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08 Jun
08Jun

                                                          SANGUE E ORO                        

 Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secoloSala dell’Accademia del Broletto – Novara 1428 giugno 2026

                                                           PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA                         La mostra Sangue e Oro. Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico, documentario e devozionale custodito dalla Confraternita di San Giovanni Battista Decollato ad fontes e di approfondire il ruolo svolto dalla figura del Battista nella storia religiosa e culturale del territorio.                         L’esposizione si inserisce nel contesto delle celebrazioni della Natività di San Giovanni Battista e proponeun percorso che attraversa oltre quattro secoli di storia dell’arte e della devozione, mettendo in dialogo dipinti, documenti e testimonianze che consentono di ripercorrere l’evoluzione del culto del Precursoretra XVI e XX secolo.                         Profeta, precursore e martire, Giovanni Battista occupa una posizione centrale nella tradizione cristiana. La sua figura ha generato nel corso dei secoli una straordinaria produzione iconografica, capace di esprimere temi fondamentali della fede cristiana quali la conversione, la testimonianza, il sacrificio el’attesa della salvezza.                         La mostra prende avvio da questo patrimonio figurativo per proporre una riflessione più ampia sul significato delle immagini sacre e sul loro ruolo nella vita delle comunità che le hanno commissionate, custodite e tramandate.
Cuore del percorso è il ciclo seicentesco dedicato alla vita del Battista, recentemente restaurato e presentato per la prima volta come insieme unitario. Attorno a esso si sviluppano approfondimenti dedicati al tema della Decollazione, alle raffigurazioni della testa del santo e alla diffusione della sua immagine nella devozione privata e confraternale.
                         Particolare attenzione è riservata alla tavola della Decollazione conservata a Palestro, realizzata nel 1597 e collocata nella chiesa della Confraternita nel 1627. Per ragioni conservative l’opera non è statatrasferita, ma è presente in mostra attraverso riproduzioni e apparati di approfondimento che consentono di evidenziarne le relazioni iconografiche con la grande tela conservata dalla Confraternita novarese.                         Accanto alle opere pittoriche trovano spazio documenti, oggetti e testimonianze che permettono di ricostruire il contesto storico e devozionale nel quale queste immagini sono nate e hanno continuato a vivere. La mostra non intende infatti limitarsi alla presentazione delle opere, ma propone una lettura che mette in relazione arte, culto, memoria e ricerca.                                                                                             1                                                                                                                                 ________________________________________________                         L’esposizione rappresenta inoltre il punto di arrivo di un percorso di studio che ha coinvolto fontidocumentarie, restauri e approfondimenti storico-artistici, contribuendo a una migliore conoscenza del patrimonio custodito dalla Confraternita e del ruolo che esso ha svolto nella storia religiosa del territorio. In questa prospettiva, Sangue e Oro si configura come un progetto di valorizzazione e ricerca che invita a considerare il patrimonio culturale non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento di conoscenza e occasione di dialogo tra le generazioni.                         Le opere qui riunite raccontano una storia che attraversa i secoli, una storia fatta di fede, arte, committenza e devozione, che continua ancora oggi a offrire nuove prospettive di lettura sulla figura di San Giovanni Battista e sulla memoria delle comunità che ne hanno custodito il culto.                         SANGUE E ORO                         Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo
Sede: S
ala dell’Accademia del Broletto Via Fratelli Rosselli 20 Novara
Periodo di apertura: 1428 giugno 2026
Inaugurazione: 13 giugno 2026 Ore 17.00
Promotore: Confraternita di San Giovanni Battista Decollato ad fontes
Curatori: Francesca Bergamaschi Marco Boggio
Catalogo: Sangue e Oro. Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo
Patrocini: Comune di Novara; Provincia di Novara; Comune di Oleggio; Museo Civico Archeologico
Etnografico “C.G. Fanchini” di Oleggio; Lions Club Novara Host; Rotary Club Novara; Diocesi di Novara; Arcidiocesi di Vercelli
Assicurazione Reale Mutua Assicurazioni - Biella
Tipologia Mostra storico-artistica e documentaria
                                                                                             2                                                                                                                                 ________________________________________________                         COMUNICATO STAMPA                         Al Broletto di Novara la mostra
Sangue e Oro. Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo
Dal 14 al 28 giugno 2026 la Sala dell’Accademia del Broletto di Novara ospiterà la mostra Sangue e Oro.Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo, promossa dalla Confraternita di San Giovanni Battista Decollato ad fontes                         L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico, documentario e devozionalecustodito dalla Confraternita e di approfondire il ruolo svolto dalla figura di San Giovanni Battista nella storia religiosa e culturale del territorio.
