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Il Piemonte attrattivo anche nella nuova classifica del Financial Times

Con l’inserimento nel nuovo rapporto “Investment Impact Awards 2026” del Financial Times il Piemonte ha conquistato ancora una volta la ribalta europea per l’attrazione di investimenti: fDi Intelligence, testata specializzata del quotidiano economico-finanziario britannico, ha inserito l’investimento di LVMH relativo alla Manifattura Bulgari di Valenza in sesta posizione tra i progetti europei di medie dimensioni con il più grande impatto sul territorio e sull’economia locale e nazionale, a testimonianza della capacità dell’ecosistema piemontese di attrarre investimenti ad alto valore aggiunto.Un riconoscimento che si inserisce in un contesto di crescente attrattività del territorio, frutto di una strategia strutturata di ricerca e accompagnamento di investimenti esteri promossa dalla Regione e dal sistema camerale e attuata operativamente dal Team Attrazione, di cui Ceipiemonte è riferimento per gli investitori esteri.“In questi anni il Piemonte ha definito e attuato una strategia strutturata di attrazione degli investimenti, fondata su programmazione, semplificazione amministrativa, accompagnamento agli imprenditori, costruzione di relazioni istituzionali dirette e continuative con gli investitori internazionali e valorizzazione delle filiere produttive strategiche. È questa impostazione - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino e l’assessore al Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano - che sta rafforzando in modo stabile la competitività del nostro territorio. Il riconoscimento del Financial Times si inserisce in questo percorso e rappresenta una conferma internazionale della solidità del lavoro svolto. L’investimento di LVMH con l’ampliamento della Manifattura Bulgari di Valenza, che valutiamo molto positivamente soprattutto per i 500 nuovi posti di lavoro entro il 2029, è un esempio concreto della capacità del Piemonte di attrarre progetti industriali ad alto valore aggiunto e con ricadute occupazionali significative. Continueremo a consolidare il Piemonte quale piattaforma europea della manifattura di qualità, sostenere l’innovazione e creare occupazione stabile e qualificata, con strumenti mirati e una collaborazione costante tra istituzioni e sistema produttivo”.Soddisfazione è espressa anche da  Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti, che parla di “conferma dell’efficacia della sinergia tra istituzioni e sistema produttivo” di “profonda fiducia internazionale” di “un impegno che prosegue per rafforzare questo ecosistema, affinché l’attrazione di capitali si traduca in innovazione e crescita per il nostro Piemonte".Dario Peirone, presidente di Ceipiemonte, rileva che "il riconoscimento testimonia il valore strategico del lavoro collettivo svolto dal Centro Estero per rafforzare il posizionamento internazionale del Piemonte. L’investimento di Bulgari a Valenza dimostra come l’impegno profuso negli ultimi anni nel costruire una proposta di valore chiara e competitiva abbia prodotto risultati tangibili".Il progetto di Bulgari prevede il raddoppio della capacità produttiva grazie a un ampliamento che raggiunge una superficie complessiva di 33.000 mq e la creazione di 500 nuovi posti di lavoro entro il 2029, contribuendo all’aumento delle esportazioni, al rafforzamento delle competenze locali e alla competitività internazionale del Made in Italy. “La Manifattura di Valenza rappresenta il fiore all’occhiello della visione integrata che Bulgari dedica ai propri siti produttivi: un modello che coniuga responsabilità ambientale, tutela e trasmissione del savoir-faire e una concreta attenzione al benessere delle persone - puntualizza Corinne Le Foll, direttore dell’unità Alta gioielleria di Bulgari - Questo polo d’eccellenza è volto a presidiare l’intera filiera all’interno di un contesto che promuove innovazione, miglioramento continuo e cultura della qualità, fondato sui più elevati standard ambientali e sociali. Con artigiani provenienti da oltre trenta nazionalità, la Manifattura è un crocevia dinamico e in costante evoluzione: l’incontro tra talenti internazionali e pratiche virtuose genera un ecosistema in cui il lusso si esprime attraverso una visione olistica e responsabile: un sistema interconnesso in cui persone, competenze e territorio crescono insieme, guidati da un condiviso impegno di restituzione e creazione di valore per la comunità”.

Gli investimenti esteri in Piemonte

Il territorio si distingue nel contesto italiano per la presenza di oltre 1.300 multinazionali estere, con più di 5.680 unità locali, 183mila addetti e un valore aggiunto di 15 miliardi di euro. I principali Paesi di provenienza sono Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito, con una forte concentrazione in provincia di Torino e una prevalenza di attività nei comparti manifatturiero, commerciale e scientifico-tecnico (fonte: Observer - Osservatorio sulle multinazionali in Piemonte), che collocano il Piemonte al secondo posto nazionale per occupati e valore aggiunto generato da imprese industriali estere (fonte: TEHA Group).A conferma del ruolo crescente del Piemonte sullo scenario internazionale, i numeri del Progetto Attrazione Investimenti, sostenuto da Regione Piemonte e Sistema Camerale Piemontese: negli ultimi tre anni sono state 650 le aziende estere intercettate, di cui circa 100 attualmente in assistenza operativa. I settori prevalenti risultano l’immobiliare, l’aerospazio, l’automotive e i trasporti, con Torino, Novara e Alessandria tra le prime province valutate per l’insediamento.Negli ultimi anni il Piemonte si è infatti affermato come una destinazione sempre più attrattiva per gli investitori internazionali, come ha confermato anche Ernst & Young, che nelle edizioni 2024 e 2025 dell’Attractiveness Survey Italy lo ha riconosciuto come secondo in Italia per numero di investimenti esteri grazie alla posizione strategica e alla presenza di alcuni dei distretti industriali più competitivi a livello internazionale. Anche la strategia regionale per l’attrazione degli investimenti esteri è stata più volte premiata dal Financial Times, sia nel 2024 sia nel 2025, collocandola tra le prime 10 migliori regioni a livello europeo.

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