
Si è chiuso martedì pomeriggio scorso, con l'incontro conclusivo, il progetto “ Giovani Fuoriclasse ” , percorso promosso sul territorio novarese con l'obiettivo di creare un collegamento reale tra istituzioni e mondo della scuola, offrendo agli studenti uno spazio concreto di partecipazione, confronto e co-progettazione. Il progetto nasce quasi due anni fa da una prima idea sviluppata dalla Provincia di Novara insieme ai giovani e, nel tempo, si è strutturato fino alla candidatura al bando “ Spark – Giovani che Attivano ” , con la collaborazione della cooperativa Auriv e : un percorso che ha ottenuto il secondo posto e un budget di 10.000 euro , consentendo di trasformare un'intuizione in un calendario di attività rivolte alle nuove generazioni. Durante l'anno di progetto, i ragazzi coordinati da Edoardo Capretto , hanno co-progettato incontri pubblici e momenti formativi su temi di cittadinanza e consapevolezza, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo : dal dialogo con il Prefetto Francesco Garsia (in collaborazione con l'Istituto Storico della società contemporanea “Piero Fornara” e con la consegna del volume “ Credere nei valori. Discorsi sulla Costituzione ” di Oscar Luigi Scalfaro), agli appuntamenti all''Hub Re te dedicati a orientamento e lavoro con le classi dell'Istituto “Ravizza”, al confronto con lo sport ei suoi valori insieme alla capitana dell'Igor Volley Sara Bonifacio , fino agli approfondimenti su intelligenza artificiale con l'avv. Simona Maruccio , sul tema carcere e il valore delle attività laboratoristi giornalistiche nel percorso di reinserimento con il giornalista Paolo Aleotti , finendo con una riflessione su come la filosofia possa essere uno strumento per guidarci nella fragilità del mondo contemporaneo con il professore e divulgatore Matteo Saudino . Nel complesso, gli incontri hanno raggiunto oltre 2.000 giovani del territorio, contribuendo a costruire “uno spazio di dialogo” che prima non esisteva e valorizzando il protagonismo degli studenti come risorsa per la comunità. «Giovani Fuoriclasse è stato, per la Provincia, molto più di una rassegna di incontri: è stata una scelta precisa di metodo e di visione – sottolinea Barbara Pace, Consigliera provinciale delegata all'Istruzione –. Abbiamo voluto costruire un percorso che partisse davvero dai ragazzi, dalle loro domande e dalle loro urgentizze, mettendoli in condizione di incontrare le istituzioni, ascoltare testimonianze autorevoli e trasformare la curiosità in strumenti di cittadinanza. Il risultato, in termini di partecipazione, contenuti e impatto, dimostra che quando ai giovani si dà spazio reale, non solo partecipando: diventano motore di comunità. Questo progetto ha acceso un dialogo che prima non c'era e che ora vogliamo rendere strutturale, perché scuola e territorio possano continuare ad essere un unico spazio educativo, capace di formare consapevolezza, responsabilità e futuro». Nel messaggio istituzionale inviato per la chiusura del progetto, anche Daniela Cameroni , Assessore all'Istruzione di Regione Piemonte, ha evidenziato il valore del percorso e la sua capacità di trasformare l'ascolto in opportunità: «Progetti come Giovani Fuoriclasse dimostrano quanto sia strategico costruire un ponte reale tra studenti e istituzioni. Quando ai ragazzi si offre la possibilità di partecipare, confrontarsi e – soprattutto – portare idee, il risultato è chiaro: nascono progettualità che si trasformano in crescita concreta. È in questo percorso che si formano cittadini consapevoli, capaci di incidere. Come Regione Piemonte continueremo a sostenere con determinazione questi percorsi, perché è da qui che passa il futuro del nostro territorio. E Novara dimostra che si può fare: un'esperienza che ha tutte le carte in regola per diventare modello e riferimento a livello regionale».