La scelta del periodo espositivo si collega alla celebrazione della Natività di San Giovanni Battista, che la Chiesa ricorda il 24 giugno. In questo contesto la mostra propone un percorso che attraversa oltre quattro
secoli di storia dell’arte e della devozione, mettendo in dialogo opere provenienti dalla Confraternita, daedifici di culto e da collezioni private.                         Fulcro dell’esposizione è il ciclo seicentesco dedicato alla vita del Battista, recentemente restaurato e presentato per la prima volta come insieme unitario. Le opere illustrano i principali episodi della vicenda evangelica del santo, dalla nascita alla predicazione, dal Battesimo di Cristo fino al martirio.
Particolare rilievo assume il tema della Decollazione, episodio centrale della spiritualità confraternale. La grande tela conservata dalla Confraternita viene posta in dialogo con la tavola della Decollazione conservata a Palestro, realizzata nel 1597 e collocata nella chiesa confraternale nel 1627. Per motivi
conservativi l’opera non è stata trasferita, ma è documentata in mostra attraverso riproduzioni e apparatidi approfondimento che consentono di evidenziarne le relazioni iconografiche e devozionali.                         Uno dei nuclei più originali del percorso è dedicato alle raffigurazioni della testa del Battista, immagini che conobbero una significativa diffusione tra Cinquecento e Seicento e che testimoniano il profondo rapporto tra arte, devozione privata e religiosità popolare.
Accanto alle opere seicentesche trovano spazio dipinti di epoca successiva, tra cui la Salomè con la testa di San Giovanni Battista di Paolo Bruni, significativa testimonianza della persistenza del tema iconografico del Battista tra Otto e Novecento.
                         La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico che raccoglie contributi dedicati alla storia della Confraternita, al culto del Battista e alle opere esposte.
Più che una semplice esposizione di opere d’arte, Sangue e Oro si propone come un progetto divalorizzazione e ricerca che restituisce al pubblico una parte significativa del patrimonio storico e culturale custodito dalla Confraternita e ne approfondisce il significato attraverso il dialogo tra immagini, documenti e memoria.                                                                                             3                                                                                                                                 ________________________________________________                         PERCHÉ QUESTA MOSTRA?                         Sangue e Oro. Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolonasce dal desiderio di approfondire e valorizzare il patrimonio artistico e documentario legato alla figura di San Giovanni Battista, una delle presenze più significative della tradizione religiosa occidentale.
L’esposizione non si propone soltanto di presentare una selezione di opere d’arte, ma di ricostruire ilrapporto tra immagine, devozione e memoria attraverso testimonianze che documentano oltre quattro secoli di storia del culto del Battista.                         La mostra prende forma a partire da opere conservate dalla Confraternita, da edifici di culto e da collezioni private, riunite in un percorso che mette in dialogo differenti modalità di rappresentazione del santo e differenti forme di devozione.
Particolare attenzione è dedicata alla fortuna iconografica della Decollazione e della testa del Battista, temi che hanno conosciuto una straordinaria diffusione nella produzione artistica tra Cinquecento e Seicento e che consentono di riflettere sul significato della testimonianza, del martirio e della devozione privata.
                         Il percorso espositivo è accompagnato da un lavoro di ricerca che ha coinvolto lo studio delle opere, delle fonti storiche e della documentazione conservata dalla Confraternita. In questo senso la mostrarappresenta anche un’occasione per condividere con il pubblico i risultati di un’indagine ancora aperta,che continua a offrire nuove prospettive di lettura sul patrimonio artistico e devozionale del territorio. Attraverso opere, documenti e apparati di approfondimento, Sangue e Oro intende contribuire allaconoscenza e alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene non soltanto alla storia dell’arte, maanche alla memoria culturale delle comunità che lo hanno prodotto, custodito e tramandato.                         LE NOVITÀ DELLA MOSTRA                         Un patrimonio restituito alla comunità                         Sangue e Oro offre l’opportunità di conoscere opere, documenti e testimonianze normalmente conservati all’interno della chiesa di San Giovanni Battista ad fontes, negli archivi della Confraternita e in collezioni private.
