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26 Mar
26Mar

Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi  Elena Chiorino ha rappresentato al presidente Alberto Cirio la volontà di  restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Con il presidente si è quindi condiviso l'opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell'ente non sia più in capo a Chiorino, che  rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate (Istruzione e merito, Diritto allo studio universitario, Lavoro, formazione professionale e welfare aziendale, Rapporti con le società a partecipazione regionale). Dopo un confronto con la coalizione il presidente Cirio ha attribuito la vicepresidenza all'assessore  Maurizio Marrone .

« Apprezzo il gesto di Elena Chiorino , perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che  le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza - ha commentato il presidente  Cirio - Come ho già avuto modo di dire, sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza, su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia, anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata:  la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall'altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni ».

«Sono una persona  rigorosa e per bene : ho commesso  una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho  compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini - ha spiegato l'assessore  Chiorino - Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l'ente in sua assenza. In riferimento alla richiesta di chiarimenti, ribadisco che  sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda  di fronte all'aula del Consiglio regionale , perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere».

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