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13 Oct
13Oct

Superare i pregiudizi, abbattere le barriere culturali e sociali e promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della salute mentale. È questo l'obiettivo di “Lo stigma mente” , l'iniziativa organizzata dal Comune di Novara e dalla Psichiatria dell'Università del Piemonte Orientale – AOU Maggiore della Carità di Novara in occasione della Giornata mondiale della salute mentale . L'appuntamento è in programma venerdì 16 ottobre 2026, dalle 8.30 alle 13, al Salone dell'Arengo del Broletto di Novara e propone una riflessione sull'evoluzione del modo in cui la società guarda alla malattia mentale, dalle epoche in cui era considerata un tabù fino alle sfide ancora aperte nel contrasto allo stigma e all'esclusione. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nonostante i progressi della medicina e il superamento del modello manicomiale, permangono stereotipi e difficoltà nel riconoscere pienamente la salute mentale come parte integrante del benessere della persona. Per affrontare questi temi, l'incontro metterà in dialogo competenze e linguaggi diversi, dalla conoscenza clinica alle arti, dalla filosofia alla letteratura e alla fotografia. "Parlare di salute mentale significa parlare delle persone, dei loro diritti e della qualità delle relazioni che costruiscono la nostra comunità - dichiara Teresa Armienti , assessore alle Politiche sociali del Comune di Novara - Lo stigma, infatti, può diventare un ostacolo ulteriore per chi vive una condizione di sofferenza, alimentando isolamento, paura e difficoltà nel chiedere aiuto. Come istituzioni abbiamo il dovere di contribuire a superare queste barriere, promuovendo informazione, ascolto e inclusione. Iniziative come questa sono importanti perché ci aiutano a guardare oltre i pregiudizi, a comprendere esperienze diverse dalla nostra ea costruire una città più attenta e accogliente, nella quale nessuno si sente escluso o lasciato solo”. Il programma prevede gli interventi di Carola Allemandi , autrice e curatrice di fotografia; Lorenzo D'Ancona , storico dell'arte; Luca Del Gaudio e Francesca Righettoni , specializzandi in Psichiatria dell'UPO; Filippo Fassina , letterato; Carla Gramaglia e Patrizia Zeppegno , psichiatra; Debora Marangon , psichiatra e consulente; Antonio Petagine , filosofo. Patrizia Zeppegno è direttrice della Struttura complessa a direzione universitaria di Psichiatria dell'AOU Maggiore della Carità di Novara. L'evento è aperto alla cittadinanza novarese, agli studenti e alle studentesse dell'Università del Piemonte Orientale, nonché al personale docente e tecnico-amministrativo dell'Ateneo. 

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