"Oggi Novara perde un grande uomo e personalmente perdo un grande amico. Giuliano è stato tante cose: un grande atleta paralimpico, un “Novarese dell’anno”, un amministratore, un volontario che ha dedicato gran parte della sua vita alla nostra comunità di cui in questi anni era diventato un forte pilastro. Ma è stato soprattutto un uomo che ha trasformato una prova durissima della vita in una straordinaria missione al servizio degli altri. Dopo l’incidente sul lavoro che lo obbligò su una sedia a rotelle, scelse la forza e la determinazione della rinascita attraverso lo sport, diventando un simbolo del movimento paralimpico italiano e partecipando a numerose Paralimpiadi in diverse discipline. Ma soprattutto scelse di aiutare gli altri. Per decenni è stato un pilastro dell’impegno sociale nella nostra città: prima con l’Associazione Sportiva Handicappati di Novara e poi con l’associazione “Il Timone”, dove ha dedicato energie, passione e cuore alle persone con disabilità e alle loro famiglie. È stata una grande fortuna per me incontrare Giuliano, conoscerlo bene e potergli voler bene. Giuliano aveva una forza rara, una determinazione straordinaria e un’umanità profonda. Era uno di quegli uomini che non si limitano a parlare di valori: li incarnano ogni giorno, con l’esempio. Un "gigante" della nostra comunità".