La mostra rende accessibile un patrimonio che per secoli è stato custodito e tramandato dalla Confraternita, consentendo al pubblico di riscoprirne il valore storico, artistico e devozionale.
                         Una presenza attestata dal 1260                         La prima attestazione documentaria della Confraternita risale al 1260. Attraverso opere, documenti e apparati di approfondimento, il percorso espositivo consente di leggere una parte significativa della storia religiosa e sociale di Novara, mettendo in evidenza il ruolo svolto dalla Confraternita nella conservazione del patrimonio artistico e nella promozione della devozione legata a San Giovanni Battista.                         Il ciclo seicentesco della Vita del Battista                         Cuore della mostra è il ciclo seicentesco dedicato alla vita di San Giovanni Battista. Le tele vengonopresentate per la prima volta come insieme unitario all’interno di un progetto di studio e valorizzazioneche ne mette in evidenza la coerenza iconografica e il significato devozionale.                                                                                             4                                                                                                                                 ________________________________________________                         Il visitatore ha così la possibilità di leggere le singole opere non come episodi isolati, ma come parti di un programma figurativo organico dedicato alla figura del Precursore.                         Il confronto tra Novara e Palestro                         Uno degli aspetti più interessanti del percorso riguarda il confronto tra la grande Decollazione conservatadalla Confraternita e la tavola della Decollazione conservata a Palestro. Quest’ultima, realizzata nel 1597e collocata nella chiesa confraternale nel 1627, è presente in mostra attraverso riproduzioni e apparatidi approfondimento che consentono di evidenziarne le relazioni iconografiche con l’opera novarese.                         Il confronto apre nuove prospettive di ricerca sui rapporti tra committenza, modelli figurativi e pratichedevozionali nell’area lombardo-piemontese tra XVI e XVII secolo.                         Le Teste del Battista                         Uno dei nuclei più originali della mostra è dedicato alle raffigurazioni della testa del Battista. Le opere esposte documentano la fortuna di un soggetto che, soprattutto tra Cinquecento e Seicento, trovò ampia diffusione nella devozione privata e confraternale.
Attraverso il confronto tra differenti interpretazioni figurative, il visitatore può cogliere l’evoluzione di un’immagine che non rappresenta il trionfo sul nemico, ma la memoria del martirio e la testimonianza della verità evangelica.                         Arte e devozione                         La mostra restituisce alle opere il loro contesto originario. I dipinti esposti non nacquero infatti come semplici oggetti artistici, ma come strumenti di preghiera, meditazione e devozione.
Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra immagine sacra e religiosità popolare, mettendo in evidenza come alcune raffigurazioni del Battista fossero considerate immagini cui la tradizione attribuiva particolari capacità protettive e intercessorie.
                         Una mostra che nasce dalla ricerca                         Sangue e Oro è accompagnata da un catalogo scientifico che raccoglie contributi dedicati alla storia della Confraternita, al culto del Battista e alle opere esposte.
L’esposizione rappresenta il punto di arrivo di un percorso di studio e, allo stesso tempo, un punto di partenza per ulteriori approfondimenti.                         Alcune questioni restano aperte e costituiscono un invito alla ricerca, nel rispetto di un metodo che privilegia la documentazione e il confronto critico rispetto alle attribuzioni o alle interpretazioni non sufficientemente dimostrate.                         L’ARCHITETTURA CULTURALE DELLA MOSTRA                         Sangue e Oro non è soltanto una mostra dedicata a San Giovanni Battista. È il racconto di una storia documentata dal 1260, nella quale fede, arte, devozione e memoria collettiva si intrecciano attraverso il patrimonio custodito dalla Confraternita.
Il percorso espositivo si sviluppa su quattro livelli strettamente connessi tra loro.
                                                                                             5                                                                                                                                 ________________________________________________                         Il primo è rappresentato dalla storia della Confraternita, documentata a partire dal 1260 e ancora oggi impegnata nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio.
Il secondo riguarda il culto di San Giovanni Battista, figura centrale della tradizione cristiana quale precursore di Cristo, profeta e martire.
                         Il terzo livello è costituito dalle immagini. Il ciclo seicentesco dedicato alla vita del santo, la Decollazione, le Teste del Battista, la Salomè di Paolo Bruni e le altre opere presenti in mostra documentano la ricchezza e la varietà delle interpretazioni figurative elaborate tra XVI e XX secolo.
