Magdalena Abakanowicz nasce a Falery nel 1930 da una famiglia di possidenti terrieri di origini aristocratiche. A causa del conflitto mondiale è costretta a trasferirsi a Varsavia, dove prende forma la sua ricerca artistica e dove frequenta l'accademia di Belle Arti. I suoi inizi sono stati segnati da un atteggiamento sospettoso da parte del regime Polacco, per cui lavora solamente in modo segreto e senza spazi adeguati. Allieva di Maria Laszkiewicz, pioniera della scuola tessile polacca, si emancipa dai codici tradizionali di questo medium ancestrale per esplorare le infinite possibilità offerte dalla tessitura e considera la fibra come l’elemento-base che costruisce il mondo organico all’origine di ogni organismo vivente, compreso quello umano arrivando a dire «Noi siamo strutture fibrose». Testimone della violenza del conflitto e degli sconvolgimenti della Polonia del dopoguerra, decide che la sua pratica artistica deve rompere con il passato recente. Annodare e intrecciare i fili significa per lei riscoprire la libertà di un gesto che l’insegnamento accademico aveva precedentemente censurato. Passa quindi rapidamente dalle forme bidimensionali a quelle tridimensionali. Nascono così i primi Abakans, così chiamati da un critico polacco in suo onore, monumentali sculture tessili sospese che sembrano sfuggire alle superfici piane delle pareti per espandersi nello spazio in tre dimensioni. Giocando con diverse fibre (sisal, lino, canapa…) o tessuti di recupero tinti, intrecciati, annodati e tessuti a mano, l’artista ottiene textures irregolari e rigide che le permettono di plasmare monumentali forme organiche. Dal 1965 al 1990 è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Poznan in Polonia e dal 1984 visiting professor presso la UCLA. Nel 1965 vince il Gran Premio alla Biennale di S.Paolo e nel 1980 rappresenta il suo Paese al Padiglione polacco della Biennale di Venezia. Muore a Varsavia nel 2017#magdalenaabakanowicz#fiberart#emozioni#lagrandebellezza