Cookie PolicyPrivacy Policy
14 Sep
14Sep

Due appuntamenti dei Mesi della Ricerca UPO nella stessa giornata. DISSTE e Buzzi riuniscono università e imprese per discutere di materiali innovativi e transizione ecologica; in serata la XXI edizione della Notte, aperta dal neurolinguista Andrea Moro.

Una giornata interamente dedicata alla ricerca, dalle sue applicazioni industriali alla divulgazione rivolta al grande pubblico. Giovedì 25 settembre i Mesi della Ricerca dell'Università del Piemonte Orientale propongono due appuntamenti a Vercelli e Alessandria. Nel capoluogo piemontese del riso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica (DISSTE) ospiterà il workshop “Materiali artificiali e risorse naturali”, organizzato insieme a Buzzi SpA; in serata, ad Alessandria, tornerà invece l'appuntamento con la XXI edizione della Notte della Ricerca UPO, quest'anno dedicato al tema "Play the limit! Quando i vincoli creano possibilità". Il primo appuntamento della giornata sarà dunque a Vercelli. Dalle 9.00, al Complesso San Giuseppe (piazza S. Eusebio 5), il DISSTE e Buzzi SpA proporranno il workshop “Materiali artificiali e risorse naturali”, dedicato all'innovazione nei materiali per l'edilizia e alle strategie per una transizione ecologica sempre più sostenibile. L'incontro metterà a confronto università, imprese e professionisti su temi che spaziano dall'evoluzione dei materiali cementizi supplementari alle pozzolane di origine naturale, dall'impiego delle risorse minerali nel comparto siderurgico ai materiali a base di silice, fino ai processi di mineralizzazione della CO₂ per ridurre l'impatto ambientale e valorizzare i materiali. Introdotti da Enrico Boccaleri (ordinario di Chimica generale e inorganica al DISTTE) e Fulvio Canonico (Direttore Ricerca & Sviluppo di Buzzi Spa), interverranno esperti provenienti dal mondo accademico e industriale, con rappresentanti, tra gli altri, dell'Università di Torino, dell'Università di Padova, e delle aziende Danieli, Sibelco e Buzzi. Dopo il confronto della mattinata, il programma proseguirà nel pomeriggio con visite ai laboratori Built – Buzzi Innovation Lab and Technology e ai laboratori del DISSTE. In serata i Mesi della Ricerca si sposteranno ad Alessandria per quello che è ormai l'appuntamento tradizionale con la ricerca UPO aperta alla cittadinanza: la Notte della Ricerca, giunta alla sua XXI edizione. L'evento prenderà il via alle 20.45 nell'Aula magna del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica, in viale Teresa Michel 11. Dopo i saluti istituzionali, alle 21.00 sarà protagonista Andrea Moro, neurolinguista, romanziere, accademico dei Lincei e professore ordinario di Linguistica generale e Rettore Vicario allo IUSS di Pavia. Il suo keynote talk, dal titolo “Intelligenze (artificiali e lingue) impossibili: il dono del limite”, accompagnerà il pubblico in una riflessione sul ruolo dei limiti nelle strutture del linguaggio e nelle odierne intelligenze artificiali. "Play the limit! Quando i vincoli creano possibilità" è il tema scelto per l'edizione 2026 della Notte, che dalle 22.00 animerà gli spazi universitari con le attività ideate dalle ricercatrici e dai ricercatori UPO. Laboratori interattivi,giochi scientifici ed escape room permetteranno ad adulti e bambini di avvicinarsi alla ricerca in modo diretto, coinvolgente e divertente. L'iniziativa coinvolge i Dipartimenti dell'Ateneo ed è realizzata con la partecipazione del Conservatorio “A.Vivaldi” e dell'IRCCS AOU di Alessandria attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), con il patrocinio del Comune di Alessandria e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). L'ingresso è libero e gratuito fino all'esaurimento dei posti disponibili. «I Mesi della Ricerca – commenta il Rettore dell'Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi – nascono per raccontare la ricerca nelle sue molteplici dimensioni e per renderla sempre più aperta e accessibile. I due appuntamenti del 25 settembre ne sono un esempio particolarmente significativo: da una parte il dialogo tra Università e sistema produttivo, fondamentale per trasformare la conoscenza in innovazione e contribuire alla transizione verso modelli più sostenibili; dall'altra la Notte della Ricerca, che ci permette di aprire le porte dell'Ateneo e condividere con tutta la cittadinanza la curiosità, le domande e anche il divertimento che sono alla base del lavoro scientifico. Sono due modi diversi, ma complementari, di mostrare il ruolo che un'Università può avere nel proprio territorio».

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.