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22 May
22May

Iniziativa del Consiglio dell'Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Novara e Vco in collaborazione con Terre Borromeo e Kaleon spa aperta ai professionisti a livello nazionale

Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola organizza, per il prossimo 28 maggio, una visita guidata ai Castelli di Cannero riservata agli iscritti dell'Ordine a livello nazionale. <<L'iniziativa – spiegano il presidente dell'Odine Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio (rappresentante dei professionisti del Vco), il segretario dell'Ordine Antonella De Martino e la coordinatrice della Commissione Cultura del Vco Elena Bertinotti – si terrà grazie alla collaborazione con Terre Borromeo, circuito turistico del lago Maggiore gestito da Kaleon Spa. Si tratta di un “sequel” ideale dell'importante convegno “La rinascita dei Castelli di Cannero: restauro e valorizzazione” che si è tenuto lo scorso 10 ottobre a Verbania, in collaborazione con il Museo del Paesaggio e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, a conclusione dei lavori e che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti dell'Ordine>>. Con un articolato progetto di restauro e valorizzazione, voluto dalla famiglia Borromeo (un percorso avviato nel 2011 che ha richiesto ingenti risorse economiche e un'approfondita campagna di indagini, con un investimento di circa 15 milioni di euro al quale ha contribuito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il Turismo), e guidato dallo studio torinese “Simonetti Architettura”, <<i Castelli di Cannero, riaperti al pubblico il 28 giugno dello scorso anno, sono rinati – proseguono Gambaro, Vergerio, De Martino e Bertinotti - attraverso un'esperienza immersiva che ha unito ricerca storica e innovazione tecnologica e che oggi consente ai visitatori di scoprire i segreti custoditi tra le antiche mura: il percorso di visita interno ai Castelli è stato infatti immaginato come una struttura temporanea costruita in tempo di assedio e con un'architettura completamente reversibile. Un'opera ambiziosa, che oggi permette al visitatore di vivere una duplice esperienza: l'arrivo dalla terraferma, in barca, come vero e proprio “approdo alla rovina” e, all'interno del castello, l'ascolto di una narrazione che trasforma il sito in un vero e proprio museo a cielo aperto. Un luogo rimasto inavvicinabile per cinquecento anni è oggi un museo nel quale ripercorrere, attraverso la tecnologia, le vicende storiche di una rocca che fu teatro di intricate vicende belliche e di importanti trasformazioni attraverso i secoli fino ad oggi. Studi documentari e archivistici, ricerche tematiche sulle strutture e una campagna archeologica durata quasi quattro anni hanno permesso di ricostruire la genesi del monumento e le sue trasformazioni storiche fino al completo restauro della rovina. La fragilità delle strutture ha richiesto lunghi lavori di consolidamento e messa in sicurezza per renderla fruibile al pubblico>>.L'obiettivo che l'Ordine si prefigge con l'organizzazione della visita guidata del prossimo 28 maggio <<è innanzitutto quello di una vera e propria presentazione “dal vivo” delle recenti opere di restauro dei Castelli, alla quale si associa da parte nostra la volontà di promuovere un bene architettonico particolarmente significativo e ricco di storia nel nostro territorio. L'iniziativa – concludono Gambaro, Vergerio De Martino e Bertinotti – rappresenta un'opportunità che potrebbero definire “esclusiva”, in quanto a condurre la visita saranno i progettisti e le imprese autori del restauro insieme con i professionisti ei consulenti coinvolti nell'importante opera: saranno loro a guidare gli architetti nel tour che comprende il complesso oggetto di intervento e il nuovo museo multimediale>>. Vitaliano Borromeo, Presidente di Kaleon Spa, rimarca che <<con questa importante opera di restauro, i Castelli di Cannero sono tornati ad essere un luogo vivo, aperto alla collettività. Più di cinquecento anni dopo l'insediamento da parte di Ludovico Borromeo, la fortezza potrà essere fruita dai visitatori arricchendo il panorama culturale del territorio del lago Maggiore e affiancandosi alle altre destinazioni Terre Borromeo>>. Marina Borromeo, responsabile dei progetti speciali di Terre Borromeo, aggiunge che <<il restauro ha consentito di riaprire le porte di un luogo straordinario nel quale la storia rivive, intrecciandosi strettamente con i panorami del lago ed esaltandone il fascino. Ne risulta un museo che è un unicum, per la tipologia di intervento e di recupero realizzato. I Castelli di Cannero completano le nostre proposte culturali in un insieme organico e coerente, frutto di un processo sviluppato negli anni nei siti Terre Borromeo>>. Il programma prevede la partenza dei partecipanti alle 15.45 dal Porto turistico “Portobello” di Cannero Riviera. Le iscrizioni (costo 10 euro, da versare al momento dell'adesione) possono essere effettuate sul Portale servizi del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (i Castelli di Cannero sono tornati ad essere un luogo vivo, aperto alla collettività. Più di cinquecento anni dopo l'insediamento da parte di Ludovico Borromeo, la fortezza potrà essere fruita dai visitatori arricchendo il panorama culturale del territorio del lago Maggiore e affiancandosi alle altre destinazioni Terre Borromeo>>. Marina Borromeo, responsabile dei progetti speciali di Terre Borromeo, aggiunge che <<il restauro ha consentito di riaprire le porte di un luogo straordinario nel quale la storia rivive, intrecciandosi strettamente con i panorami del lago ed esaltandone il fascino. Ne risulta un museo che è un unicum, per la tipologia di intervento e di recupero realizzato. I Castelli di Cannero completano le nostre proposte culturali in un insieme organico e coerente, frutto di un processo sviluppato negli anni nei siti Terre Borromeo>>. Il programma prevede la partenza dei partecipanti alle 15.45 dal Porto turistico “Portobello” di Cannero Riviera. Le iscrizioni (costo 10 euro, da versare al momento dell'adesione) possono essere effettuate sul Portale servizi del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (i Castelli di Cannero sono tornati ad essere un luogo vivo, aperto alla collettività. Più di cinquecento anni dopo l'insediamento da parte di Ludovico Borromeo, la fortezza potrà essere fruita dai visitatori arricchendo il panorama culturale del territorio del lago Maggiore e affiancandosi alle altre destinazioni Terre Borromeo>>. Marina Borromeo, responsabile dei progetti speciali di Terre Borromeo, aggiunge che <<il restauro ha consentito di riaprire le porte di un luogo straordinario nel quale la storia rivive, intrecciandosi strettamente con i panorami del lago ed esaltandone il fascino. Ne risulta un museo che è un unicum, per la tipologia di intervento e di recupero realizzato. I Castelli di Cannero completano le nostre proposte culturali in un insieme organico e coerente, frutto di un processo sviluppato negli anni nei siti Terre Borromeo>>. Il programma prevede la partenza dei partecipanti alle 15.45 dal Porto turistico “Portobello” di Cannero Riviera. Le iscrizioni (costo 10 euro, da versare al momento dell'adesione) possono essere effettuate sul Portale servizi del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (https://gcfp.cnapc.it/ ). L'iniziativa prevede il rilascio di due crediti formativi professionali. Per informazioni è possibile scrivere una mail all'indirizzo architetti@novara-vco.awn.it o consultare il sito www.architettinovaravco.

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