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14 Mar
14Mar

Arrivano nuove risorse per rafforzare la rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere in Piemonte: si tratta di 6,8 milioni di euro assegnati dal Governo con il riparto del Dpcm del 29 dicembre 2025.Come anticipa Marina Chiarelli, assessore regionale alle Pari opportunità, «con questi fondi continueremo a rafforzare il sistema piemontese di protezione e prevenzione, sostenendo concretamente tutti quei servizi che ogni giorno accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria autonomia».Nel dettaglio la somma sarà così ripartita:* 2,18 milioni per il sostegno ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio* 1,78 milioni per le azioni previste dal Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne* 500mila euro per la realizzazione di nuovi Centri antiviolenza* 1,46 milioni per nuove Case rifugio* 438mila euro per la formazione degli operatori e ulteriori risorse dedicate alla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere * 36.500 mila euro per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili* 416.500 euro al fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere.Alle risorse destinate alla rete di protezione si aggiungono anche 219mila euro assegnati alla Regione Piemonte per rafforzare i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di favorire l’autonomia economica e il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso progettualità sviluppate in collaborazione con i Centri antiviolenza e le reti territoriali.In Piemonte operano attualmente 22 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio, che nel 2024 hanno preso in carico quasi 4.000 donne, confermando il ruolo centrale della rete territoriale nel supporto e nell’accompagnamento delle vittime verso percorsi di autonomia.Un ulteriore capitolo riguarda il sostegno ai Centri per uomini autori di violenza, fondamentali nella strategia di prevenzione: quest’anno la Regione destinerà 518.500 euro alle 17 strutture attive sul territorio, che nel 2024 hanno preso in carico 708 uomini.«Il contrasto alla violenza di genere è una priorità assoluta che richiede un impegno costante delle istituzioni e una rete territoriale solida e strutturata - fa notare l’assessore Chiarelli - Allo stesso tempo riteniamo fondamentale intervenire anche sul versante della prevenzione e della responsabilizzazione degli uomini autori di violenza».

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