Il Piemonte è tornato a proporre le sue eccellenze vitivinicole e suoi prodotti enograstronimici di qualità all'edizione 2026 di Vinitaly, a Verona Fiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.Allestito per l’occasione un grande spazio di 700 m2 nel Padiglione 10, curato da Piemonte Land of Wine (l’ente che riunisce i 14 Consorzi di Tutela piemontesi del vino) con il sostegno di Regione Piemonte, Direzione Agricoltura e Cibo, che ha compreso un ampio auditorium centrale per eventi e presentazioni, un’area per momenti conviviali e degustazioni, le postazioni di 108 aziende produttrici e dei Consorzi di Tutela Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. Per l’intera durata della fiera è stato esposto il trofeo delle ATP Finals di tennis maschile, che dal 15 al 22 novembre si svolgeranno per la sesta volta nell’Inalpi Arena di Torino.A spiegare il significato della partecipazione al Vinitaly 2026 sono stati il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni: «La Regione è vicina al mondo vitivinicolo piemontese e lo sostiene su quattro fronti: ricerca, innovazione, promozione e ricerca di nuovi mercati. Unire in una progettualità d’assieme enogastronomia e turismo, sport e grandi eventi - di cui proprio al Vinitaly abbiamo esposto un’icona mondiale - è il modo più efficace per accompagnare le nostre imprese vitivinicole nell’essere sempre più protagoniste della crescita del Made in Piemonte. Lo scorso anno Vinitaly arrivò proprio all’indomani del primo annuncio dei dazi da parte di Donald Trump. Un cambio di scenari - ricordano Cirio e Bongioanni - al quale il mondo vitivinicolo piemontese sta reagendo con determinazione: aumento dei costi di produzione dovuti alle guerre e instabilità internazionali; repentino cambiamento dei mercati determinato da dazi, situazioni geopolitiche, accordi commerciali e variazioni del potere d’acquisto; contrazione planetaria di consumi determinata dai cambiamenti di abitudini, in particolare fra le nuove generazioni».Agli operatori professionali sono state offerte molte opportunità per scoprire e approfondire le produzioni agroalimentari di qualità del Piemonte in abbinamento naturale ai grandi vini, grazie ai Consorzi e ai Distretti del Cibo. Grazie alla presenza delle Atl presentati anche gli itinerari e prodotti turistici che fanno del Piemonte una delle mete più apprezzate a livello nazionale e internazionale per la capacità di sposare enogastronomia, storia, arte e scoperta del territorio.All’esterno del padiglione il Ristorante Piemonte, gestito dal consorzio Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, ha proposto ogni giorno ai visitatori diversi menu a base delle eccellenze agroalimentari del Piemonte.

Domenica 12Alle ore 16 in Sala Fiera l’assessore Bongioanni ha consegnato il Premio Angelo Betti, promosso da Vinitaly e assegnato ogni anno da ogni Regione a un proprio produttore, a Giovanni Negro della casa vinicola Angelo Negro di Monteu Roero, prescelta per la capacità di coniugare tradizione e innovazione nel dedicarsi esclusivamente ai vitigni autoctoni e nell’impegno per la sostenibilità.
Alle ore 16.30 si è svolta l'inaugurazione ufficiale dello Spazio Piemonte, all’insegna del brand Piemonte Is - Eccellenza Piemonte, alla presenza tra gli altri del sottosegratario all’Agricoltura La Pietra e dell’assessore Bongioanni. Nell’occasione firma del protocollo per la creazione del nuovo Osservatorio sul Mercato vitivinicolo coordinato dalla Fondazione Agrion. «Sarà uno strumento - ha precisato Bongioanni - che aggregherà ed elaborerà tutti i dati disponibili degli osservatori e centri studi esistenti per fornire ai produttori vitivinicoli piemontesi informazioni scientifiche sui mercati esteri verso i quali orientare il proprio prodotto sulla base delle tipologie richieste, delle capacità di spesa e delle specifiche condizioni economiche di ogni area. È un progetto che ho voluto fortemente per aiutare il nostro vino a conquistare con successo nuovi scenari internazionali in un panorama in repentina trasformazione. In questo modo i nostri produttori non dovranno più affidarsi, come è accaduto in passato, al “sentiment” e a valutazioni empiriche, razionalizzando le scelte e trovando i giusti interlocutori».

Lunedì 13Alla seconda giornata di Vinitaly ha presenziato anche il presidente Alberto Cirio, che con l’assessore Bongioanni ha visitato il padiglione del Piemonte.Successivamente Cirio e Bongioanni hanno partecipato a un incontro con il commissario europeo all’Agricoltura e Alimentazione Christophe Hansen, il viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, i ministri dell’Agricoltura della Serbia Dragan Glamočić e della Georgia David Songulashvili. Nella cornice del Ristorante Piemonte, curato dallo chef Davide Palluda, si è parlato delle politiche agricole europee alla luce della situazione internazionale e in vista della nuova Pac 2028-2034 e del consolidamento di relazioni con nuovi mercati per il vino piemontese.Nel pomeriggio il padiglione Piemonte è stato visitato dal ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida.«Quello del Piemonte - ha commentato il presidente Cirio - è uno dei padiglioni più visitati del Vinitaly. In questa manifestazione fatta di eccellenze ce n’è una riconosciuta a livello internazionale che è il Piemonte. Il numero delle persone che scelgono di visitare il nostro padiglione è la prova della continuità delle nostre aziende, e noi siamo di supporto. Il mondo del vino ha affrontato e superato molte difficoltà grazie alla qualità di un prodotto unico e irripetibile, che si può ottenere solo in certi territori. Infatti, sono moltissimi i turisti stranieri che vengono in Piemonte perché sono attratti dal nostro vino. Quello americano è sempre il mercato di riferimento, ma ora vogliamo andare a occupare altri mercati. In Cina, Thailandia e Indonesia ci sono milioni di persone che hanno voglia di conoscere e acquistare i nostri vini».A caratterizzare la giornata anche il passaggio di consegne fra l’Alta Langa, Vino piemontese dell’anno 2025, e l’Asti Docg, Vino dell’anno 2026 che sarà presentato ufficialmente anche nella nuova versione rosè, la presentazione del progetto La Ricerca italiana per la vitivinicoltura fa rete, di cui il Piemonte tramite la Fondazione Agrion sarà la Regione capofila del Nord-Italia, il lancio del nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp per un aperitivo alternativo e con prodotti di qualità ed il cui nome del mix sarà scelto da chi voterà le proposte sulla pagina Instagram @piemonteis_eccellenzapiemonte.
Martedì 14Nell'Area Convegni si è parlato di produzione di vino biologico, Cammino della Colline novaresi e vini storici della zona, cambiamento climatico e innovazione in agricoltura, ruolo delle donne nella governace delle aziende agricole, sul Nebbiolo dell'Alto Piemonte.Il programma completo Inoltre, domenica 12 e lunedì 13 dalle 18 alle 20 è stato organizzato un “happy hour” alla scoperta dei vini Doc e Docg dei Consorzi di Tutela e all’insegna di un consumo consapevole.