L’evento ideato e organizzato da My English School Novara con imprenditori ed esperti di risorse umane, ha riflettuto sul ruolo strategico delle competenze per uno sviluppo d’impresa sostenibile in uno scenario economico e organizzativo caratterizzato da trasformazione continua e l’avvento di intelligenza artificiale
Grande partecipazione per “Imprese, talenti, territorio”, l’evento ideato da Francesca Gambaro, Center Director di My English School Novara, con il patrocinio del Comune di Novara e della Provincia di Novara ed organizzato con la collaborazione di Novara Sviluppo e la partnership di C.B.A. Srl, e Sibillamedia. Un momento di riflessione su come imprese, talenti e territorio possano crescere insieme, costruendo un futuro più solido e inclusivo. Al centro del dibattito, moderato dalla giornalista Sabrina Marrano e aperto dai saluti del sindaco di Novara Alessandro Canelli, il tema della formazione come leva concreta di innovazione, competitività e sviluppo sostenibile. In questo quadro, anche la conoscenza della lingua inglese svolge un ruolo di competenza abilitante, utile per accedere a conoscenze, strumenti e opportunità professionali. Investire in questa direzione significa rafforzare la competitività delle organizzazioni e la loro capacità di attrarre persone e generare valore per il territorio. La formazione rappresenta uno strumento fondamentale per la crescita del territorio e delle nuove generazioni che anche istituzioni hanno il dovere di sostenere con iniziative che favoriscano competenze, innovazione e dialogo tra scuola, imprese e mondo del lavoro, creando opportunità concrete. Stefania Grillo, Owner di My English School Novara, Busto Arsizio, Monza e Pavia ha aperto i lavori raccontando la sua esperienza manageriale alla guida dei centri My English School di sua proprietà, con un focus particolare sulla sede novarese, la prima ad essere aperta nel suo gruppo: “Oggi trovare le persone giuste è una delle sfide più difficili per chi fa impresa. Le competenze tecniche sono importanti, ma da sole non bastano più. La vera differenza la fanno l’attitudine, la capacità di adattarsi, la curiosità e i valori umani. Ogni giorno cerchiamo persone che abbiano voglia di crescere, di imparare e di costruire insieme un percorso. Le competenze si possono insegnare, mentre la mentalità, il rispetto e la capacità di lavorare in squadra fanno parte dell’identità di una persona. Nella mia azienda crediamo in una formazione continua, fatta di ascolto, confronto e valorizzazione delle persone”. My English School è una realtà internazionale in continua espansione e oggi punto di riferimento nel panorama europeo della formazione linguistica. Il network conta 62 centri in Italia, 10 in Francia, 12 in Spagna e una sede in Svizzera. Con oltre 1000 dipendenti, rappresenta il più grande network italiano di scuole di inglese e si posiziona al primo posto nel settore della formazione linguistica in Italia. Attraverso questa iniziativa, My English School ha confermato il proprio impegno nel favorire connessioni tra mondo educativo e tessuto produttivo, promuovendo occasioni di confronto che possano generare nuove idee e collaborazioni.

Da sx, Marrano, Rossari e Grillo
Importante il contributo di Carlo Robiglio, imprenditore di lunga esperienza, Presidente e Ceo di Ebano Spa: “Investire nella formazione significa investire direttamente nel futuro del territorio piemontese. Le imprese oggi devono affrontare trasformazioni profonde e hanno bisogno di persone preparate, capaci di interpretare il cambiamento e di muoversi in contesti sempre più internazionali. Competenze linguistiche, capacità relazionali e apertura culturale sono strumenti fondamentali per rendere le aziende più competitive e attrattive. Solo creando connessioni tra imprese, formazione e territorio possiamo generare sviluppo duraturo e nuove opportunità per i giovani che sempre di più in un’azienda cercano un approccio motivazionale che li faccia crescere con valore”. Un tema di interesse riguarda il fenomeno delle “grandi dimissioni”, cresciuto in Italia e nel mondo in maniera esponenziale negli ultimi anni, che ruota intorno a leve legate al welfare e benessere motivazionale, in cui anche la formazione gioca un ruolo centrale. Durante l’incontro, Elisabetta Rossari, head hunter e consulente HR di C.B.A. srl ha posto l’attenzione sul tema del divario di competenze: “Oggi il vero problema non è soltanto la mancanza di competenze tecniche, ma il disallineamento tra l’evoluzione del mondo del lavoro e il modo in cui persone e aziende si preparano ad affrontarlo. Sempre più spesso le imprese cercano capacità trasversali come comunicazione, collaborazione e flessibilità. La formazione deve diventare parte integrante della cultura aziendale e accompagnare concretamente le persone nel cambiamento”. Lucia Pieraccioni ha approfondito il valore della formazione finanziata: “La formazione rappresenta una leva strategica per sostenere innovazione, competitività e crescita organizzativa. Quando viene progettata partendo dai reali bisogni delle aziende e integrata alla strategia d’impresa, produce risultati concreti sul miglioramento dei processi, sulla produttività e sulla capacità di adattamento al cambiamento. È fondamentale aiutare soprattutto le PMI a superare le barriere culturali e organizzative che ancora limitano l’utilizzo di questi strumenti”. L’evento ha confermato l’importanza di creare connessioni tra mondo imprenditoriale, formazione e territorio, favorendo un dialogo costruttivo sulle sfide del futuro e sul valore delle competenze come motore di crescita condivisa.