazione. Il mio ringraziamento più grande va alla nostra Area Sociale e, in modo particolare, alla nostra volontaria Adriana Guaglio, che ha partecipato con costanza, dedizione e professionalità a tutte le riunioni organizzative e ai tavoli di co-progettazione. E grazie all'impegno di persone come Adriana che la Croce Rossa riesce a tradurre i propri ideali in azioni concrete a favore della comunità. In relazione ai servizi previsti dal progetto la Croce rossa metterà a disposizione della rete e dell'utenza la fornitura di beni di prima necessita e di igiene personale>>.