«Quanto accaduto ieri sera in Consiglio comunale a Verbania non può passare sotto silenzio. Durante una votazione sei consiglieri della maggioranza non seguito hanno il Sindaco, scegliendo una posizione diversa. Un fatto politico evidente, che segna una frattura ormai sotto gli occhi di tutti.
Ancora più grave quanto accaduto subito dopo: uno di questi consiglieri, collegato da remoto, ha cambiato voto soltanto dopo essere stato contattato telefonicamente dal Sindaco in piena seduta. Una scena che dice molto più di tante parole e che fotografa perfettamente la debolezza di questa amministrazione».
Forza Italia Verbania, per voce della capogruppo Mirella Cristina e del consigliere Samuele D'Alessandro, interviene con fermezza su quanto accaduto: «Ammesso e non concesso che si possa parlare di incidente, qui siamo ben oltre. Quando sei consiglieri della tua stessa maggioranza non ti seguono, significa che quella maggioranza non esiste più nei fatti. E quando per rimettere insieme i numeri serve una telefonata durante il Consiglio, significa che se è arrivato al punto di rottura».
Sottolineano gli azzurri: «Giandomenico Albertella oggi non ha più una maggioranza politica in Consiglio comunale. Non ha più un gruppo compatto, non ha più una linea condivisa. Questo è un problema serio per la città. Verbania non può permettersi mesi di immobilismo, di incertezza, di votazioni appese agli equilibri dell'ultimo minuto. Una città ha bisogno di una guida stabile, di scelte chiare, di responsabilità».
«Quello che è accaduto ieri – concludono Cristina e D'Alessandro – segna un passaggio preciso. Ora chi fino a ieri sedeva in maggioranza e ha scelto di non seguire il Sindaco abbia il coraggio di dirlo apertamente. Spieghi ai cittadini cosa non funziona, cosa è cambiata, cosa non condivide più. Perché il tempo delle ambiguità è finito. E Verbania non può restare ostaggio di una maggioranza che non sta più insieme».