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12 Oct
12Oct

CICLO DI INCONTRI “DOMENICHE INSIEME.INCONTRI D'AMICIZIA” “Il bene e la virtù: il tempo della speranza” . 3a EDIZIONE 2025 /2026 5° INCONTRO “Pierre Auguste Renoir: La – Joie de Vivre – Un impressionista e l'amore per la vita  “ Relatrice: Sarah Bonetti

Dopo l'incontro inaugurale dal titolo: "La paura e la speranza: riflessioni esistenziali tra filosofia e letteratura "  , tenuto dalla professoressa Annamaria Balossini , dopo il secondo appuntamento : “ Che cosa possiamo sperare ? relatrice la studiosa novarese Maria Adele Garavaglia , a cui ha fatto seguito il quarto incontro dal titolo "La virtù bambina: la speranza secondo Charles Péguy”  con ospite il filosofo Paolo Pagani , docente di Filosofia Morale all'Università Ca' Foscari di Venezia,eccoci di nuovo con l'appuntamento conclusivo dell'edizione 2025/2026,previsto per domenica 18 ottobre, alle ore 15,00 presso l'Istituto Immacolata Salesiane di Don Bosco, con sede in via Paolo Gallarati 4, a Novara.Argomento: "Pierre Auguste Renoir: La – Joie de Vivre – Un impressionista e l'amore per la vita”. Relatrice: la novarese Sarah Bonetti , figura ecletticanel panorama artistico, musicale, scenografico e del design con all'attivo unacospicua esperienza in ambiti diversificati.Pierre-Auguste Renoir, uno dei più celebri pittori impressionisti francesi, haincarnato in ogni sua opera quella che possiamo definire la “gioia di vivere”.La sua arte non è soltanto una rappresentazione della realtà, ma un'autenticacelebrazione della bellezza quotidiana, della luce che accarezza la pelle, delsorriso spontaneo e degli attimi di spensieratezza che rendono la vita degnadi essere vissuta. Attraverso i suoi dipinti, Renoir ci invita a immergerci in un mondo vibrante di colori, di sensazioni e di felicità condivisa. La gioia di vivere in Renoir si manifesta soprattutto nei suoi soggettiprediletti: scene di famiglie, bambini che giocano, donne ritratte nella loro intimità, feste all'aperto e momenti di relax lungo il fiume. Ma cosa rende l'opera di Renoir così capace di trasmettere questa gioia? Sicuramente il suo uso magistrale del colore e della luce. I toni caldi emorbidi, le pennellate fluide e leggere, creano un'atmosfera di armonia e diserenità. La luce non è mai fredda o distante; al contrario, avvolge ogni elemento della scena con una dolcezza che sembra scaldare l'anima dello spettatore. Questa tecnica pittorica permette a Renoir di trasformare anche gli oggetti più semplici in simboli di felicità: un mazzo di fiori, un bicchiere divino, il movimento delle onde sull'acqua. 

La gioia di vivere, infine, nel lavoro di Renoir si lega indissolubilmente all’ideadi convivialità e di connessione umana. Nelle sue tele, la socialità emergecome fonte primaria di benessere. La familiarità, l’amicizia, l’amore sonosempre presenti come fili invisibili che legano insieme i soggetti rappresentati,suggerendo che la felicità si costruisce insieme agli altri. Questo valorecomunitario è un messaggio forte, specialmente in un’epoca caratterizzatadalla rapidissima trasformazione sociale della Parigi di fine Ottocento, dovel’arte di Renoir appariva come un rifugio di bellezza e speranza.In conclusione, Pierre-Auguste Renoir ci regala, attraverso il suo stile unico ela profondità emotiva dei suoi dipinti, un invito a riscoprire la gioia di viverenelle piccole cose di ogni giorno. Le sue opere sono un inno alla luce, alcolore e all’umanità, un richiamo a non perdere mai la capacità dimeravigliarsi e di gioire, anche quando la vita ci pone davanti sfide edifficoltà. Renoir ci insegna che la felicità risiede nella semplicità, nell’amoreper il presente e nella bellezza del mondo che ci circonda, che aspetta solo diessere guardato con occhi pieni di entusiasmo e di gratitudine.Tale iniziativa rientra nel ciclo di eventi in programma per la stagione2025/2026 denominato "Domeniche Insieme", raccolti sotto il titolo di "Incontrid'Amicizia", in ragione dell’intento fortemente dialogico degli stessi."Il bene e la virtù: il tempo della speranza" è il fil rouge che lega quantoviene affrontato dai singoli relatori, tra cui filosofi, scrittori e studiosi che,mostrando come la letteratura, la filosofia e anche l'arte nonché alcuniparticolari personaggi, anche novaresi, abbiano affrontato le sfide del propriotempo, invitano i partecipanti ad approfondire e a discutere sull'attualità.Come per il passato, anche l'edizione di questa stagione non vuole essereun'iniziativa circoscritta agli addetti ai lavori, bensì indirizzata ad una plateapiù ampia e eterogenea, diversificata per età, nella speranza di offriresinergie intergenerazionali.Anche domenica 18 ottobre ad accompagnare i presenti in questo viaggioumano, memoriale ed artistico, oltre alla poliedrica Sarah Bonetti, viconcorreranno, conversando con gli ospiti, Chiarastella Bonetti e GabrioMambrini, già ideatori, organizzatori e coordinatori delle due precedentiedizioni. La direttrice dell'Istituto, Suor Giuseppina Teruggi, inaugurerà ilpomeriggio, offrendoci il benvenuto.L'ingresso è gratuito, ma per ragioni organizzative, si chiede di indicarel'eventuale partecipazione scrivendo al seguente indirizzo email:domenicheinsiemeist.immacolata@gmail.com. oppure a Raffaella Beldì(cell. 340 8636087).Il progetto grafico è, come sempre, di Sarah Bonetti.Il programma di appuntamenti per tutta la sua durata gode dei prestigiosipatrocini del Comune di Novara e della Provincia di Novara.Questa edizione è interamente dedicata alla memoria di Suor RosannaCipolla, che sempre ha creduto nella bontà e nell'alto valore del progettoculturale in argomento.Nell’ambito di tale appuntamento conclusivo relativo alla stagione2025/2026 si coglierà l’opportunità anche di promuovere e presentarel’imminente nuova stagione 2026/2027 ovvero la 4° edizione, che saràintitolata: “Dialoghi sulla verità”.

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