
In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide è stato firmato a Vercelli il primo contratto di zona umida della pianura risicola vercellese da parte di Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e altri enti.Un impegno concreto per l’ambiente, la biodiversità e il futuro del territorio con l’obiettivo è migliorare la qualità ambientale, la biodiversità e il paesaggio non limitandosi al riferimento fisico del fiume, ma comprendendo tutte le diverse forme dell’acqua caratteristiche di una zona umida.Da alcuni anni, a fronte di una sensibilità sempre maggiore rispetto alle problematiche relative al degrado delle risorse idriche e dell’ecosistema ad esse connesso, la Regione Piemonte e le Province sono impegnate nella sperimentazione di metodologie di lavoro finalizzate ad una gestione equa e sostenibile di tali risorse.«Con la firma del primo “schema di contratto di zona umida” della pianura risicola vercellese si è a un punto di arrivo di un percorso avviato anni fa - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - e allo stesso tempo al punto di partenza per una nuova stagione di gestione del nostro territorio. L’accordo prevede il coinvolgimento di enti pubblici e privati con una strategia condivisa per attrarre nuovi finanziamenti per valorizzare il riso e difendere la biodiversità locale. Inauguriamo così un nuovo metodo di lavoro che pone al centro la condivisione e la concertazione riuscendo a integrare in un unico strumento le politiche di tutela ambientale con quelle di sviluppo locale, coinvolgendo in modo strutturale non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, i portatori di interesse e il mondo agricolo. Grazie al lavoro svolto anche attraverso il progetto Wetnet, diamo concretezza a un approccio strategico che guarda al futuro e la Regione Piemonte conferma il suo impegno verso una gestione equa e sostenibile dell’acqua, risorsa vitale per il nostro ecosistema e per la nostra economia. È una vittoria per la collaborazione istituzionale e un investimento concreto per la salvaguardia del paesaggio e della salute del nostro territorio».