Con l'inizio della stagione estiva e il progressivo aumento delle presenze lungo i sentieri, nei rifugi e nelle vallate, Regione e Soccorso a lpino e s peleologico rinnovano l'invito a vivere con prudenza, preparazione e consapevolezza la montagna piemontese , patrimonio straordinario che richiede rispetto e comportamenti responsabili di chi lo frequenta. Il primo e più efficace strumento di prevenzione è una corretta pianificazione dell'escursione , che implica la conoscenza del percorso e delle condizioni meteorologiche, un equipaggiamento adeguato e la consapevolezza dei propri limiti.« La sicurezza non inizia quando si presenta un'emergenza, ma comincia prima di partire , nella scelta dell'itinerario, nella pianificazione dell'escursione e nella capacità di valutare correttamente le proprie possibilità - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - E i cambiamenti climatici ci impongono una consapevolezza ancora maggiore : eventi meteorologici estremi, onde di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente le condizioni dell'ambiente alpino, rendendo anche percorsi abitualmente frequentati più impegnativi e imprevedibili. Per questa preparazione, informazione e rispetto delle regole sono oggi strumenti fondamentali tanto quanto l'attrezzatura e la preparazione fisica».«Le condizioni meteorologiche a cui abbiamo assistito - aggiunge Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso alpino e speleologico piemontese - hanno anticipato di un mese l'inizio dell'estate portando a un precoce inizio della stagione più impegnativa per i nostri tecnici. È un dato di fatto: più persone frequentano la montagna e maggiori sono le probabilità di incidente. Bel tempo e caldo sono un invito irresistibile per tutti gli appassionati di montagna e delle sue attività, ma comportano inevitabilmente un aumento di lavoro per noi. Per questo chiediamo a tutti un piccolo sforzo aggiuntivo di responsabilità per ridurre più possibile l'attivazione dei nostri volontari e del Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero».Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti anche in ambiente alpino: alte temperature, temporali improvvisi e una crescente instabilità di alcuni versanti possono modificare rapidamente le condizioni di un itinerario, richiedendo una maggiore attenzione nella pianificazione delle escursioni e nella valutazione delle condizioni presenti sul territorio. Oggi più che mai consultare le previsioni meteorologiche, informarsi sullo stato dei sentieri e scegliere percorsi adeguati alla propria preparazione rappresentano una vera condizione di sicurezza . Per questa Regione e Soccorso alpino rilanciano alcune semplici raccomandazioni rivolte a chi sceglie di trascorrere una giornata in quota.
Informarsi preventivamente sulle condizioni del percorso scelto, sulla sua lunghezza, sul dislivello, sui tempi medi di percorrenza e sulle difficoltà tecniche. Scegliere calzature e attrezzatura adatte alla tipologia di terreno. Non esitare a chiedere consiglio agli operatori della montagna: rifugisti, albergatori, guide alpine, ecc.Consultare sempre le previsioni meteo prima della partenza,valutare attentamente le temperature previste e il possibile insorgere di temporali o perturbazioni e calcolare le tempistiche di conseguenza, adeguare la scelta dell'abbigliamento alle condizioni meteo.Scegliere itinerari adeguati alla propria preparazione fisica e alla propria esperienza.Portare con sé un telefono cellulare carico, ricordando che in alcune aree la copertura può essere assente. Per questo motivo è importante comunicare anticipatamente a familiari o amici la destinazione, l'orario indicativo di rientro e le indicazioni sul percorso previsto. In caso di incidente contattare il 112, fornendo indicazioni precise sulle proprie condizioni fisiche e sulla propria localizzazione comunicando possibilmente le coordinate gps che si possono ottenere da qualsiasi smartphone. Si consiglia di installare l' app GeoresQ realizzata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per lanciare più rapidamente in allarme.Prepararsi a possibili lunghe attese in caso di attivazione dei soccorsi. Mentre in città un'autoambulanza può impiegare pochi minuti a raggiungere il luogo di un incidente, in montagna le tempistiche possono dilatarsi notevolmente anche nelle operazioni dell'elisoccorso. E quando gli elicotteri non possono volare per condizioni meteo avverse o perché impegnati su interventi più gravi, l'arrivo delle squadre a terra del Soccorso alpino può richiedere anche svariate ore. Ricordarsi che l'attrezzatura ingombrante (es. bicicletta) non viene caricata in elicottero.Chiamare i soccorsi solo quando strettamente necessario per evitare di sottrarre personale e risorse a emergenze più gravi.La fatalità è sempre in agguato, per questo motivo il Soccorso alpino e speleologico piemontese è sempre pronto a intervenire per aiutare tutti coloro che hanno bisogno in montagna e terreno impervio.