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30 Oct
30Oct

La conclusione positiva dei cantieri PNRR apre una nuova fase di lavoro: presentate tre candidature al Ministero per finanziare le verifiche di vulnerabilità sismica di IIS Fermi di Arona, ITE Mossotti e ITT Fauser di Novara. Avanzata anche una richiesta di contributo attraverso il fondo statale dell’8 per mille per un intervento già progettato sulla "manica B" dell'ITI Omar di Novara.

Novara, 30 ottobre 2026 – Prosegue l’impegno della Provincia di Novara per la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici del territorio. Dopo aver portato a termine, nei tempi previsti, la stagione dei cantieri finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con il più grande investimento mai realizzato dalla Provincia nell’ambito dell’edilizia scolastica, l’Amministrazione guarda ora alla ricerca di nuove risorse per proseguire il programma di interventi sulle scuole superiori. La strategia si sviluppa su due fronti: da una parte, l’accesso ai finanziamenti ministeriali per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici; dall’altra, la partecipazione alle opportunità di finanziamento dedicate alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica già progettati. «La conclusione della stagione PNRR non significa che il lavoro sull’edilizia scolastica sia terminato. Al contrario, dopo aver portato a termine un programma di investimenti senza precedenti per la nostra Provincia, stiamo lavorando per individuare nuove risorse e dare continuità a un impegno che non può fermarsi.

La sicurezza delle scuole richiede programmazione, attenzione costante e la capacità di intercettare tutte le opportunità di finanziamento disponibili. Per questo stiamo lavorando su più linee, con l’obiettivo di trasformare le necessità dei nostri istituti in interventi concreti», dichiara Andrea Crivelli, Vicepresidente della Provincia di Novara con delega all’Edilizia. 

Tre istituti candidati alle verifiche di vulnerabilità sismica

 Il primo filone riguarda il Programma nazionale di prevenzione sismica promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito dell’avviso previsto dal decreto ministeriale del 31 luglio 2026. La Provincia ha presentato tre candidature, relative ad altrettanti edifici scolastici, per ottenere i finanziamenti necessari a effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica. Gli istituti interessati sono: Istituto di istruzione superiore Enrico Fermi di Arona, per l’edificio di via Monte Nero; Istituto tecnico economico Mossotti di Novara, per la sede di viale Curtatone, che ospita anche diverse sezioni del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto; Istituto tecnologico Giacomo Fauser di Novara, per la palestra, gli spogliatoi e il corpo di fabbrica destinato alle aule, mentre per l'edificio principale l'analisi era già stata effettuata anni fa dalla Provincia. Le tre candidature riguardano complessivamente nove unità strutturali. Gli importi richiesti ammontano a 93.331,70 euro per il Fermi, 101.470,25 euro per il Mossotti e 30.751 euro per il Fauser, per un totale di 225.552,95 euro. «Le verifiche di vulnerabilità sismica consentono di acquisire un quadro tecnico approfondito del comportamento degli edifici in caso di terremoto, individuando eventuali criticità e fornendo gli elementi necessari per programmare, sulla base delle risultanze, gli eventuali interventi di miglioramento o adeguamento.

Si tratta quindi di un passaggio importante nella gestione del patrimonio scolastico pubblico: conoscere le condizioni strutturali degli edifici permette di pianificare le priorità con maggiore consapevolezza, orientando le successive scelte progettuali e finanziarie. Le candidature presentate sono attualmente richieste di finanziamento e la loro eventuale ammissione dipenderà dagli esiti delle procedure ministeriali», spiega il Vice Presidente Crivelli. 

Otto per mille statale, richiesta di risorse per la "manica B" dell'ITI Omar di Novara

 Il secondo fronte è rappresentato dalla partecipazione all’avviso ministeriale finanziato attraverso la quota dell’otto per mille dell’IRPEF a gestione statale, destinata anche agli interventi urgenti e indifferibili di edilizia scolastica necessari a garantire il diritto allo studio in ambienti sicuri e adeguati. In questo caso, l’obiettivo è diverso: la Provincia dispone già di un progetto su uno dei corpi di fabbrica della sede centrale dell'ITI Omar di Novara, la cosiddetta "manica B", e punta a ottenere un contributo per la realizzazione dell’intervento. L’avviso prevede un finanziamento massimo di un milione di euro per ciascun intervento; l’Amministrazione provinciale è pertanto disponibile a sostenere con risorse proprie la quota eccedente tale soglia, qualora la richiesta venga accolta. «La scelta di partecipare a questa opportunità si inserisce nella volontà di non limitarsi alla ricerca di fondi per la progettazione e la conoscenza dello stato degli edifici, ma di lavorare anche per reperire le risorse necessarie a realizzare opere concrete. L’accesso ai finanziamenti esterni, accompagnato da una programmazione attenta delle risorse provinciali, rappresenta infatti uno strumento fondamentale per affrontare interventi che richiedono investimenti significativi. Il nostro obiettivo è costruire una programmazione che vada oltre i singoli finanziamenti e guardi alle esigenze delle scuole nel loro complesso. Il PNRR ci ha consentito di realizzare il più grande investimento della storia della Provincia in edilizia scolastica, portando a compimento un programma impegnativo e rispettando le scadenze previste», prosegue il Vice Presidente Crivelli. Il progetto sulla "manica B" prevede la completa sostituzione della copertura originaria con una moderna struttura in legno lamellare e acciaio, collegata alle murature tramite un nuovo cordolo perimetrale in cemento armato e tiranti metallici per garantire il fondamentale comportamento "scatolare" dell'edificio. Il progetto prevede inoltre il placcaggio interno delle pareti con innovative fibre d'acciaio ad alto rispetto storico, il consolidamento antisismico di travi e pilastri mediante l'avanzato sistema CAM, la risoluzione delle criticità dei giunti strutturali e la totale bonifica e sostituzione dei controsoffitti con nuovi sistemi ignifughi certificati REI 60. Operazioni mirate, condotte nel pieno rispetto del valore storico del bene tutelato, che coniugano la conservazione architettonica con i più elevati standard odierni di sicurezza scolastica. «Ora dobbiamo consolidare quei risultati, continuando a progettare, verificare le condizioni dei nostri edifici e cercare nuove risorse per gli interventi necessari. La sicurezza delle scuole non è un capitolo che si chiude con la fine di un finanziamento: è una priorità amministrativa che richiede continuità, visione e capacità di assumersi responsabilità anche nelle scelte di bilancio. L’obiettivo resta quello di garantire agli studenti, al personale scolastico e alle comunità del territorio edifici sempre più sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze della didattica, proseguendo un percorso che considera l’edilizia scolastica una delle priorità strategiche della Provincia di Novara», conclude il Presidente Marco Caccia.

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