Durante l'evento la presentazione dei risultati dell'indagine sulle attività di pianificazione svolta dalla Commissione Verde e Paesaggio in alcuni Comuni delle due province
<<Un'occasione per confrontarsi e riflettere sul tema del verde pubblico urbano, infrastruttura strategica fondamentale per le città con importanti ricadute sulla qualità ambientale e sulla resilienza climatica>>. Con queste parole il presidente dell'Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola Matteo Gambaro e la coordinatrice della Commissione Verde e Paesaggio di Novara Monica Botta (nella foto a fianco) presentano il convegno “Verde urbano, ambiente, paesaggio tra governance e territorio” organizzato dal Consiglio dell'Ordine su coordinamento della Commissione Verde e Paesaggio. L'iniziativa, patrocinata tra gli altri dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, dalla Regione Piemonte, dalle Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola e dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, si terrà il prossimo 7 ottobre, dalle 9 alle 13.30, nel salone dell'Arengo del Broletto di Novara. <<Grazie al contributo di numerosi esperti – spiegano gli architetti Gambaro e Botta – i partecipanti avranno modo di approfondire il quadro normativo europeo e italiano e gli strumenti di pianificazione territoriale e delle politiche di gestione del verde pubblico. Attraverso l'organizzazione di questo convegno l'Ordine si prefigge di fornire una lettura tra norme, strumenti tecnici, governance integrata territoriale e applicazioni operative>>. Dopo i saluti istituzionali e l'introduzione a cura dell'architetto Botta, si entrerà nel vivo dei lavori del convegno, che si articolerà in due diversi momenti. <<La prima sessione – spiega l'architetto Botta – verterà sul tema “Il paesaggio e le normative - Le richieste dell'Unione Europea e gli adeguamenti dell'Italia: Nature Restauration Law - NBS Nature Bases Solution - Piano Nazionale di Ripristino” e sarà dedicata alla macro-scala europea e nazionale, con l'illustrazione della Nature Restoration Law, della Nature Bases Solution e del Piano Nazionale di Ripristino”. la crisi climatica”, di Anna Chiesura dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale su “I piani comunali del verde”, di Maria Chiara Pastore del Politecnico di Milano su “Linee guida per i Piani urbani della natura. La seconda sessione, sul tema “Le città ei piani del verde a livello comunale” si focalizzerà, invece, sulla pianificazione comunale, sulla gestione del verde urbano e sui regolamenti locali. Sono previsti i contributi di Cristiana Favretto dello studio “PNat”, che parlerà di “Natural Based Solution: il caso di Empoli”, di Mario Carminati dello studio “Carminati”, che tratterà l'argomento “Piani comunali del verde: l'esperienza di Bergamo”, di Filippo Piva dello studio Pampa,che illustrerà il “Piano del verde urbano del Comune di Rimini tra mitigazione isole di calore e contenimento del rischio idraulico”. Un'importante proiezione tematica a livello locale – annuncia l'architetto Botta - sarà fornita dalla Commissione Verde e Paesaggio dell'Ordine, che nell'ambito del convegno presenterà i risultati dell'indagine svolta negli scorsi mesi da parte sul nostro territorio e che ha visto il coinvolgimento dei Comuni di Novara, Cameri, Oleggio, Trecate, Galliate, Borgomanero, Verbania, Omegna, Domodossola, per quanto riguarda le attività di pianificazione e gestione delle aree verdi urbane>>. L'architetto Botta rimarca infine che <<il valore di questo lavoro non è soltanto nella fotografia dello stato attuale, ma soprattutto nella possibilità di costruire, a partire da questi dati, una rete tra enti, amministrazioni, professionisti e realtà del territorio. Il nostro territorio è infatti un patrimonio complesso e straordinario, che dalle città, arriva fino al lago, attraversa i paesaggi di risaia e collinari fino ad aprirsi verso la montagna. Mettere in relazione competenze, esperienze e progettualità diverse può aiutarci a sviluppare una maggiore attenzione verso questi luoghi e a costruire insieme strategie più consapevoli per la loro cura, valorizzazione e futuro>>.