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15 Apr
15Apr

È iniziato a Torino, ospitato da “Musiké – Officina musicale”, il percorso de La musica che ci manca, una delle azioni del progetto del Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell'Ovest Ticino, “La bellezza di ciò che manca”, sostenuto con fondi aggiudicati con la partecipazione all'edizione 2025 del bando “Vivomeglio” della Fondazione CRT. Protagoniste di questo primo incontro sono state le persone con disabilità dei Centri STH di Galliate, Trecate e del “C'entro” di Recetto che hanno attraversato il territorio per entrare in uno spazio nuovo, fatto di suoni, ascolto e possibilità. Il laboratorio, che si è svolto a Torino, <<è guidato – spiegano il vicedirettore e responsabile dell'Area Adulti, minori e famiglie del Cisa Ovest Ticino Anna Caprino, la pedagogista Grazia Fallarini e Marco Bricco di “DispariTeatro”, che collaborano al progetto “La bellezza di ciò che manca” - da Paolo Zaltron insieme con Gabriella Cigolini e si muove sul confine tra voce, corpo e relazione. L'obiettivo non è imparare a cantare “bene”, ma ascoltare ciò che emerge, anche quando è incerto, irregolare, sorprendente. Un primo passo fatto di suoni, incontri e piccoli spostamenti che sono già cambiamento. Perché anche la voce che manca può diventare musica>>.

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