A poco più di tre mesi dall'approvazione in Giunta, il “ Semplifica Piemonte” è diventato legge con il voto favorevole espresso dal Consiglio regionale . procedimenti, ma anche sul modo in cui l'amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte. La legge si inserisce nel percorso di semplificazione avviato anche a livello nazionale in particolare da parte dei ministri Casellati e Zangrillo, che ringraziamo ” . Elisabetta Alberti Casellati durante un incontro avuto a Roma. Nella fase di redazione del testo la Regione aveva avuto interlocuzioni importanti con il Governo, e in particolare con i ministri Casellati e con quello per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ed entrambi avevano partecipato alla presentazione svoltasi lo scorso 16 marzo nel Grattacielo Piemonte . attuazione al Protocollo d'Intesa che ho sottoscritto con la Regione. È un risultato di cui sono particolarmente orgogliosa. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per semplificare le norme e ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, della semplificazione una politica stabile e permanente ”.
“Semplifica Piemonte” si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione per rendere più chiaro l'ordinamento, ridurre la stratificazione normativa e migliorare l'accesso ai servizi. Il nuovo quadro legislativo consente poi di compiere un salto di qualità: passare da interventi isolati a una strategia permanente con l'introduzione di principi e strumenti finalizzati a rendere più lineare il rapporto tra amministrazione, cittadini e imprese: riduzione delle duplicazioni documentali, attenzione alla chiarezza delle informazioni e dei procedimenti, divieto di introduzione oneri amministrativi non necessari, valorizzazione del soccorso istruttorio e maggiore integrazione tra le amministrazioni coinvolte nei procedimenti. o orientarsi tra procedura poco leggibili. Quando un procedimento può essere reso più semplice senza ridurre le garanzie, l'amministrazione deve essere nelle condizioni di farlo. Inoltre, viene definita un'architettura stabile per l'attuazione della riforma: un Piano strategico pluriennale che comprende priorità, obiettivi e innovazione nel medio-lungo periodo, aggiornato da un Piano attuativo annuale che deve tradurre queste linee guida in interventi concreti, con tempi e risultati misurabili; sedi permanenti di confronto con enti locali, rappresentanze economiche e professionali, Università e soggetti del territorio; azioni di supporto alle amministrazioni locali; strumenti digitali e informativi per rendere più accessibili servizi e procedure.Tra le altre novità figura l'istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione, quale sede stabile di confronto con enti locali, parti economiche e sociali e organizzazioni del Terzo settore, con funzione consultiva e propositiva. Previsto anche il Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, con il compito di accompagnare gli enti territoriali nell'attuazione delle politiche di semplificazione e innovazione.