Antonio Calderara nasce ad Abbiategrasso nel 1903. Durante la Prima guerra mondiale, nel 1914, il padre viene richiamato al servizio militare e, per facilitare i contatti con lui, la famiglia si trasferisce a Milano.Inizia a studiare ingegneria al Politecnico di Milano, ma decide presto di interrompere gli studi. Interessato alla pittura, si forma come autodidatta nell’ambiente milanese, dove viene influenzato dalle correnti del gruppo Novecento, che lo spingono a un primo periodo figurativo. Nel capoluogo lombardo entra in contatto con artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Dadamaino. La sua carriera artistica ha inizio nel 1923, con la sua prima mostra personale alla Galleria Alberto Maulini a Vacciago, luogo dove la famiglia trascorre le vacanze estive, in una casa acquistata dal padre e affacciata sul Lago d’Orta. Le opere dei primi decenni di Calderara, che includono ritratti di donne in interni, nature morte e paesaggi, mostrano un’ispirazione che va dal chiarismo lombardo al divisionismo, con influenze da artisti come Georges Seurat e Giorgio Morandi. Nel 1954 incontra le opere di Mondrian; incomincia così a studiare la luce, che diventa protagonista dei suoi lavori che perdono ogni riferimento figurativo a favore di una forma espressiva aniconica. Del 1959 è il primo quadro non figurativo. Partecipa a numerose rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia nel 1948, nel 1956 e nel 1986, Documenta a Kassel nel 1968, Les grands et les jeunes d’aujourd’hui al Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi nel 1969. Nel 1977, nella sua casa studio a Vacciago, nasce la Fondazione Calderara. La sua pittura si distingue per la sua luminosità e la sua ragione geometrica. Muore a Vacciago nel 1978. "La mia pittura ha origine nel mio bisogno di luce, la luce che, inconsapevole della sua importanza, è timida evidenza delle mie prime pitture, la luce che nel tempo si è man mano chiarita a me stesso e a sé stessa, fino a diventare l’unica cosciente e responsabile protagonista della mia pittura".#antoniocalderara#pittura#lagrandebellezza#emozioni