"Da Cavour alla Repubblica. I rapporti tra Stato e Chiesa, laicità e laicismo nella storia d'Italia", saggio storico curato dal Prof. Pier Franco Quaglieni e pubblicato nel 2026 dalle Edizioni Pedrini, con prefazione di Giordano Bruno Guerri e copertina illustrata dal Maestro Ugo Nespolo. presso la Sala Conferenze "Vittorio Minola" della Fondazione Faraggiana situata in Via Bescapè 12 a Novara.
Il ciclo di presentazioni di opere letterarie proposto da Pro Loco Novara APS in collaborazione con la Fondazione Faraggiana, continua con la presentazione del volume: "Da Cavour alla Repubblica. I rapporti tra Stato e Chiesa, laicità e laicismo nella storia d'Italia", saggio storico curato dal Prof. Pier Franco Quaglieni e pubblicato nel 2026 dalle Edizioni Pedrini, con prefazione di Giordano Bruno Guerri e copertina illustrata dal Maestro Ugo Nespolo. presso la Sala Conferenze "Vittorio Minola" situata in Via Bescapè 12 a Novara. Il volume traccia l'evoluzione storica e i nodi irrisolti dell'identità laica dello Stato italiano dalle origini del Risorgimento fino all'età contemporanea. Dopo i Saluti Istituzionali della Presidente di Pro Loco Novara APS Dott.ssa Caterina Zadra, introdurrà il Prof. Sergio Botta dell’Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara mentre le conclusioni saranno a cura del Dott. Paolo Cirri Presidente dell’Associazione Amici Parco della Battaglia. Note Biografiche Il Prof. Quaglieni, definito il “Professore della Libertà”, è Presidente fondatore ed è Direttore generale del Centro di Studi e Ricerche “Mario Pannunzio” di Torino dal 1968 (giunto quasi al 60° Anniversario) da lui fondato, ventenne, insieme ad Arrigo Olivetti e Mario SoldatiLaureato in Lettere all’Università di Torino, è stato allievo di Aldo Garosci e di Franco Venturi. Diventa giornalista nel 1968. Iniziò a scrivere i primi articoli quando era al Ginnasio e da allora ha sempre continuato a scrivere. Dal 1970 al 1975 è stato Vice Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo. È stato insignito dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga – motu proprio – della onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica nel 1991 e nel 1999 dal Presidente Scalfaro – sempre motu proprio – di quella di Cavaliere di Gran Croce, massima onorificenza dello Stato. Fra altri titoli, il Sindaco di Torino nel 1984 lo ha insignito del Sigillo d’Argento di benemerito della Città di Torino. Nel 1998 il Sindaco di Torino gli conferisce una targa di benemerenza per la sua attività di organizzatore e promotore di cultura. Nel 2008 il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte gli conferisce una targa di benemerenza per i quarant’anni di direzione e di presidenza del Centro ‘Pannunzio’. Il Sindaco di Alassio nel 2007 gli conferisce l’Alassino d’oro, massimo riconoscimento della Città. È presidente della Giuria dei premi letterari Mario Soldati e Mario Pannunzio. Presidente della Deputazione Subalpina per la salvaguardia di Venezia. Ha vinto, tra gli altri, i Premi giornalistici Venezia, Salvemini, Arrigo Benedetti, Ernesto Rossi, Lucca, Prezzolini ed i Premi internazionali di cultura Voltaire, Tocqueville, Benda. È stato inoltre insignito del premio Einaudi scuola e Cavour-Italia. Nel 2008 ha ottenuto il Leon d’oro alla carriera per i suoi quarant’anni di giornalismo. Autore di importanti pubblicazioni storiche, è al contempo dal 2010 Accademico Onorario dell’Accademia della cucina italiana, istituzione della Repubblica Italiana. Centro Pannunzio Laico ed apartitico il Centro, fondato nel 1968 da Arrigo Olivetti, Mario Soldati, Pier Franco Quaglieni ed altri, si richiama alla tradizione culturale de "Il Mondo" di Mario Pannunzio. Da quell'anno è un'associazione di libera cultura, indipendente ed anticonformista. L'Associazione culturale è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini con decreto presidenziale in data 2 Giugno 1979 della Medaglia d'Oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte. L’attività del Centro Pannunzio si fonda sul volontariato ed è svolta senza fini di lucro. Il Centro è innanzi tutto un gruppo di persone che si ritrova per un costante scambio di esperienze e per un arricchimento della propria cultura personale nel più assoluto rispetto di tutte le opinioni. Il suo motto: "I titolari del proprio cervello si ritrovano al Centro Pannunzio" sintetizza bene lo spirito del Centro.