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05 Nov
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 Novara, 5 novembre 2026– È stata inaugurata oggi, nella Sala delle Vetrate del Castello di Novara, “Attraversamenti”, mostra fotografica di Elisabetta Di Sopra, visitabile fino al 22 novembre.                              

Quattordici immagini compongono un percorso che riprende simbolicamente la struttura della Via Crucis per interrogarsi sul corpo, sulla ferita e sulla capacità di attraversare il dolore trasformandolo in memoria. Ogni fotografia diventa così una sorta di stazione: un passaggio nel quale cicatrici reali raccontano ciò che il corpo ha vissuto e continuano a custodirne la traccia.                              Su queste cicatrici l’artista interviene attraverso l’oro, richiamando il Kintsugi, l’antica pratica giapponese che non nasconde la frattura, ma la rende visibile e preziosa; la ferita, in tal senso, non viene cancellata né idealizzata ma diventa parte della storia del corpo, segno di un’esperienza attraversata e di una trasformazione possibile.                              

Nel percorso espositivo le fotografie contemporanee entreranno inoltre in dialogo con una Via Crucis composta da quattordici acqueforti settecentesche colorate a mano di Martin Engelbrecht, provenienti dalla collezione dell’Archivio Carlo Montanari. Un importante incontro tra linguaggi, epoche e sensibilità differenti, accomunati dalla riflessione sul corpo, sulla fragilità e sul significato della cura.                              

Una parte significativa del progetto nasce dall’incontro con le donne di FLAT – Farfalle Libere, movimento e rete di supporto che riunisce donne che hanno affrontato un tumore al seno e hanno scelto, dopo la mastectomia, di non ricorrere alla ricostruzione mammaria. A Novara il gruppo è rappresentato da Paola Marchesi, co-fondatrice del movimento nazionale, impegnato anche nel promuovere una corretta informazione sulla possibilità della chiusura “flat” come scelta consapevole nel percorso chirurgico.                              

In Attraversamenti alcune di queste donne partecipano attraverso i propri corpi e le proprie cicatrici: è proprio in questo passaggio che l’atto artistico assume anche una dimensione collettiva, in cui il gesto di ripercorrere la cicatrice con l’oro diventa un modo per riconoscere una storia, renderla visibile e modificare lo sguardo con cui viene osservata.                              

«Per molte di noi il percorso dopo la mastectomia passa anche dal rapporto con un corpo cambiato e dalla necessità di riconoscerlo nuovamente come proprio – sottolinea Paola Marchesi, per FLAT – Farfalle Libere –. Partecipare a Attraversamenti significa portare questo vissuto fuori dalla dimensione privata e condividerlo senza doverlo nascondere o correggere. Le nostre cicatrici non raccontano soltanto la malattia, ma anche le scelte, la consapevolezza e il percorso compiuto da ciascuna donna. Il lavoro di Elisabetta Di Sopra ci permette di cambiare prospettiva: non cancellare ciò che è accaduto, ma guardare quei segni come parte della nostra storia e, soprattutto, continuare a riconoscerci pienamente nei nostri corpi».                                                                                                                                                                              Il progetto si apre anche alle nuove generazioni attraverso “L’arte dell’imperfezione”, il percorso ideato da Elisabetta Di Sopra per gli studenti del Liceo delle Arti “F. Casorati” di Novara. Il laboratorio invita i ragazzi a interrogarsi sui propri presunti difetti e sui modelli estetici standardizzati con cui sono quotidianamente chiamati a confrontarsi, soprattutto attraverso immagini e filtri digitali.                              Attraverso l’utilizzo della foglia d’oro, gli studenti saranno invitati non a nascondere ciò che percepiscono come imperfezione, ma a evidenziarlo e attribuirgli valore: un esercizio artistico e personale per riflettere su identità, unicità, memoria familiare e accettazione del proprio corpo. Le immagini realizzate durante il percorso potranno successivamente confluire in una mostra collettiva all’interno della scuola.                              «Collaborazioni di questo livello rappresentano per i nostri studenti un’occasione formativa preziosa – dichiara Luisa Boffa, Dirigente Scolastico del Liceo delle Arti “F. Casorati” di Novara –. Incontrare un’artista come Elisabetta Di Sopra e le donne di Farfalle Libere significa entrare in contatto con storie vere, con corpi che portano i segni di un’esperienza e sanno trasformarli in racconto. Iniziative come questa hanno un peso specifico rilevante, perché conducono i ragazzi a riflettere in profondità sul rapporto tra l’essere e l’apparire. Viviamo in una società che propone modelli irreali e chiede di aderirvi: quando l’immagine di sé se ne discosta, o vi si piega a ogni costo, nascono disagi e ferite dell’anima ben più profonde di quelle della “carne”. Il laboratorio L’arte dell’imperfezione offre ai nostri studenti uno spazio in cui guardarsi con verità e con gentilezza, imparando a riconoscere nella propria unicità un valore da custodire».                              

«“Attraversamenti” ci ricorda che la cultura può aiutarci a cambiare il modo in cui guardiamo ciò che normalmente tendiamo a nascondere – dichiara Andrea Crivelli, Vicepresidente della Provincia di Novara –. Qui la fragilità non viene raccontata come una mancanza, ma come una parte dell’esperienza umana: lo vediamo nei corpi delle donne coinvolte nel progetto, più in generale in tutte le persone che portano sulla loro pelle ferite chirurgiche e lo ritroviamo nel lavoro proposto agli studenti, chiamati a confrontarsi con modelli estetici che spesso lasciano poco spazio alla complessità e all’unicità delle persone. Credo sia particolarmente importante che una mostra sappia generare anche questo tipo di dialogo, mettendo insieme arte, esperienza e scuola, offrendo soprattutto ai più giovani uno spazio nel quale interrogarsi sul proprio sguardo e su quello degli altri».                              

La Provincia di Novara ringrazia la Fondazione Castello di Novara per l’accoglienza e la messa a disposizione degli spazi, ATL Terre dell’Alto Piemonte per la collaborazione, Banca d’Albaper il contributo finalizzato alla realizzazione dell’iniziativa e Camporelli per aver offerto i biscotti serviti al termine dell’inaugurazione, insieme a tutte le realtà e alle persone che hanno contribuito al progetto.          “Attraversamenti” sarà visitabile al Castello di Novara – Sala delle Vetrate, dal 5 al 22 novembre 2026.

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