La Delegazione di Novara dell'Accademia Italiana della Cucina, Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, ha ritenuto di attribuire alla Pasticceria Caldarola di Novara, fondata nel 1953, il Premio Massimo Alberini riservato ad “ Attività artigianali e commerciali che con qualità costante offrire al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione, del codice etico e delle norme vigenti”.Grazie alla sensibilità ed all'attenzione che ci ha riservato il Comune di Novara, il Sindaco Alessandro Canelli, gli assessori al Commercio Maria Grazia Stangalini ed alla Cultura Luca Piantanida, la consegna avverrà lunedì 19 ottobre 2026 alle ore 17 nella Sala del Consiglio Comunale, in Palazzo Cabrino. Una cornice che sottolinea l'intreccio della famiglia Caldarola, della sua attività ultra settantennale, della sua voglia di progredire e migliorarsi, con la città di Novara ed i suoi abitanti che apprezzano l'eccellenza dei suoi prodotti. La storia inizia da Paolo e Benedetta Caldarola, nonni degli attuali titolari, che partirono da Ruvo di Puglia emigrando in Libia dove gestivano un bar che preparava anche un po' di pasticceria, passione di nonno Paolo. Arrivano a Novara e nel 1953 iniziano un piccolo biscottificio, passando successivamente alla produzione di pasticceria nel laboratorio storico di Via Piave: la qualità è alta, immettono nella produzione alcune innovazioni sconosciute in città, paste “mignon”, più piccole del normale ed introduzione di paste con crema e frutta fresca, sono novità che portano la pasticceria Caldarola al successo. Il figlio Pietro raccoglie l'eredità del padre Paolo e con sua moglie Rosalba mantiene eccellente la qualità, prepara ulteriori prodotti di estrema raffinatezza, inizia la lavorazione del cioccolato e della pasticceria salata e rende i locali della pasticceria, sempre in via Piave, eleganti e raffinati, come lo sono i suoi prodotti. Da qualche anno due dei figli di Pietro, Luca e Luisa, portano avanti la tradizione di famiglia, rendono moderno il laboratorio e ne evidenziano uno più adeguato nella zona artigianale, rivelano un nuovo punto vendita più centrale in via Mazzini, ed infine, nel 2024, rivelano una caffetteria ai piedi del Tribunale. Luca cura la produzione, Luisa dirige il negozio ed i punti vendita, ma entrambi non dimenticano la dimensione familiare dell'impresa, non dimenticano gli insegnamenti del padre Pietro e non dimenticano le ricette che i nonni Paolo e Benedetta hanno tramandato scrivendole nel quadernetto dalla copertina nera e dal bordo rosso sul quale annotavano i segreti delle loro dolcezze. La delegazione di Novara dell'Accademia Italiana della Cucina nel consegnare questo diploma vuole riconoscere nella Pasticceria Caldarola un pezzo, della durata di oltre 70 anni, di storia della nostra città, un profumo di buono che da tanto tempo si spande nell'aria di Novara, la storia di una famiglia che è sempre rimasta fedele ai valori di una produzione di alta qualità coniugata con la bellezza della presentazione, perché la pasticceria si mangia anche con gli occhi, e che ha dato lustro in questo campo alla nostra città.