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28 Sep
28Sep

In occasione della XVIII° Giornata internazionale contro il dolore “100 Città contro il dolore”, che si celebra ogni anno il primo sabato di ottobre viene proposto alla città di Novara un incontro dedicato a un tema originale: la sofferenza personale dell'artista e la sua creatività, il ruolo e l'ispirazione del dolore fisico o psichico nei capolavori di Auguste Renoir, Vincent Van Gogh e Frida Kahlo. L'incontro è in calendario SABATO 3 OTTOBRE 2026 ALLE ORE 16 al castello di Novara (piazza Martiri ) ed è organizzato dall'Associazione “Amici di ISAL No Dolore odv” , gruppo “operativo” della Fondazione Isal (Istituto di formazione e ricerca in scienze algologiche) contro il dolore cronico, che a Novara supporta il lavoro della Struttura di Algologia (Terapia del dolore) dell'ospedale “Maggiore” diretta dal dottor Andrea Sala . La relatrice dell'incontro è Caterina Brazzi Castracane , docente di storia, storia dell'arte contemporanea, cultura del patrimonio e storytelling, che porterà il pubblico alla scoperta di un tema inusuale e affascinante: “Arte contro il dolore” . Partendo dal ruolo che la sofferenza ha nella nostra vita e in quella degli artisti, la relatrice ricostruirà la creatività di tre personalità complesse e splendide, segnate dal dolore fisico o psicologico e capaci di realizzare capolavori assoluti: Auguste Renoir, Vincent Van Gogh e Frida Kahlo. L'incontro sarà introdotto dal presidente della sezione locale dell'associazione, fondata a Novara nel 2024, la professoressa Eliana Baici , docente Upo e già direttrice del dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa e dal dottor Andrea Sala,  direttore della Struttura di Algologia (Terapia del dolore) dell'ospedale “Maggiore”. Al termine sarà offerto un rinfresco ai presenti; l'ingresso è gratuito e aperto a tutti. "Siamo una realtà di volontariato apolitica, apartitica e senza scopo di lucro, nata per offrire solidarietà e assistenza alle persone che convivono con la sofferenza e ai loro familiari - spiega il presidente Baici -.. Lavoriamo ogni giorno per rompere il silenzio su una patologia complessa e spesso trascurata come il dolore cronico, organizzando convegni, incontri culturali ed eventi di sensibilizzazione. Siamo una giovane realtà nata per rispondere a bisogni sociali e sanitari sempre più rilevanti e diffusi". Con il progetto "Oltre il dolore. Medicina di precisione e umanizzazione delle cure"  l'associazione ha promosso l'acquisizione di un sistema ecografico di ultima generazione destinato all'Ambulatorio di Terapia del Dolore al presidio San Giuliano dell'ospedale “Maggiore” di Novara. "L'intervento, del valore complessivo di 17.850 euro, è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Comunità Novarese attraverso il Fondo Amico Canobio per 17.000 euro - sottolinea la presidente Eliana Baici -. La donazione di questo apparecchio hi-tech rappresenta una testimonianza di straordinaria importanza, non solo sul piano medico per garantire interventi antalgici più accurati, sicuri e mini-invasivi, ma anche per attirare l'attenzione dell'intera collettività sulle attività che A questo traguardo si affianca la costituzione del nostro Fondo solidale “Amici di Spino”  nato per sostenere la ricerca scientifica, la formazione degli operatori e l'assistenza ai malati e alle loro famiglie. Al tempo stesso, la nostra presenza a Novara permette di far conoscere ai cittadini i servizi gratuiti attivi a livello nazionale, come il numero verde 800.10.12.88 per l'orientamento ai centri specializzati, lo sportello di ascolto psicologico, la tutela legale e la second opinion medica”. Sabato 3 ottobre torna la Giornata “Cento città contro il Dolore”, una campagna sociale di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e agli operatori Sanitari sulla patologia del dolore cronico che in Italia affligge oltre 11 milioni di persone , generando un grave impatto sulla salute e sulla condizione socio-lavorativa dei pazienti (indagine ISS-ISTAT-ISAL). "Cosa resta del Dolore? Riflessioni sui percorsi della ricerca e della cura" è il titolo provocatorio scelto per la Giornata del 2026: "Si intende sollecitare una riflessione da parte delle Istituzioni su quanto sia ancora tortuoso il percorso dei cittadini affetti da malattie dolorose croniche e su quanto sia necessario investire nella ricerca per fornire risposte a queste patologie complesse - commenta il dottor Andrea Sala, direttore della Struttura di Terapia del dolore all'ospedale “Maggiore” di Novara -. Nonostante nel nostro Paese il diritto alla cura sia garantita da una legge che ha permesso la realizzazione di una rete specifica di assistenza ospedaliera e l'inclusione delle patologie dolorose nei LEA del Servizio sanitario nazionale, che garantiscono a tutti i cittadini l'accesso alle cure per alleviare le sofferenze nelle reti di cure palliative, hospice, assistenza domiciliare e terapia antalgica specialistica, ancora oggi troppo spesso le indicazioni verso percorsi specialistici mostrano frammentarie e casuali , soprattutto quando sarebbe fondamentale garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio.Esiste inoltre una vasta popolazione affetta da malattie dolorose croniche che, pur seguita in ambiti specialistici, non trova soluzioni efficaci, anche a causa della carenza di programmi di ricerca dedicati ” . La cura del dolore cronico è una sfida che non può essere affrontata nella solitudine dei medici: servono aree di ricerca dedicate, maggiore innovazione terapeutica e una rete assistenziale più coesa per rendere la cura del dolore un bene collettivo” L'idea di invitare la storica e divulgatrice culturale Caterina Brazzi Castracane, che collabora a progetti sul connubio tra arte, espressione del dolore e percorsi di cura, ha un chiaro significato: “Vogliamo promuovere l'idea che l'arte e la bellezza siano strumenti fondamentali per supportare la salute psico-fisica e mettere in risalto come il dolore nella storia abbia ispirato e condizionato tanti artisti, consentendo loro di creare grandi opere d'arte” conclude il dottor Sala

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