Cookie PolicyPrivacy Policy
04 Nov
04Nov

Trasformare un immobile di proprietà comunale in un luogo di protezione, riscatto e rinascita, capace di offrire una risposta concreta alle fragilità sociali del territorio. Con questo obiettivo, la Giunta comunale ha accolto la proposta presentata dalla Fondazione LAPS Ente Filantropico per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di uno spazio del patrimonio cittadino. L'iniziativa dà forma a una sinergia virtuosa tra pubblico e privato sociale: la Fondazione LAPS si farà interamente carico dei lavori di recupero, ristrutturazione, efficientamento energetico ed allestimento funzionale dell'immobile a proprie spese, per un investimento stimato fino a 1 milione di euro, senza alcun onere diretto sul bilancio del Comune. La struttura manterrà la sua destinazione ad uso sociale per un periodo di almeno quindici anni. L'obiettivo prioritario del progetto è la realizzazione di una struttura ad accoglienza protetta, studiata per accompagnare persone in situazioni di grave vulnerabilità verso l'autonomia personale e sociale, con un'attenzione speciale rivolta alle donne vittime di violenza e ai loro figli. “L’accordo raggiunto con la Fondazione LAPS rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra città – dichiara il Sindaco di Novara, Alessandro Canelli - Grazie alla generosa disponibilità e al rilevante investimento della Fondazione, che ringraziamo, insieme alla Regione Piemonte, per la concreta vicinanza al nostro territorio, potremo dotare Novara di spazi nuovi, moderni e altamente funzionali dedicati alla protezione e all'accoglienza protetta. Questo progetto ci permette non solo di riqualificare un immobile del patrimonio pubblico, ma di dare una risposta strutturata e tempestiva a questo tipo di emergenze, offrendo un rifugio sicuro e percorsi di autonomia alle donne vittime di violenza e ai loro figli. È la dimostrazione di come una virtuosa collaborazione tra istituzioni e privato sociale sappia tradursi in servizi concreti ed efficienti per la comunità”. “Un luogo che oggi appartiene al patrimonio pubblico diventerà uno spazio di protezione, accoglienza e rinascita per donne e bambini che hanno vissuto situazioni di violenza e fragilità – dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Pari Opportunità Marina Chiarelli -  È un progetto dal grande valore sociale e umano, che come Regione Piemonte abbiamo seguito fin dall’inizio, riconoscendo l’opportunità di rafforzare ulteriormente la rete territoriale e di offrire risposte concrete a chi ha bisogno di ricostruire la propria vita. Desideriamo ringraziare la Fondazione LAPS, in particolare Lapo e Joana, per la sensibilità e la generosità dimostrate, attraverso un investimento importante che rappresenta un esempio concreto di responsabilità sociale. Quando istituzioni e privato sociale condividono obiettivi e responsabilità, nascono progetti capaci di incidere realmente sulla vita delle persone. Come Regione Piemonte stiamo investendo con determinazione nel rafforzamento della rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Abbiamo investito 5 milioni di euro di finanziamenti statali, di cui 2,18 milioni destinati ai 23 Centri antiviolenza e alle 13 Case rifugio presenti sul territorio regionale e 1,78 milioni per sostenere percorsi di autonomia abitativa, inserimento lavorativo, prevenzione e sensibilizzazione. A queste risorse si aggiungono circa 2 milioni di euro per la realizzazione di nuovi CAV, sportelli e Case rifugio, con bandi che saranno attivati all’inizio del 2027. Il progetto di Novara va esattamente in questa direzione: un investimento sul futuro delle donne, dei loro figli e dell’intera comunità. La forza delle istituzioni si misura anche nella capacità di creare queste opportunità, trasformando la solidarietà in azioni concrete e la protezione in una nuova possibilità di libertà”. Lapo Elkann (nella foto a fianco), Fondatore e Presidente di Fondazione LAPS, e Joana Lemos Elkann, Vicepresidente di Fondazione LAPS dichiarano: “Ringraziamo la Regione Piemonte, il Presidente Alberto Cirio, il Comune di Novara, il Sindaco Alessandro Canelli e tutte le persone delle due Istituzioni che, con sensibilità e una disponibilità non comune, hanno accolto questo progetto di Fondazione LAPS. La violenza contro le donne e i bambini è una ferita profonda della nostra società e crediamo che ciascuno di noi abbia la responsabilità di contribuire a contrastarla con azioni concrete. Con Fondazione LAPS vogliamo fare la nostra parte, creando uno spazio che possa rappresentare un nuovo inizio per le donne e i bambini che hanno vissuto situazioni di violenza. Siamo particolarmente felici che la prima Casa LAPS in Italia prenderà forma a Novara, in Piemonte, una terra alla quale siamo profondamente legati. Il progetto dimostra quanto sia importante unire le forze per aiutare chi ne ha più bisogno”. L'atto deliberativo dà ora il via alla fase operativa e di approfondimento tecnico-amministrativo che sarà sottoposto naturalmente al Consiglio comunale per la dichiarazione di interesse pubblico. 

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.