Giorgio Scarato nasce nel 1942 a San Bonifacio e cresce a Cologna Veneta. I genitori di Giorgio e del fratello Franco gestiscono un bar in centro a San Bonifacio, però il padre, convinto socialista, inizia ad avere molti problemi con i fascisti, tanto che non si sa che fine abbia fatto: ricoverato in un sanatorio a causa di una malattia infettiva, scompare dalla vita di sua moglie Romana e dei due fratelli lasciando un vuoto che lo segnerà nel profondo: «Quando nostro padre ci lasciò mi parve col disegno di poterlo avere ancora vicino». Frequenta il liceo artistico e fa un anno di università. Il periodo più intenso della sua vita sono gli anni Sessanta trascorsi a Milano, dove viene assunto come illustratore all’Eurostudio, una casa editrice dove passavano tutti i migliori disegnatori ed artisti in circolazione. «Trovarsi a tu per tu con Hugo Pratt o con un artista poliedrico come Ivo Sablic era un’esperienza che dava una grande carica e forniva strumenti per migliorarsi e crescere nel proprio lavoro». Da lì nasce un percorso che lo porta a collaborare con le maggiori case editrici del mondo (Mondadori, Fabbri, le giapponesi Kodansha e Shogakukan, Walt Disney) e a firmare un Pinocchio ottocentesco, in cui la campagna veneta non era sfondo, ma protagonista. Per il Vaticano realizza grandi ritratti di santi esposti sulla facciata di San Pietro. A Pressana restaura la chiesa dell’Annunciazione del 1470, trasformandola in una bottega d’arte aperta a chi vuole imparare. Nel 2016 la Provincia gli consegna il Cangrande insieme a Milo Manara e Giancarlo Zucconelli; tra il '22 e il '23 dipinge le trentacinque tavole del suo Inferno dantesco. Sue opere vengono esposte a New York con Hofstra University, a Dallas e Palm Beach, alla biennale di Stoccolma e alla biennale di Istanbul. Accanto all’attività artistica, coltiva per molti anni anche l’impegno politico e civile. Figura dell’ambientalismo veronese, ricopre l’incarico di consigliere provinciale a Verona e di consigliere comunale a Cologna Veneta, dove muore nel 2026.#giorgioscarato#illustrazione#lagrandebellezza#emozion