Cusio 2030, Giuseppe Maio: “Il recupero del Lago d’Orta è un modello di lavoro di squadra”
Cusio 2030, Giuseppe Maio: “Il recupero del Lago d’Orta è un modello di lavoro di squadra”
27 May
27May
Appuntamento al 5 giugno per il convegno conclusivo del progetto
Orta San Giulio – Primi risultati concreti per Cusio 2030, il progetto triennale della Provincia di Novara per il recupero della biodiversità del Lago d'Orta, sostenuto con 340.000 euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando Simbiosi .
Avviato nel 2023 e in chiusura nel 2026, il progetto vede al lavoro Provincia di Novara, Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, IRSA CNR di Verbania e Amici del Fermi.
Tra gli interventi già realizzati figurano il posizionamento di legnaie sommerse, il ripopolamento con specie autoctone come luccio italico e trota marmorata, il monitoraggio continuo con boa limnologica e le azioni di contrasto alle specie aliene invasive.
“Cusio 2030 dimostra che il recupero ambientale funziona quando scienza, istituzioni e comunità lavorano insieme”, sottolinea Giuseppe Maio per la Provincia di Novara. “Il Lago d'Orta è un unicum biologico europeo e oggi torna a essere un laboratorio a cielo aperto per la tutela degli ecosistemi acquatici”.
Per presentare i risultati finali delle attività realizzate, venerdì 5 giugno 2026, alle 16, presso l'Hotel San Rocco di Orta San Giulio, in via Gippini 11, si terrà il convegno conclusivo sul progetto.
L'incontro sarà aperto dai saluti istituzionali e proseguirà con gli interventi dei partner sullo stato di salute attuale del Lago d'Orta e con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.
La seconda parte dell'appuntamento sarà dedicata alla presentazione del progetto “VCO – Un viaggio lento e sostenibile”, a cura di Walter Zerla. Al termine è previsto un aperitivo finale. L'ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e adesioni è possibile scrivere a ecomuseo.cusius@gmail.com.
Il progetto rientra nel Contratto di Lago del Cusio, che coinvolge 140 realtà del territorio, e pone le basi per i prossimi interventi su pesca sostenibile e salvaguardia delle specie a rischio.