Presentata mercoledì 28 ottobre allo stadio “Silvio Piola” la convenzione tra l’Università del Piemonte Orientale (UPO) e il Novara Football Club dedicata all’Ortopedia. L’accordo quinquennale permette ai medici in formazione di frequentare le strutture della società sportiva per studiare la traumatologia sul campo. L’iniziativa coinvolge anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Novara e punta a raccogliere dati utili per la ricerca scientifica.
Novara, 28 ottobre 2026. L’Università del Piemonte Orientale (UPO), il Novara Football Club S.p.A. e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara rafforzano la propria collaborazione con un nuovo accordo dedicato all’alta formazione medica. La convenzione, le cui finalità sono state illustrate alla stampa mercoledì 28 ottobre 2026 allo Stadio “Silvio Piola”, mira ad ampliare la rete formativa a disposizione della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia. All’evento di presentazione sono intervenuti il vicepresidente del Novara Football Club Massimo Accornero, il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, e il Direttore generale dell’AOU “Maggiore della Carità” Stefano Scarpetta. A illustrare i dettagli didattici e scientifici hanno partecipato il Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia Mario Ronga, la Direttrice del Dipartimento di Scienze della salute (UPO) Lia Rimondini e il consigliere di amministrazione del Novara Football Club Giacomo Fortina. L’intesa ha una validità di cinque anni accademici, con scadenza al 31 dicembre 2030. Il personale medico in formazione specialistica potrà accedere alle strutture e ai servizi logistici messi a disposizione da Novara Football Club, integrando lo studio dell’ortopedia con l’osservazione della traumatologia sportiva direttamente sul campo. Le attività, seppur non di natura clinico-assistenziale, saranno finalizzate alla raccolta di dati per lo sviluppo di lavori scientifici e tesi. Il Novara Football Club assicurerà spazi adeguati allo studio e tutor dello staff sanitario. Il documento disciplina in modo rigoroso anche la copertura assicurativa, la sicurezza sul lavoro e la sorveglianza sanitaria, assicurando al personale medico in formazione le medesime tutele previste per i dipendenti dell’ente ospitante. «Per Novara Football Club – ha detto il vicepresidente Massimo Accornero – è motivo di grande soddisfazione poter collaborare con due eccellenze del territorio come UPO e AOU Maggiore della Carità. Siamo convinti che la convenzione che vede coinvolti la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia e noi porterà interessanti risultati in termini di crescita per Novara FC e per i nostri atleti della prima squadra e del settore giovanile. Il nostro auspicio è che questo sia solo l’inizio di una sinergia a 360 gradi: poter contare su queste eccellenze ci permette di lavorare in modo serio e utile e di professionalizzare ulteriormente la società» «Questo accordo – ha dichiarato il Rettore Menico Rizzi – si inserisce in due linee strategiche per l’Ateneo: la stretta collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, in particolare con l’Ortopedia, nell’ambito della ricerca biomedica, e la crescente attenzione verso lo sport, che ci ha portato a ospitare i Campionati Nazionali Universitari, a ottenere il riconoscimento di campus FISU e, di recente, ad attivare la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport. Un accordo di grande sostanza, che dimostra come a Novara e nel Piemonte Orientale si sia creato un ecosistema virtuoso: lavorando insieme si può arrivare ovunque». «Questa convenzione è l’ennesima testimonianza della strettissima sinergia tra Azienda ospedaliera e Università – ha affermato il Direttore generale dell’AOU «Maggiore della Carità» Stefano Scarpetta –. Essere identificati come centro di riferimento d’eccellenza anche per le attività sportive, soprattutto rivolte ai giovani, è motivo di vanto e aiuta a esportare il nostro modello clinico-sanitario. È facile fare un parallelismo tra il momento difficile che sta vivendo la sanità pubblica e quello che sta attraversando il calcio italiano, ma credo che iniziative come questa siano momenti di vero rilancio per entrambi i settori». «Per un medico sportivo, un ortopedico o un fisiatra, confrontarsi con atleti professionisti è un’esperienza del tutto particolare, perché le conseguenze di ogni intervento sono uniche – ha sottolineato la Direttrice del Dipartimento di Scienze della salute, Lia Rimondini –. È una straordinaria opportunità per elevare la nostra reputazione e le nostre competenze mediche, e auspichiamo che collaborazioni di questo tipo diventino sempre più frequenti». «La convenzione – ha spiegato il Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia Mario Ronga – nasce dalla confluenza di esigenze e dalla volontà di crescere insieme. Portiamo sul territorio novarese un modello già collaudato personalmente con successo all’Università dell’Insubria di Varese con l’Associazione Calcio Milan e la Pallacanestro Varese: i nostri specializzandi affiancheranno lo staff sanitario del Novara Football Club in fase di osservazione, imparando la pratica quotidiana dello sport professionistico. Questa presenza permetterà anche la raccolta di dati per studi scientifici, protocolli e ricerche congiunte in traumatologia e medicina dello sport. Si partirà dalla prima squadra, per estendere poi l’osservazione e il coinvolgimento di altre figure specialistiche al settore giovanile. L’obiettivo è formare professionisti sempre più preparati e creare per loro future opportunità lavorative». «Il calcio è cambiato profondamente negli ultimi 25 anni – ha aggiunto il consigliere di amministrazione del Novara Football Club Giacomo Fortina – ed è oggi uno sport molto più intenso, con ricadute dirette sulla medicina e sulla gestione degli atleti. Il settore giovanile del Novara conta da quest’anno oltre 300 ragazzi tra i 7 e i 19 anni: per i ricercatori è un database clinico di grande interesse, mentre per noi poter contare su eccellenze universitarie che spaziano dall’ortopedia alla pediatria, dall’endocrinologia alla psicologia infantile è un valore inestimabile per accompagnare i giovani nella fase più delicata della crescita».