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05 Nov
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Il 13 novembre ad Alessandria la Giornata del Dottorato di Ricerca, evento conclusivo dei Mesi della Ricerca UPO. Ospite d'eccezione Anna Mondino, direttrice scientifica della Fondazione AIRC.

La formazione alla ricerca, il confronto con un protagonista della comunità scientifica e la valorizzazione dei risultati raggiunti dalle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori. Sono questi i temi al centro del PhD Day 2026 , la Giornata del Dottorato di Ricerca organizzata dall'Università del Piemonte Orientale per venerdì 13 novembre . L'iniziativa si terrà ad Alessandria , nell'aula magna del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica (DISIT), e rappresenterà anche l'appuntamento conclusivo de I mesi della ricerca UPO , il programma con cui l'Ateneo ha portato la propria attività scientifica all'attenzione del pubblico da settembre a novembre. La mattinata sarà dedicata alle dottorande e ai dottorandi del 42° ciclo, che saranno accolti dalla Scuola di Dottorato e potranno conoscere più da vicino l'organizzazione dei percorsi formativi e le opportunità offerte dall'Ateneo. Dopo i saluti istituzionali della professoressa Antonia Follenzi , direttrice della Scuola di Dottorato UPO, spazio alla presentazione dei corsi e dei progetti di ricerca sviluppati nell'ambito dei diversi programmi. Nel primo pomeriggio sono previsti un momento di networking e attività di mentoring , pensati per favorire lo scambio di esperienze e la costruzione di relazioni all'interno della comunità dottorale. Il programma pubblico del pomeriggio si aprirà alle 15.00 con i saluti del rettore Menico  Rizzi e la keynote lecture di Anna Mondino , direttrice scientifica di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Immunologa e ricercatrice di lunga esperienza, Mondino ha dedicato la propria attività scientifica allo studio delle interazioni tra tumori e sistema immunitario e allo sviluppo di nuovi approcci di immunoterapia. Il titolo del suo intervento, There Is No Perfect Career in Science , propone una riflessione sui percorsi professionali nella ricerca e sulle opportunità, le scelte e le sfide che accompagnano una carriera scientifica. La giornata si concluderà con un momento dedicato al riconoscimento del percorso compiuto dalle dottorande e dai dottorandi: dalle 16.00 alle 17.00 si svolgeranno la consegna  delle pergamene e il tradizionale lancio del tocco , gesto simbolico che celebra il conseguimento del titolo e l'ingresso in una nuova fase del percorso professionale e scientifico. A confermare il valore della formazione dottorale dell'Università del Piemonte Orientale sono anche i dati del  Report AlmaLaurea 2026. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei dottori di ricerca UPO raggiunge il 97,4%, contro una media nazionale del 94,1%. Il dato vendita al 100% per le dottoresse di ricerca, a fronte del 93,3% registrato a livello italiano. Particolarmente positivo anche il tempo necessario per trovare il primo impiego, pari in media a 0,9 mesi, la metà rispetto agli 1,8 mesi della media nazionale. La retribuzione mensile netta si attesta infine a 2.205 euro, contro i 1.984 euro rilevati a livello nazionale.

La ricercatrice Anna Mondino

ANNA MONDINO Direttrice scientifica di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

