"L'approvazione da parte della Giunta regionale del Piemonte della delibera sulla candidatura dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara a IRCCS nell'area Ematologia e Immunologia è un risultato concreto e un passaggio decisivo per il futuro della sanità novarese. La Regione Piemonte ha dato il proprio via libera al progetto: ora il percorso prosegue a livello nazionale, con le valutazioni del Ministero della Salute". Lo dichiara il senatore novarese di Fratelli d'Italia e Questore del Senato, Gaetano Nastri. "Sono stato tra i primi a credere in questo obiettivo e abbiamo lavorato affinché la candidatura di Novara si fondasse su atti concreti e basi solide. Un IRCCS non nasce dagli annunci, ma dalla capacità di trasformare una visione in un progetto credibile. Il riconoscimento della Struttura di Immunologia del Maggiore come Centro di Alta Specializzazione di riferimento regionale ha rappresentato un primo segnale. La delibera approvata oggi conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Essere Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - sottolinea - significa entrare in una rete sanitaria di eccellenza Nazionale, rafforzare la ricerca clinica e scientifica, consolidare il rapporto con l'Università del Piemonte Orientale e attrarre medici, ricercatori e professionalità di alto livello. Significa soprattutto trasformare più rapidamente i risultati della ricerca in cura e assistenza migliori per i pazienti e la dedizione premiano sempre: il risultato raggiunto oggi appartiene prima di tutto a loro. "Questa è la politica che vogliamo portare avanti: una politica capace di ascoltare il territorio, sostenendo le sue eccellenze e costruire opportunità concrete. L'IRCCS significa nuovi posti di lavoro qualificati, maggiori possibilità per i giovani di formarsi e restare a Novara e cure sempre più avanzate per le nostre comunità. È un investimento sul futuro alla salute e sul nostro territorio. Ringrazio il presidente Alberto Cirio, l'assessore Federico Riboldi e tutta la Giunta regionale, insieme alla direzione del Maggiore, all'Università del Piemonte Orientale ea tutti i professionisti che hanno contribuito al progetto. Ora porteremo questa battaglia a Roma con la stessa determinazione, affinché Novara ottenga il riconoscimento che merita.