Il quarto livello è quello della ricerca. Restauri, studi storico-artistici, confronti iconografici e approfondimenti documentari hanno consentito di rileggere opere già note e di proporre nuove prospettive interpretative.
                         In questa prospettiva, la mostra si propone come un progetto di valorizzazione che va oltre la sempliceesposizione di opere d’arte e invita a riflettere sul modo in cui una comunità ha costruito, custodito etramandato la propria memoria attraverso il patrimonio culturale.                         IL PERCORSO ESPOSITIVO                         La vita del Battista                         Il primo nucleo della mostra è dedicato ai principali episodi della vita di San Giovanni Battista narrati nei Vangeli. Fulcro di questa sezione è il ciclo seicentesco composto da otto tele che illustrano i momenti fondamentali della vicenda del santo: dalla Natività alla permanenza nel deserto, dalla predicazione al Battesimo di Cristo, fino agli eventi che conducono al martirio.                         Presentate per la prima volta all’interno di un progetto unitario di studio e valorizzazione, le opereconsentono di ricostruire il programma iconografico originario e la funzione devozionale per la quale furono realizzate.                         La Decollazione                         La seconda sezione approfondisce il tema del martirio del Battista, evento centrale della sua vicenda umana e spirituale.
Particolare attenzione è dedicata al confronto tra la grande tela conservata dalla Confraternita e la tavola della Decollazione conservata a Palestro, realizzata nel 1597 e collocata nella chiesa confraternale nel 1627.
Il dialogo tra le due opere offre l’occasione per riflettere sulla circolazione dei modelli figurativi edelle pratiche devozionali tra area lombarda e piemontese.                         Le Teste del Battista                         Uno dei nuclei più originali della mostra è dedicato alle raffigurazioni della testa del Battista. Le opere esposte documentano la fortuna di un soggetto che occupa una posizione peculiare nella tradizione iconografica cristiana e consentono di approfondire il rapporto tra immagine, devozione privata e meditazione sul martirio.                         Documenti, devozione e memoria                                                                                             6                                                                                                                                 ________________________________________________                         L’ultima sezione raccoglie documenti storici, oggetti confraternali e materiali d’archivio che permettonodi contestualizzare le opere esposte e di ricostruire alcuni aspetti della storia del culto del Battista e della Confraternita.                         LA CONFRATERNITA E IL PROGETTO                         La mostra Sangue e Oro. Iconografia e culto del Battista tra XVI e XX secolo rappresenta una delle più recenti iniziative promosse dalla Confraternita di San Giovanni Battista Decollato ad fontes nell’ambitodelle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e devozionale.                         Documentata fin dal 1260, la Confraternita costituisce una delle più antiche istituzioni religiose della città di Novara. Nel corso dei secoli ha svolto funzioni assistenziali, caritative e devozionali, mantenendo altempo stesso un ruolo significativo nella conservazione di opere d’arte, documenti e testimonianze che ancora oggi raccontano una parte importante della storia religiosa e sociale del territorio.                         La mostra nasce dalla volontà di rendere accessibile e comprensibile un patrimonio che per secoli è stato custodito dalla Confraternita. L’esposizione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione avviato negli ultimi anni attraverso interventi di studio, restauro e ricerca che hanno interessato il complesso monumentale di San Giovanni Battista ad fontes e il patrimonio ad esso collegato.                         Particolare importanza hanno assunto il restauro della parete orientale della chiesa, concluso nel 2022 con la scoperta di un inedito affresco cinquecentesco, e il restauro della parete occidentale, concluso nel 2025. Tali interventi hanno contribuito ad accrescere la conoscenza del complesso e a rafforzarne il ruoloall’interno del panorama culturale cittadino.                         In questa prospettiva, Sangue e Oro non costituisce un episodio isolato, ma una tappa di un percorso più ampio volto a promuovere la conoscenza del patrimonio confraternale e a favorire il dialogo tra ricerca scientifica, tutela e divulgazione. Attraverso opere, documenti e apparati di approfondimento, la mostra intende restituire al pubblico una parte significativa della memoria custodita dalla Confraternita, mettendo in evidenza il rapporto tra arte, culto e storia che caratterizza da secoli la figura di San Giovanni Battista.                                                 

La testa di San Giovanni decoòòato

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