La Biblioteca Civica Carlo Negroni di Novara, centro rete del Sistema Bibliotecario del Basso Novarese (SBBN), presenta i risultati del progetto di digitalizzazione “Periodici storici del novarese parte III“, sostenuto dalla Regione Piemonte con un finanziamento nell’ambito dell’apposito Avviso pubblico. Si tratta della terza parte di un progetto, in corso dal 2023, finalizzato a rendere disponibili in formato digitale ed in rete una selezione di periodici storici del Novarese, dalla metà dell’Ottocento ai primi anni del Novecento, conservati in biblioteca, con l'obiettivo di rendere disponibili in formato digitale in rete i documenti sul portale della Regione Piemonte ”Giornali del Piemonte” e sul portale “Emeroteca Digitale Italiana - Internet Culturale” dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane. Le piattaforme consentono un’accessibilità universale ai documenti, offrendo un’esperienza di lettura facilitata da funzioni di sfoglio, zoom e confronto pagine, mentre la navigazione intelligente permette ricerche full-text, filtri avanzati e indici strutturati. Infine, includono strumenti di analisi (ritagli, annotazioni e metadati) e opzioni per il download multiformato e la condivisione dei contenuti. Il progetto dal suo avvio ha finora consentito la digitalizzazione e reso disponibile per la consultazione in rete ben 9 testate per un totale di di 41650 oggetti digitali. Il patrimonio si arricchirà ulteriormente - grazie al progetto realizzato tra il mese di ottobre del 2025 e il mese di luglio 2026 - con la digitalizzazione di due altre interessanti testate: La Gazzetta di Novara (annate 1897-1955) e La Vespa (annate 1900-1907) per un totale ulteriore di altri 24.000 oggetti digitali. Tra le principali finalità del progetto: rendere accessibile in formato digitale il patrimonio della biblioteca, assicurandone nello stesso tempo un migliore protezione e tutela, riducendo i rischi dell’usura dovuta alla consultazione diretta, e facilitandone la fruizione e la diffusione della conoscenza anche attraverso la rete e piattaforme dedicate, pubbliche e gratuite contribuire attraverso la costruzione di una collezione digitale di periodici storici novaresi agli sforzi che a livello regionale e nazionale vengono fatti per lo sviluppo di biblioteche e archivi digitali favorire la ricerca e lo studio dei documenti e la conoscenza di un patrimonio di grande rilievo dal punto di vista sociale, economico, culturale e storiografico, perché spesso i periodici rappresentano fonti privilegiate per comprendere le radici plurali di un territorio e raccontare le vicende del quotidiano delle persone e della comunità valorizzare il patrimonio patrimonio documentale, attivando collaborazioni con i soggetti del territorio interessati, e favorire la trasmissione dell’eredità culturale alle generazioni future sulla scorta degli obiettivi di Agenda 2030 e della Convenzione di Faro: il patrimonio culturale non è più solo memoria del passato, ma anche motore di creatività per il futuro con una visione strategica che metta insieme tecnologie, processi e persone promuovere la costruzione di una “comunità patrimoniale”, sempre più consapevole dell’importanza del valore culturale del patrimonio locale dei periodici ed interessata a valorizzarlo, sia tramite l’utilizzo del digitale che attraverso forme di partecipazione attiva con progetti di raccolta di contributi per il patrimonio culturale (crowdsourcing culturale) e di scienza partecipativa (community science) rafforzare il ruolo della Biblioteca come infrastruttura culturale di prossimità che opera per la conservazione, tutela, valorizzazione del suo patrimonio, promuovendo progetti innovativi che rafforzano il senso di appartenenza e l’identità culturale della comunità e contribuiscono, anche in chiave di welfare culturale, al dialogo e al confronto integenerazionale e al miglioramento, attraverso la cultura, del benessere delle persone e della collettività. Il progetto ha anche previsto, in collaborazione con il “Gruppo di lavoro” costituito da diversi soggetti del territorio (il personale e i volontari della Sezione Novarese della Biblioteca Negroni, le biblioteche del SBBN, le biblioteche del POLO UPO SBN di Novara, l’Università delle Tre Età di Novara), alla pubblicazione, con cadenza periodica, a partire dal mese di marzo delle “Curiosità in pillole” (sia in