PROFILO Anna Mondino è un’immunologa e ricercatrice italiana, specializzata nello studio dei meccanismi di interazione tra cellule tumorali e sistema immunitario. Dal 1° settembre 2024 è direttrice scientifica di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, con il compito di definire la strategia scientifica della Fondazione e coordinare la programmazione e lo sviluppo dei bandi di finanziamento alla ricerca.   FORMAZIONE E CARRIERA Torinese, si laurea in Scienze biologiche all’Università degli Studi di Torino e svolge il dottorato di ricerca in Oncologia molecolare, in collaborazione tra l’Università di Torino e la New York University. Dal 1993 al 1998 prosegue la sua formazione scientifica negli Stati Uniti, svolgendo attività di ricerca post-dottorale alla University of Minnesota, a Minneapolis, e specializzandosi in immunologia cellulare e molecolare. Nel 1998 ottiene un finanziamento AIRC, il New Unit Start Up Grant, che le consente di rientrare in Italia e avviare una propria linea di ricerca presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano. Dal 2000 assume la responsabilità dell’Unità di Attivazione Linfocitaria all’interno della Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive del San Raffaele; nel 2022 entra nel Comitato tecnico-scientifico di AIRC. Dal settembre 2024 assume la direzione scientifica di Fondazione AIRC, carica che tutt’ora ricopre.   ATTIVITÀ SCIENTIFICA La sua attività di ricerca si è concentrata sui meccanismi molecolari che regolano il comportamento delle cellule tumorali e di quelle del sistema immunitario, con particolare attenzione al ruolo dei linfociti T nella risposta antitumorale. Uno degli obiettivi principali del suo lavoro è stato individuare strategie per potenziare la capacità del sistema immunitario di riconoscere e contrastare le cellule tumorali, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di approcci immunoterapici. Al San Raffaele ha fondato e diretto l’Unità di Attivazione Linfocitaria, lavorando allo sviluppo di strategie per utilizzare i linfociti T come veri e propri «farmaci viventi» contro i tumori. FORMAZIONE E MENTORING Accanto all'attività di ricerca, Mondino ha dedicato particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni di scienziati. Nel corso della sua carriera ha accolto e formato oltre cinquanta giovani ricercatrici e ricercatori, tra studenti e ricercatori post-doc, promuovendo iniziative di formazione, confronto scientifico e mentoring. Ha contribuito ai programmi di dottorato e post-dottorato del San Raffaele, coordinato iniziative formative e fondato il meeting annuale Milan Meets Immunology, dedicato al confronto tra studiosi di immunologia. È stata inoltre docente a contratto di Patologia e Immunologia all’Università Vita-Salute San Raffaele e ha ricoperto incarichi negli organismi istituzionali dell'ospedale, tra cui la presidenza del Comitato per le assunzioni e le progressioni di carriera. IL RUOLO IN AIRC La nomina a direttrice scientifica rappresenta un passaggio significativo in un percorso professionale profondamente legato alla Fondazione. AIRC aveva infatti sostenuto Mondino già all'inizio della carriera, prima con una borsa di studio per giovani laureati e successivamente con il finanziamento che le aveva permesso di rientrare dagli Stati Uniti e avviare il proprio laboratorio in Italia. Oggi, alla guida della Direzione scientifica, è responsabile dell'indirizzo strategico della ricerca finanziata dalla Fondazione e della programmazione dei bandi attraverso cui vengono selezionati e sostenuti i progetti scientifici. AIRC supporta una comunità di circa 6.000 ricercatrici e ricercatori impegnati nella ricerca oncologica. IL PENSIERO SULLA RICERCA Il percorso di Mondino offre anche uno spunto di riflessione sul rapporto tra formazione, opportunità e costruzione di una carriera scientifica. La sua esperienza personale è caratterizzata da un periodo di formazione all'estero, dal rientro in Italia grazie a un finanziamento dedicato ai giovani ricercatori e da un impegno costante nella crescita professionale di nuovi talenti. Un elemento ricorrente nella sua visione della ricerca è l'importanza di creare opportunità per le nuove generazioni e accompagnarle nella realizzazione dei propri progetti. La sua esperienza dimostra anche il ruolo che gli strumenti di finanziamento possono avere nel favorire la mobilità internazionale e il rientro dei ricercatori in Italia. INTERVENTO AL PHD DAY UPO 2026 Titolo della keynote lecture: There Is No Perfect Career in Science. L'intervento sarà dedicato alla riflessione sui percorsi professionali nella ricerca scientifica, sulle scelte che ne determinano lo sviluppo e sulle opportunità che possono accompagnare la crescita di una carriera accademica e scientifica.

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