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07 Apr
07Apr

La proposta coordinata da Rodrigo Míguez Núñez (DISSTE) ha ottenuto un finanziamento  nell'ambita call europea HORIZON 2025. Un consorzio internazionale analizzerà le ingiustizie eco-sociali, coinvolgendo dipartimenti d'eccellenza di numerosi atenei nel mondo.

L'Università del Piemonte Orientale si conferma protagonista nel panorama della ricerca internazionale. Il progetto  IN-JUSTICE  ( Addressing Eco-Social Injustices: Grassroots Strategies Beyond Growth ), coordinato dal professore Rodrigo Míguez Núñez del Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE), ha ottenuto un importante traguardo nell'ambita call europea HORIZON-MSCA-2025-DN-01 ( Doctoral Networks ). Si tratta di un risultato di rilievo scientifico e istituzionale: la proposta ha ottenuto la valutazione di 94,80/100 , posizionandosi ai vertici della graduatoria della Commissione Europea. In un'edizione caratterizzata da una competizione serrata — con 1.616 proposte presentate (un incremento del 14% rispetto all'anno precedente) e solo 141 progetti ammessi al finanziamento — il successo di IN-JUSTICE sottolinea la qualità della visione scientifica coordinata da UPO. La forza del progetto IN-JUSTICE risiede in un innovativo cambio di paradigma negli studi socio-giuridici . Per la prima volta, il progetto unifica due ambiti di ricerca finora distinti: i Justice Studies e la ricerca Beyond Growth (oltre la crescita). L'obiettivo è di superare le astrazioni ideali della giustizia per concentrarsi sulle “Situazioni di Ingiustizia Eco-Sociale” (ESIS). Attraverso questo approccio, il consorzio intende sviluppare strumenti giuridici e sociali concreti, capaci di rispondere alle sfide poste dalle crisi ecologiche e dalle disuguaglianze sociali emergenti. Tale integrazione colma un vuoto significativo nei reti dottorali europei, rendendo l'UPO il fulcro di un dibattito scientifico di avanguardia. Il prestigio del progetto è testimoniato dalla fitta rete di collaborazioni internazionali che UPO coordinerà. Il finanziamento complessivo, pari a 4,1 milioni di Euro , sosterrà una rete di beneficiari di altissimo profilo, tra cui le Università di Madrid (Autónoma e Carlos III), Bayreuth, Vienna, l'Università Jagellonica di Cracovia e prestigiosi atenei latinoamericani come l'Universidad Nacional del Litoral (Argentina) e la Pontificia Universidad Javeriana (Colombia). Fondamentale sarà anche l'apporto di partner associati come l'Università di Stirling (UK), la Universidad de Chile e organizzazioni della società civile come Ecologistas en Acción. All'interno di UPO il progetto vedrà una sinergia interdisciplinare tra DISSTE, CRIMEDIM (Centro di Ricerca in Medicina d'Emergenza e dei Disastri) e DIGSPES (Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e wociali), dimostrando importanti capacità di fare rete tra le diverse anime della ricerca. « Questo grande successo – ha commentato il coordinatore di IN-JUSTICE, professor Rodrigo Míguez Núñez – non è solo frutto di una visione scientifica lungimirante. È il risultato del costante supporto amministrativo della Divisione UPO che si occupa di sostenere la Ricerca di Ateneo, il cui lavoro di collegamento è stato determinante per navigare la complessità dei bandi Horizon Europe. Con IN-JUSTICE UPO ei suoi partner internazionali hanno l'ambizione e la responsabilità di formare una nuova generazione di ricercatori europei e si pone come capofila in una sfida globale: ripensare il diritto e la società in un mondo che guarda oltre il PIL. » Lo scorso 25 marzo, l'agenzia REA della Commissione Europea ha formalmente invitato il consorzio ad avviare la fase di Grant Agreement Preparazione .

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