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09 Oct
09Oct

Marcello, un asinello di quasi quattro anni adottato e accolto presso la TIK Srl, è diventato la mascotte dell'azienda e una presenza familiare per diversi cittadini. Alcune lamentele per i suoi ragli hanno acceso una discussione, seguita da una petizione online e da numerose manifestazioni di solidarietà. Domenica 11 ottobre alle ore 14 è previsto un incontro di sostegno presso il terreno che ospita Marcello, nella zona della chiesetta di San Michele a Gargallo. Allego una fotografia di Marcello, condivisa con autorizzazione per eventuale uso giornalista, e riporto qui sotto una proposta di articolo. La notizia dell'eventuale allontanamento dell'animale è riferita da alcuni cittadini; non abbiamo conferma di un provvedimento ufficiale in tal senso, aspetto che la redazione potrà verificare. Gargallo si stringhe attorno a Marcello: l'asinello che ha risvegliato un'intera comunità Dalle lamentele per i ragli alla mobilitazione dei residenti. La storia dell'asinello è arrivata dalla Valsesia, diventato la mascotte di un'azienda locale. Domenica un pomeriggio di sostegno. GARGALLO (NOVARA), 9 ottobre 2026. A volte, per far parlare un intero paese, basta il raglio di un asinello. È quanto sta accadendo a Gargallo, dove Marcello, un asinello che tra poco compirà quattro anni, è diventato il protagonista di una discussione che ha acceso i social e dato vita a una mobilitazione di cittadini. La vicenda nasce dalle lamentele di alcune persone per i ragli dell'animale. Secondo quanto raccontato da diversi residenti, ci sarebbe chi vorrebbe allontanarlo. Non è però noto, allo stato delle informazioni disponibili, un provvedimento ufficiale che disponga il trasferimento di Marcello. Ciò non ha impedito a molti abitanti di organizzarsi per manifestare il proprio affetto e sostegno. Da Scopello a Gargallo, una nuova casa per Marcello Originario di Scopello, in Valsesia, Marcello ha trovato una nuova famiglia grazie a Mattia, Chiara e allo zio Orlando, che hanno deciso di adottarlo quando non poteva più restare nella stalla precedente. La sua vivacità e qualche marachella con le cavalle fanno parte del racconto, affettuoso e divertito, della sua storia.Oggi Marcello vive in uno spazio verde accanto alla TIK Srl di Gargallo, azienda di cui è diventato la mascotte e, scherzosamente, il guardiano. Ha a disposizione un grande prato vicino al bosco, nel quale può muoversi e correre. Qui lo incontrano i bambini, le famiglie ei cittadini che passano a salutarlo oa fargli una carezza.Ha anche gusti ben precisi: ama le carote ei finocchi e apprezza le mele, purché senza esagerare. Sono dettagli quotidiani che hanno reso Marcello un personaggio riconoscibile e amato. Le lamentele e la risposta del paeseI suoi ragli, un comportamento naturale dell'animale, non sono graditi a tutti. Le lamentele hanno acceso una discussione fra chi chiede maggiore tranquillità e chi ritiene che la presenza di Marcello faccia ormai parte della vita del luogo. Un residente, che racconta di abitare a circa cento metri dal terreno dell'asinello, ha scritto sui social: «Lo trovo simpatico, mi fa compagnia», ricordando l'importanza di poter ascoltare ancora i suoni della natura, dal canto di un gallo al raglio di un asino. Molte altre persone hanno espresso vicinanza ai suoi custodi. La mobilitazione ha trovato una forma concreta nella petizione online “MARCELLO DEVE RESTARE A GARGALLO!”, pubblicata su Change.org e capace di raccogliere centinaia di adesioni in poche ore. «Io sono solo un piccolo asinello» Uno dei messaggi più condivisi racconta la sua storia in prima persona, come se fosse Marcello a parlare. «Mi chiamo Marcello, tra poco compirò 4 anni, sono un asinello valsesiano di Scopello», comincia il testo, descrivendo poi la nuova casa, il prato, l'affetto per i bambini e le visite dei vicini. Nel messaggio c'è anche una simpatica spiegazione dei ragli dei primi giorni: «Dovevo conoscere la mia nuova casa». E la conclusione è tanto semplice quanto efficace: «Io sono solo un piccolo asinello… nulla di più!». Domenica 11 ottobre l'incontro vicino alla chiesetta di San Michele L'iniziativa non resterà confinata ai social. Domenica 11 ottobre, a partire dalle ore 14, chi desidera sostenere Marcello è invitato presso il terreno dove vive, nella zona della chiesetta di San Michele a Gargallo. I partecipanti potranno lasciare una firma e trascorrere un pomeriggio insieme, fra chiacchiere, carezze e qualche raglio. È prevista anche una canzone composta da un sostenitore e dedicata proprio a lui. Mattia e lo zio Orlando hanno ringraziato le tante persone che stanno dimostrando affetto e vicinanza. Al di là della discussione, la vicenda pone una domanda concreta: come conciliare la tranquillità dei residenti con il rispetto per gli animali e la dimensione ancora rurale del territorio? È una domanda che merita dialogo e una valutazione serena delle eventuali criticità.Intanto Marcello, ignaro di petizioni e polemiche, continua a vivere nel suo prato. E il suo raglio, che per qualcuno è motivo di fastidio, per molti altri è diventato un richiamo capace di far incontrare un'intera comunità.Petizione: https://c.org/SMDbV7bFTF
Incontro: domenica 11 ottobre 2026, ore 14, zona chiesetta di San Michele, Gargallo (NO). Grazie per l'attenzione. Resto a disposizione.

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