Nel primo semestre del 2026 il Piemonte turistico ha ottenuto un nuovo, importante risultato: è stata registrata la straordinaria percentuale del 9,22% in più di arrivi rispetto all'analogo periodo del 2025. Un record che lo pone al terzo posto in Italia dopo Calabria e Umbria e altre mete tradizionali e consolidate e contribuisce a rafforzare la crescita generale del turismo italiano, che incassa un +4,5% a livello nazionale. Alloggiati Web del Ministero dell'Interno, il portale gestito dalla Polizia di Stato sul quale i gestori delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere hanno l'obbligo di registrare e trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate entro 24 ore dal loro arrivo.Secondo l'assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni il dato «testimonianza che il sistema di azioni di promozione internazionale, brandizzazione, intersezione di sistema fra l'agroalimentare, i nostri grandi vini e l'offerta turistica sta funzionando. Inoltre, rafforza la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l'estate che sta circolando in questi giorni sulle reti televisive nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotazione proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cioè, che territorialmente sono più vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali».Ma il Piemonte presenta una sorprendente crescita a due cifre anche per la componente internazionale di turisti, che registra un notevole +10,38% sul fronte di una crescita media nazionale del 6,45% sul primo semestre 2025. La conferma che bisogna guardare con fiducia anche a mercati nuovi e in cambiamento.