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23 Jul
23Jul

La Corte dei Conti nella seduta pubblica di oggi  ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte , confermando la  regolarità della gestione finanziaria e la  solidità del percorso di risanamento dei conti regionali. La parifica è stata pronunciata senza eccezioni e con i valori positivi dei tre indicatori di equilibrio del bilancio regionale.All'udienza erano presenti il presidente  Alberto Cirio e gli assessori al Bilancio  Andrea Tronzano , alla Sanità  Federico Riboldi e alle Partecipate  Daniela Cameroni .“La parifica della Corte dei Conti - commentano il presidente Cirio e l'assessore Tronzano - rappresenta  una conferma importante del lavoro svolto in questi anni . scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e  avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita”.  dichiarato formalmente e ufficiale che i conti del 2025 sono a posto  - aggiunge il presidente Cirio - e che la Regione Piemonte ha  fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito , che dal 2019 ad oggi si è ridotto di un miliardo di euro, e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l'assestamento che il Consiglio approverà nei prossimi giorni. Ha poi riconosciuto il  rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr , per cui centriamo il 100% degli obiettivi. Considero questo  momento di verifica particolarmente prezioso  all'interno di un percorso virtuoso nel quale la Regione ha raccolto le raccomandazioni che in questi anni sono arrivati dalla Corte, a partire da quella sui gettonisti, che è stata in passato oggetto di rilievo e che oggi non lo è più perché siamo passati da oltre 100 milioni nel 2024 di spesa a 55 milioni del 2025 e nel 2026 avremo 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Sono quindi  molto soddisfatto perché riuscire a pagare i debiti e ridurre il disavanzo in contesti così complicati non è facile . Quest'anno riusciamo anche a dare  un primo segnale sull'Irpef. Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale: lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo deciso di iniziare a ridurre l'aliquota già nel 2028 con un piccolo segnale che è comunque importante per andare incontro alle famiglie”. L'assessore Riboldi conferma che " s ull'utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro ed abbiamo ottenuto un risparmio significativo nel 2025. l'anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati  da  R egione fanalino di coda in Italia a  R egione virtuosa . Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle aziende sanitarie. Anche su questo aspetto proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema". Nel dettaglio la parifica si fonda sulla verifica degli equilibri fondamentali della finanza regionale: l'equilibrio della gestione di competenza, quello complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione. Il giudizio favorevole della Corte conferma la sostenibilità della gestione finanziaria e il consolidamento del percorso di riequilibrio intrapreso dalla Regione. Il giudizio certifica che  prosegue la riduzione del disavanzo complessivo , cioè della differenza tra entrate e uscite accumulate nel passato: dai 6,23 miliardi di euro del 2019 è sceso a 4,67 miliardi al termine del 2025, con una riduzione di ulteriori 207 milioni nell'ultimo anno. A questo si aggiunge l'effetto di una recente norma statale che elimina dal disavanzo il debito relativo a quanto ancora dovuto per le anticipazioni di liquidità concesse negli anni passati dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro Per effetto di questa disposizione, il disavanzo complessivo della Regione al 31 dicembre 2025 si attesta a 1,64 miliardi di euro. In questo contesto, gli 81,4 milioni della quota residua del disavanzo relativo al 2025 sono inseriti nella legge di assestamento 2026, attualmente in corso di approvazione.Si  riduce anche il debito regionale , che passa da 5,12 miliardi nel 2019 a 4,34 miliardi nel 2025, con una disposizione di oltre 780 milioni.Sul fronte operativo si conferma anche l' elevata tempestività nei pagamenti dei debiti commerciali . Se infatti permangono difficoltà per quanto attiene all'erogazione dei contributi agli enti - perché si tratta di risorse che la Regione a sua volta deve incassare prima di poterle trasferire - l'indicatore di tempestività esaminato dalla Corte evidenzia che  nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture ai fornitori 13 giorni prima della loro scadenza, consolidando un rapporto positivo con imprese e fornitori. Alla solidità dei conti si accompagna la capacità di trasformare le risorse disponibili in investimenti e sviluppo. Il rendiconto 2025 dedica inoltre una sezione specifica all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla gestione dei fondi europei. Entrambe le leve strategiche, fondamentali per sostenere crescita, innovazione e coesione sociale, risultano secondo la Corte in attuazione nel rispetto delle tempistiche previste.

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