formato elettronico su siti web e social media che in formato cartaceo attraverso locandine nelle biblioteche) sulla città e il territorio tratte dai materiali digitalizzati. Il progetto si inserisce nella più generale attività della Biblioteca e della Sezione locale, facilitando e migliorando le diverse attività, tra cui: reference avanzato: predisposizione di materiali bibliografici per studiosi e scuole mostre bibliografiche: anche virtuali, come “Novara tra Ottocento e Novecento” realizzata lo scorso anno in collaborazione con l’UPO. percorsi didattici: come “Conosciamo la Negroni” il ciclo di incontri annuale in collaborazione con l’Università delle Tre Età di Novara divulgazione e storytelling: “Gli incontri della Sezione Novarese” presso la Negroni e gli incontri OFF- Fuori Sede (presso la casa di giorno don AldoMercoli e l’RSA Istituto De Pagave in programma per l’autunno); incontri per le scuole (un percorso laboratoriale con il Liceo delle Scienze Umane di Novara svoltosi nel 2026); la pubblicazione di "Curiosità in pillole" sul sito della biblioteca e sui canali social con notizie tratte dai materiali storici digitalizzati. Il progetto è segnalato anche sulla piattaforma Dicolab “Share. Pratiche di cultura al digitale” curata dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali - un istituto internazionale per la formazione, la ricerca e gli studi avanzati nell’ambito delle competenze del Ministero della Cultura, socio fondatore – finalizzata attraverso una mappa interattiva in continuo aggiornamento a mettere a sistema esperienze e buone pratiche di digitalizzazione del patrimonio culturale in Italia.
“La digitalizzazione del patrimonio storico della Biblioteca Civica Carlo Negroni – spiega l’assessore alla Cultura Luca Piantanida - rappresenta un investimento strategico sulla memoria e sul futuro della nostra comunità. Rendere accessibili online i periodici storici novaresi significa preservare un patrimonio documentale di straordinario valore, tutelandolo dall'usura del tempo e, allo stesso tempo, mettendolo a disposizione di studiosi, studenti, cittadini e di chiunque voglia conoscere più a fondo la storia del nostro territorio. Questo progetto conferma il ruolo della Biblioteca Civica come luogo di conservazione, ricerca e innovazione, capace di coniugare le nuove tecnologie con la valorizzazione delle nostre radici culturali. La possibilità di consultare gratuitamente migliaia di documenti attraverso piattaforme pubbliche nazionali e regionali amplia in modo significativo le opportunità di studio, divulgazione e partecipazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e a trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni. Un ringraziamento alla Regione Piemonte, che ha creduto nel valore di questa iniziativa sostenendola con un importante contributo economico. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per realizzare progetti di questa portata e per costruire, passo dopo passo, una grande collezione digitale dei periodici storici novaresi. È un percorso che valorizza la nostra identità, promuove la cultura come bene comune e rende Novara protagonista dei processi di innovazione nella tutela e nella diffusione del patrimonio culturale”. “Le grandi eccellenze culturali nascono nei territori - dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte - Il progetto della Biblioteca Civica Carlo Negroni, centro rete del Sistema Bibliotecario del Basso Novarese, dimostra che Novara è oggi un punto di riferimento nella digitalizzazione del patrimonio documentale e che il Piemonte sa essere protagonista anche nell’innovazione applicata alla cultura. Grazie a questo lavoro, studiosi, cittadini e ricercatori potranno accedere sempre più facilmente a una parte fondamentale della storia del nostro territorio. È questo il modello di cultura in cui crediamo: una cultura che valorizza le eccellenze locali, crea reti e utilizza l’innovazione per ampliare la conoscenza. Da novarese, sono particolarmente orgogliosa che sia proprio la Biblioteca Negroni a guidare questo percorso, confermando il ruolo di Novara come protagonista in un ambito strategico per il futuro del patrimonio culturale piemontese e nazionale. Come Regione continueremo a sostenere progetti capaci di coniugare tutela, innovazione e sviluppo, rafforzando il Piemonte come riferimento nell’innovazione culturale”.