Marco Petrus nasce a Rimini nel 1960, ma fin dalla prima infanzia vive a Milano. Il padre Vitale Petrus è un protagonista della scena artistica lombarda degli anni Sessanta e Settanta.Si diploma al corso per assistente grafico dell’Umanitaria nel 1980 e al liceo artistico nel 1984; in seguito si iscrive alla Facoltà di architettura al Politecnico. Alla morte del padre apre una stamperia d’arte e nel '91 tiene la sua prima personale a Milano, dove presenta opere caratterizzate da un uso fortemente marcato del segno in cui si intravede l’immobilità quasi metafisica dell’architettura, che in seguito ne connoterà il lavoro come cifra costante. Col passare del tempo, il segno va scomparendo e lascia spazio sempre più a colori scanditi da linee chiare e da campiture piatte, in una ricerca di essenzialità della composizione che via via caratterizzerà la sua ricerca. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, la sua pittura subisce un nuovo scarto prospettico, andando a indagare in maniera sempre più rigorosa la struttura delle forme urbanistiche e architettoniche – arrivando a collaborare anche con facoltà di architettura di diversi paesi - e giungendo a rileggere esempi di forme urbanistiche recenti o meno recenti di molte città e megalopoli, come per tratteggiare una variegata mappatura delle infinite forme architettoniche esistenti nel mondo. La sua svolta più recente lo porta ad affiancare alle rappresentazioni urbane le loro “corrispondenze” sul piano dell’astrazione (linee, segni, tasselli colorati, dove originariamente c’erano prospettive, angoli e finestre); quindi a “congelare” la forma stessa del paesaggio urbano in un puro gioco di stilizzazioni. “Le città di Petrus, e dunque la sua pittura, sono fondate su un principio di equilibro, raggiunto dall’artista attraverso quella forte concentrazione formale che gli ha garantito la messa a punto di un intransigente canone pittorico. Così facendo, Petrus ha trasformato il sistema della rappresentazione in metodo di indagine del pensiero, piuttosto che in esibizione virtuosistica del vero" M. Buonuomo#marcopetrus#pittura#lagrandebellezza#emozioni