Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato oggi l'ordinanza che entra in vigore immediatamente e conferma per i prossimi 60 giorni le misure di eradicazione e sorveglianza della Peste suina africana già previste dall'ordinanza n. 7/2025 del Commissario straordinario nazionale. Il provvedimento garantisce la continuità delle attività di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia , evitando interruzioni in una fase particolarmente delicata per il territorio regionale. L'ordinanza consente infatti l'attività di abbattimento in controllo del cinghiale da parte delle Province e con il contributo del mondo venatorio, come reso necessario e urgente in relazione all'evoluzione epidemiologica registrata sul territorio e alla necessità di proteggere il patrimonio zootecnico piemontese e le attività economiche collegate alla filiera suinicola.«Di fronte a una minaccia come la Peste suina africana - dichiarano gli assessori all'Agricoltura Paolo Bongioanni e alla Sanità e Prevenzione e sicurezza sanitaria Federico Riboldi - non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento . Con questa ordinanza il Piemonte garantisce continuità alle attività di sorveglianza e contrasto già in essere, tutelando un comparto strategico per l'economia piemontese e salvaguardando il lavoro di allevatori, operatori e istituzioni che in questi anni hanno affrontato con responsabilità una sfida complessa su cui la Regione è sempre stata in prima fila al loro fianco » . già abbiamo messo in sicurezza in passato cinturandolo con le fasce franche. La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza: in una fase delicata come quella attuale era indispensabile assicurare la piena continuità delle misure previste, evitando qualsiasi interruzione o incertezza applicativa. Continueremo a lavorare al fianco degli allevatori, delle associazioni di categoria, degli Ambiti territoriali di caccia e di tutti i soggetti coinvolti fra cui le Province e il mondo venatorio con il suo fondamentale contributo nel contrasto alla pandemia, per contenere la diffusione della malattia e difendere un settore fondamentale per il nostro territorio». «La Peste suina africana - sottolinea l'assessore Riboldi - non rappresenta un rischio per la salute umana, ma costituisce una grave emergenza di sanitàche richiede il massimo livello di attenzione e coordinamento tra istituzioni. Con questo provvedimento manteniamo pienamente operative le misure di biosicurezza, controllo e sorveglianza sul territorio regionale, garantendo continuità a un lavoro fondamentale per contenere la diffusione del virus e proteggere il patrimonio zootecnico piemontese. Un ringraziamento va ai servizi veterinari delle ASL, all'Istituto Zooprofilattico ea tutti gli operatori impegnati quotidianamente in questa attività di prevenzione e monitoraggio».